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Wall Street da record, Alphabet (Google) supera i mille miliardi di dollari

Google record. Alphabet, la holding a cui fa capo il motore di ricerca, diventa la quarta società americana a raggiungere i 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato

di Eleonora Micheli ed Enrico Miele

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(REUTERS)

Google record. Alphabet, la holding a cui fa capo il motore di ricerca, diventa la quarta società americana a raggiungere i 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato


4' di lettura

I continui record di Wall Street - dove Alphabet, la holding a cui fa capo Google, ha superato per la prima volta i 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato (è la quarta società Usa a raggiungere il traguardo) - non riescono a dare la sveglia alle Borse europee, che ancora una volta arrancano al termine di una seduta nervosa. Nonostante la corsa degli indici americani, oggi innescati dai risultati sopra le attese di Morgan Stanley e dal primo accordo sui dazi Usa-Cina, l’Europa resta timida davanti alla nuova fase distensiva tra superpotenze che si è avviata sul fronte commerciale. Il risultato è che da inizio anno la forbice tra le due sponde dell’Atlantico continua ad allargarsi, con gli Usa che, sulla scia delle prime trimestrali delle banche, corrono mediamente più del doppio del Vecchio Continente. A salvarsi a fine giornata sono solo Madrid e Milano, con il FTSE MIB che ha chiuso con un rialzo dello 0,74%. Regina della seduta è Ubi Banca (+3,9%) assieme a Banco Bpm (2,3%) che beneficiano come il resto del settore del credito della visione positiva di Goldman Sachs (che ipotizza anche un’aggregazione tra i due istituti). Su nuovi massimi Nexi (+1,5%), mentre sale Stmicroelectron (+0,7%) grazie alle buone indicazioni che arrivano dal produttore di semiconduttori taiwanese Tsmc. In fondo al listino Diasorin (-2,8%) mentre Atlantia sul finale è tornata in positivo (+1,2%) in attesa del piano Aspi e della trattativa sulle concessioni con governo («a oggi non c'e' una decisione» ha assicurato il ministro De Micheli).
Chiusura record per Wall Street, con i listini americani che volano a nuovi massimi storici. Il Dow Jones sale dello 0,93% a 29.298,96 punti, il Nasdaq avanza dell'1,06% a 9.357,13 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,84% a 3.316,94 punti.

Fca chiude in calo dopo immatricolazioni
A Piazza Affari Fiat Chrysler Automobiles ha più volte cambiato la direzione di marcia, per chiudere poi in calo, nel giorno in cui sono stati diffusi i dati sulle immatricolazioni europee di dicembre, che per il gruppo italo-americano sono andate peggio rispetto a quelle generali: a dicembre sono aumentate del 13,8% rispetto a un anno prima, contro il +21,4% del mercato. Anche nell'intero 2019 la casa auto ha registrato vendite in calo del 7,3%, contro un rialzo di quelle complessive dell’1,2%. La futura sposa Peugeott ha fatto anche peggio, con un ribasso delle immatricolazioni del 2019 del 10% Della galassia Agnelli sono andate bene le Cnh Industrial, e le Exor, mentre arretrano le azioni della Juventus Fc e le Ferrarii.

Ubi ha trainato il Ftse Mib
Le banche hanno puntellato il listino, con Banco Bpm e Ubi Banca in evidenza. Ad accendere i riflettori sugli istituti italiani è un report targato Goldman Sachs, nel quale si ricorda che mentre lo spread è tornato ai livelli di inizio 2018, le banche italiane non hanno recuperato, rimanendo in media almeno il 20% al di sotto dei prezzi di due anni fa. In più per gli istituti di piccole e medie dimensioni si potrebbero profilare operazioni di aggregazioni, unica strada per rendere più efficienti le strutture e ridurre ulteriormente i costi, dopo i tagli già effettuati negli ultimi anni. In pole position per eventuali operazioni straordinarie ci potrebbe essere proprio Ubi, che secondo Goldman potrebbe finire sposa a Banco Bpm.

Moncler e Ferragamo in calo, bene St
Sono scattate nel corso della seduta le prese di beneficio su Moncler , dopo che ieri le quotazioni avevano aggiornato nuovi massimi storici. Nel settore della moda sono andate male anche le Salvatore Ferragamo. Atlantia sul finale invece ha rialzato la testa, dopo il crollo della vigilia innescato dal timore che sia più vicina la revoca delle concessioni autostradali. Fuori dal listino principale si sono messi in luce i titoli di Pininfarina (+12,1%) e di Banca Mps che ha chiuso con un rialzo dello 0,8% ma toccando nel corso della giornata il +4% dopo che ieri l'istituto senese ha piazzato un bond subordinato (tier 2) da 400 milioni di euro.

Spread chiude in rialzo a 165 punti
Chiusura in netto rialzo per lo spread tra BTp e Bund sul mercato telematico Mts dei titoli di Stato in una seduta priva di eventi significativi in grado di indirizzare gli scambi. Il differenziale di rendimento tra il decennale benchmark italiano e il pari scadenza tedesco ha terminato la seduta 165 punti base, da 159 punti base punti del closing di ieri. Sale anche il rendimento del BTp decennale benchmark che al termine degli scambi è indicato a quota 1,44%, dall'1,41% del riferimento della vigilia.

Euro poco mosso nel giorno minute Bce
Sul fronte dei cambi, l'euro è poco mosso nei confronti del biglietto verde:, nel giorno in cui sono stati pubblicati i documenti relativi all'ultima riunione del consiglio direttivo della Bce. Le minute hanno evidenziato che l'istituto centrale va avanti nella sua politica monetaria accomodante, ma alcuni membri del consiglio hanno espresso preoccupazione per l'effetto dei tassi negativi.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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