la giornata

Wall Street vola su nuovi record. Piazza Affari strappa un +0,7%

La Borsa americana brinda a Powell che ha aperto la porta a un imminente taglio dei tassi. Ma le Borse europee non hanno reagito altrettanto bene, tranne Milano favorita dallo spread in calo a 204 punti

di Eleonora Micheli


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4' di lettura

Wall Street si spinge su nuovi massimi nel giorno in cui il numero uno della Federal Reserve, Jerome Powell, ha parlato al Congresso. Gli investitori aspettavano da giorni il discorso del banchiere, soprattutto dopo la pubblicazione dei dati sul mercato del lavoro Usa, che hanno messo in forse un taglio dei tassi a fine mese. Oggi, però, Powell ha lasciato la porta aperta a una imminente sforbiciata ai tassi, asserendo non solamente che i membri della Fed sono pronti a considerare un taglio del costo del denaro e che l’istituto centrale agirà in modo appropriato per sostenere l’economia, ma puntando di nuovo l’indice sui rischi provocati dalle tensioni commerciali, dall’andamento della crescita mondiale e anche dalla bassa inflazione. Il Nasdaq e l'S&P 500 hanno aggiornato nuovi record. Nel dettaglio l'S&P si è spinto al di sopra dei 3mila punti. Non si sono invece scaldate le Borse europee,, con Francoforte in calo di mezzo punto percentuale, parigi e Londra al palo. Milano è stata la migliore, terminando in progresso dello 0,73%, grazie allo spread calato in area 203,9 punti, nonostante la Commissione Ue proprio oggi abbia ribadito che l’Italia rimane il fanalino di coda della zona euro: quest’anno crescerà dello 0,1% contro una media europea dell’1,2%. Del resto, in una prospettiva di tassi bassi, è corsa ai titoli di stato italiani, che offrono rendimenti tutto sommato interessanti, soprattutto se confrontati con i bond di altri Paesi europei. I titoli tedeschi, ad esempio, hanno rendimenti negativi fino alle scadenze ventennali. Così non ci sono state scosse alle critiche del commissario agli affari economici, Pierre Moscovici, che ha commentato: «non possiamo essere soddisfatti quando siamo sistematicamente un punto percentuale di crescita al di sotto di quella della zona euro. Questo non è ammissibile». Oggi, però, Istat ha certificato che lo scorso maggio ha ripreso a salire la produzione industriale italiana, dello 0,9% su base mensile e dello 0,7% su base annua. Oggi, però, Istat ha certificato che lo scorso maggio ha ripreso a salire la produzione industriale italiana, dello 0,9% su base mensile e dello 0,7% su base annua.

LEGGI ANCHE: Bond, la mina che rischia di far saltare il mercato

Andamento dello spread Btp / Bund

A Milano bene le banche, debole Azimut
A Piazza Affari si sono distinte le azioni delle banche. Intesa Sanpaolo (+1,2%) e Ubi Banca (+1,5%) sono state le migliori tra i principali istituti. Finecobank è rimbalzata del 2%, a due giorni dal collocamento della quota del 18,3% da parte di Unicredit (+0,7%). In più ieri il cda dell'istituto ha deciso di autorizzare la possibilità di incrementare l`ammontare dell`emissione Additional Tier 1 (AT1), fino ad un importo nominale max di 300 milioni. Tra le società a maggiore capitalizzazione, ha perso quota
Azimut, che però da inizio anno vanta una delle performance migliori del mercato, in volata di oltre l'80%. Hanno inoltre limato le Davide Campari(-0,3%), le Terna (-0,38%) e leItalgas (-0,36%).

Saipem la migliore, in rialzo Nexi
Saipemha messo a punto un rialzo del 3,4%, dopo l’annuncio della maxi commessa vinta in Arabia Saudita da 3,5 miliardi di dollari.
Sono inoltre state ben comprate le Nexii (+1,8%), che così, dopo la buona performance delle ultime giornate, si sono spinte a 9,5 euro, livello superiore ai 9 euro del collocamento avvenuto la scorsa primavera. Gli analisti di Equita hanno raccomandato cautela (Hold), sebbene abbiano alzato il target di prezzo a 10 euro. «Nel secondo trimestre ci aspettiamo ricavi di 238milioni, in crescita del 5% , un livello simile al primo trimestre», hanno spiegato. I numeri verranno diffusi a fine mese. «Ci aspettiamo che il management confermi la guidance per l'anno che vede una crescita del fatturato del 5% e un Ebitda di 490 milioni». Fiat Chrysler Automobiles è rimasta al palo, risentendo ancora dei dubbi sull'andamento del mercato dell'auto in Cina, dopo il profit warning della cinese Geely. Hanno invece rialzato la testa le Ferrarii (+0,8%), avvicinandosi a 150 euro per azione. Fuori dal paniere principale, sono state ancora ben comprate le Banca Mps(+5,4%).

A Francoforte Volkswagen debole dopo l'addio al maggiolone
Nel resto d'Europa Deutsche Bank ha registrato un progresso dello 0,38%, dopo i cali delle ultime sedute. Volkswagen ha registrato un ribasso dell'1% nel giorno in cui la società ha annunciato la fine della produzione del Maggiolone, nello stabilimento del Messico.

Euro in risalita su biglietto verde, petrolio in rialzo
Sul fronte delle valute l'euro/dollaro si è rafforzato a 1,1244 dollari (ieri era a 1,12). La divisa vale inoltre 121,98 yen, mentre il dollaro-yen è pari a 108,47. In netto rialzo il prezzo del petrolio dopo i dati sulle scorte americane di petrolio, scese per la quarta settimana di fila e decisamente più del previsto. Le scorte hanno accusato un calo di 9,499 milioni di barili raggiungendo quota 458,992 milioni di unità, contro attese degli esperti per un ribasso di 2,4 milioni di barili.

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