la giornata sui mercati

Un'altra chiusura sui massimi per l'Europa. Milano (+0,7%) a un passo da 25mila

Si allentano i timori sull'epidemia di coronavirus e Piazza Affari, che aggiorna i massimi dal 2008, vede piovere acquisti diffusi su banche, industriali e moda. Wall Street da record

di Paolo Paronetto e Stefania Arcudi

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(Epa)

Si allentano i timori sull'epidemia di coronavirus e Piazza Affari, che aggiorna i massimi dal 2008, vede piovere acquisti diffusi su banche, industriali e moda. Wall Street da record


5' di lettura

Nuova seduta positiva per le Borse europee sulla scia dell'allentamento dei timori sul coronavirus e grazie ai nuovi record di Wall Street. Piazza Affari (+0,7% il FTSE MIB) ha aggiornato in chiusura i massimi da ottobre 2008, sostenuta anche dal calo dello spread a 130 punti (136 alla vigilia). A lanciare gli indici (Parigi +0,81%, Francoforte +0,89%, Madrid +0,48% e Londra +0,47%) è l'attenuarsi dei timori sulla diffusione del coronavirus: il presidente cinese Xi Jinping ha parlato di una «evoluzione positiva» dell'epidemia del nuovo coronavirus, alla luce del fatto che, nonostante i morti siano oltre 1.100, il numero dei nuovi contagiati si riduce da tre giorni. Inoltre, gli investitori scommettono sulla capacità di intervento delle banche centrali, che potranno immettere liquidità nel sistema per compensare le possibili ricadute negative del virus sull'economia.
Ancora una chiusura record a Wall Street nonostante i timori sullìimpatto dell’emergenza coronavirus sull’economia globale. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,94% a 29.550,66 punti, il Nasdaq lo 0,90% a 9.725,26 punti e l’indice S&P500 lo 0,64% a 3.379,38 punti.

Sul Ftse Mib corre Ubi, prosegue rimbalzo Cnh Industrial
Per quanto riguarda i titoli, in generale bene le banche, con l'indice di settore Ftse Italia Banche che ha superato per la prima volta dal 2018 la soglia dei 10.000 punti. La migliore sul Ftse Mib è Ubi Banca, ancora bene dopo i conti sopra le stime, con la prospettiva di un 2020 con utile e dividendi in ulteriore crescita. Attesa anche per la presentazione del nuovo piano industriale, in calendario lunedì prossimo. Alla luce dei conti annunciati due giorni fa, intanto, gli analisti di Equita hanno alzato il target price a 3,5 euro dai precedenti 3,2. Confermata invece la raccomandazione «hold». In generale bene le banche, con l'indice di settore delle banche che supera per la prima volta dal 2018 la soglia dei 10.000 punti. Prosegue inoltre il rimbalzo di Cnh Industrial (+4,1%) che, dopo i forti cali provocati dalla delusione sulle stime 2020, ha guadagnato più del 5% in due sedute. sono nel complesso deboli le utility. La peggiore è Atlantia, mentre resta da sciogliere il nodo concessioni: secondo indiscrezioni la società sarebbe disposta a rivedere la partecipazione, a fronte di garanzie sul mantenimento della concessione.

Bene il lusso, spiccano gli energetici
Accelera Salvatore Ferragamo, grazie al rally della rivale francese Kering (+4,18% a Parigi) dopo i conti 2019. Deboli le utility, mentre corre il comparto energetico (Saipem +2,6%, Eni +1,35%, Tenaris+2,35%) con il rally del petrolio, che, grazie all'attenuarsi dei timori sul coronavirus, continua la risalita dopo avere toccato lunedì i minimi in 13 mesi. Accelerano i titoli dell'auto, di pari passo con il comparto in Europa (+3,79% l'Euro Stoxx 600 Auto, il migliore tra gli indici settoriali del Vecchio Continente), incoraggiato dalle notizie sul virus cinese (Fiat Chrysler Automobiles +3,73%, Pirelli +3,55%).

