LA GIORNATA dei mercati

La frenata cinese non spaventa l'Europa, ma Piazza Affari al palo con le banche

Dopo l'incertezza iniziale l'Europa trova la via dei rialzi, comunque contenuti, anche se l'economia cinese nel secondo trimestre 2019 è cresciuta solo del 6,2 %, un dato comunque migliore delle stime. Focus sulle banche dopo i conti di Citi. A Piazza Affari giù Banco Bpm e Ubi Banca. Spread a 190 punti e ai minimi da maggio 2018

di Eleonora Micheli e Stefania Arcudi


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5' di lettura

Le Borse europee hanno chiuso in cauto rialzo, nonostante il deludente dato sull'economia cinese, che nel secondo trimestre 2019 è cresciuta del 6,2%, il ritmo più lento dal 1992. A limitare i guadagni sono state le incertezze di Wall Street: l'attività manifatturiera nell'area di New York è rimbalzata e la trimestrale di Citigroup ha battuto le attese, ma nel complesso è attesa una stagione delle trimestrali in calo e questo non incoraggia i mercati. Parigi ha così guadagnato lo 0,1%, Francoforte lo 0,52%, Madrid lo 0,4% e Londra lo 0,34%. A passo più lento Milano, dove il FTSE MIB ha finito sulla parità (-0,02%), sebbene lo spread Bund-BTp sia calato a 190 punti, dopo essere sceso sotto questa soglia e ai minimi da fine maggio 2018, dai 198 della chiusura di venerdì, complice il fatto che venerdì in tarda serata Dbrs ha confermato a «BBB» il rating sull'Italia e l'outlook a stabile.

In Usa bene indice Empire State, occhi sui conti di Citigroup
L'indice Empire State, che misura l'andamento dell'attività manifatturiera nell'area di New York, a luglio è rimbalzato dopo il crollo record del mese precedente ed equivalente alla prima lettura negativa dall'ottobre 2016. Il dato redatto dalla Federal Reserve di New York è rimbalzato di 12,9 punti a 4,3 punti contro attese per un dato a 0,5 punti. La componente dell'occupazione è peggiorata a -9,6 da -3,5 di giugno.
Per quanto riguarda Citi, nei tre mesi a giugno ha messo a segno profitti in rialzo del 7% a 4,799 miliardi di dollari, 1,95 dollari per azione. I ricavi sono cresciuti del 2% a 18,758 miliardi, grazie a un guadagno al lordo delle tasse per 350 milioni collegato all'investimento in Tradeweb, la piattaforma di trading di bond e derivati che si è quotata ad aprile, e al buon andamento dell'area global consumer banking, cosa che ha bilanciato il rallentamento dei ricavi dell'investment banking, del reddito fisso e dell'azionario. Gli analisti attendevano un utile di 1,81 dollari per azione con ricavi per 18,5 miliardi.

Andamento dello spread Btp / Bund

A Milano deboli le banche, svetta Amplifon e corre Recordati
A Piazza Affari, dopo un avvio positivo, sono scivolate in rosso le azioni delle banche. Ha svettato Amplifon (+2,9%), sulla scia delle previsioni positive per i conti del secondo trimestre, in arrivo il 30 luglio, e si è distinta Recordati (+2,08%), che ha acquistato da Novartis per 390 milioni di dollari i diritti per due farmaci per il trattamento di malattie rare. Deboli le banche (Banco Bpm –2,29% e Ubi Banca –1,92%) e i titoli esposti all'Asia come Moncler (-1,27%) e Salvatore Ferragamo (-0,71%). Debole Saipem (-1,41%), colpita da qualche presa di beneficio dopo che venerdì aveva accelerato sulla prospettiva di nuovi potenziali contratti in Arabia Saudita. Sono comunque deboli, in Italia come in Europa, i titoli del comparto energetico (sulla parità l'Euro Stoxx 600 di settore), con Eni in discesa dello 0,77% e Tenaris dell'1,11%. Tiene il comparto auto, positivo anche nel Vecchio Continente: Fiat Chrysler Automobiles (-0,02%), ha rallentato dopo avere corso venerdì sulla scia dell'annuncio degli investimenti sulla nuova Fiat 500 elettrica, e Ferrari (+0,88%) ha aggiornato nuovamente i massimi storici, con un rialzo superiore al 70% da inizio anno.

Mondadori e Mps sotto la lente fuori dal paniere principale
Fuori dal paniere principale, Mondadori, in calo inferiore a un punto, nel giorno in cui il Tribunale di Nanterre ha giudicato inammissibile la richiesta del Comité social et economique di sospendere la cessione di Mondadori France. Banca Mps è in forte calo: il titolo ha toccato nelle ultime sedute i massimi da dicembre 2018 e Fitch ha confermato tutti i rating sulla banca senese. Sias ha guadagnato lo 0,17% nel giorno in cui parte l'opa volontaria parziale di Autostrada Tomi, che terminerà il prossimo 26 luglio. E' continuata la corsa al rialzo di Risanamento (+12,72%), che si riporta ai livelli di novembre 2017: la società che opera nel settore immobiliare ha guadagnato il 48% circa da giugno, quando è stato siglato l'accordo con Ovg Europe Limited per la realizzazione di un polo per eventi sportivi a Milano e, successivamente, è arrivata l'assegnazione al capoluogo lombardo delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina del 2026. Infine a passo rapido anche Lventure Group (+6,91%), società di venture capital early stage, dopo che il socio di maggioranza Lv.En ha aumentato l'impegno vincolante alla sottoscrizione di una quota fino al 32,59% dell'aumento di capitale partito l'8 luglio.

In Europa bene le auto, deboli banche ed energia
Nel Vecchio Continente la seduta non è stata particolarmente brillante, se si esclude il guizzo del comparto auto (+0,84% l'Euro Stoxx 600 di settore) e della chimica (+0,81%). Deboli le banche (+0,12%), le vendite al dettaglio (+0,08%), l'energia (+0,03%) e i servizi finanziari (+0,15%). Per quanto riguarda i titoli, da segnalare il buon andamento di Peugeot (+0,91% a Parigi, dopo essere arrivato a guadagnare più dell'1,6%): le vendite mondiali di Psa sono calate del 12,8% nel primo semestre, ma in Europa il gruppo ha incrementato di 0,3 punti la propria quota di mercato. Tra le banche, da segnalare il rally di Deutsche Bank (+1,91%), la migliore del comparto, anche se gli investitori non hanno ancora superato del tutto lo scetticismo sul maxi piano di riorganizzazione presentato nei giorni scorsi. Sempre alla Borsa tedesca male invece Commerzbank (-0,92%). A Londra, da segnalare il ribasso vicino al 3% di Persimmon.

Euro in lieve rafforzamento, petrolio debole
Sul fronte dei cambi, l’euro si è lievemente rafforzato nei confronti del biglietto verde: vale 1,1266 ollari (1,1253 venerdì scorso). La divisa europea passa inoltre di mano a 121,60 yen, mentre il dollaro-yen si attesta a 108. Sale il prezzo del greggio: il Wti, contratto con consegna ad agosto, è scambiato a 60,5 dollari al barile.

Spread chiude a 190 punti , minimi da maggio 2018
Seduta positiva per i BTp decennali che si apprezzano sul secondario telematico molto più dei Bund decennali consentendo una chiusura dello spread nettamente sotto i 200 punti base a livelli non più raggiunti dalla terza settimana del maggio 2018. Il differenziale di rendimento tra il decennale benchmark italiano (Isin IT0005365165) e il pari durata tedesco conferma così in chiusura la buona intonazione segnalata fin dall'avvio, indicato a 192 punti base, sei punti in meno rispetto al closing di venerdi'. Il rendimento del decennale italiano ha imboccato un ripido sentiero in discesa: 1,65% in chiusura dall'1,71% di stamani e dall'1,74% segnato nel finale di venerdì.

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