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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Bene Telecom dopo i conti di Tim Brasil
Ordini di acquisto anche su Telecom Italia, mentre il mercato sembra apprezzare i conti 2019 della controllata brasiliana Tim Participacoes, che ha registrato un utile trimestrale migliore delle attese grazie a un aumento della spesa media dei consumatori. La società ha chiuso il quarto trimestre dello scorso anno con un utile di 756 milioni di reais (174,5 milioni di dollari), superando i 599,4 milioni previsti dal consensus di mercato. I ricavi sono cresciuti del 2,9% grazie alla vendita di servizi ad alto valore, come le connessioni internet ad alta velocità, e all'aumento delle spese mensili dei clienti con schede prepagate. I costi sono scesi dello 0,7%, mentre l'ebitda si è attestato a 2 miliardi di reais, lievemente al di sotto delle stime (2,2 miliardi) ma comunque al massimo livello mai registrato dalla società.

Tra le «piccole» corre il settore editoria, prosegue rally Risanamento
Fuori dal listino principale, accelerano i titoli del comparto editoria (+1,13% il Ftse Italia Media, tra i migliori di oggi) e brillano in particolare Il Sole 24 Ore (+12,9%, dopo essere stato in asta di volatilità a +14,52%) e Class Editori (+15,52%, dopo essere stato in asta di volatilità). Continua inoltre la cavalcata di Risanamento (+11,17%), che da inizio anno ha più che raddoppiato il proprio valore al livello attuale di 0,0776 euro per azione, anche grazie al ritorno all'attivo nel 2019 e alle prospettive di valorizzazione degli asset in portafoglio segnalate nelle linee guida strategiche al 2022.

In Europa Stoxx 600 aggiorna massimi, volano auto ed energia
Le Borse europee nel loro insieme hanno vissuto dunque un'altra seduta da incorniciare e l'indice paneuropeo Stoxx 600 ha aggiornato i massimi storici. Venendo ai singoli settori, ha vinto il comparto auto (+3,7% l'eurostoxx di riferimento), seguito dalle vendite al dettaglio (+1,63%), dalle banche (+1,37%) e dagli energetici (+1,15%). Più deboli gli industriali (+0,08%), gli alimentari (+0,07%) e i media (+0,1%). Per quanto riguarda i titoli, da segnalare il balzo di Kering (+6,27% a Parigi) nel giorno della diffusione dei conti del 2019, che ha messo in luce un rialzo di ricavi ed Ebitda. Non ha pesato il fatto che il gruppo del lusso abbia indicato di avere registrato un forte calo delle vendite in Cina negli ultimi dieci giorni: secondo i vertici è ancora troppo presto per fare bilanci sull'impatto del coronavirus. In buono spolvero anche Heineken (+5,21% ad Amsterdam), dopo i conti 2019 che hanno messo in evidenza un utile in rialzo del 13% a 2,1 miliardi e ricavi in crescita del 6,4% a 28,5 miliardi. Nel settore auto, a Francoforte hanno brillato Bmw (+4,13%), Volkswagen (+3,4%), Daimler (+3,19%) e Continental (+6,63%), mentre a Parigi si sono distinte Peugeot (+4,96%), Michelin (+6,23%) e Renault (+2,07%).

Spread scende a 130, euro/dollaro poco mosso
Sull'obbligazionario, dopo un avvio poco mosso lo spread BTp-Bund scende verso quota 130 punti, ai minimi da maggio 2008, dai 136 di ieri dopo l'asta dei BoT. I rendimenti dei titoli decennali italiani, tuttavia, sono in risalita allo 0,98% dallo 0,97% del finale di martedì.
Il Tesoro ha assegnato 6 miliardi di BoT annuali spuntando un rendimento di -0,319%, in flessione di 8 punti base rispetto all'asta del mese precedente. Molto sostenuta la domanda, che si è attestata a 10,495 miliardi, con un rapporto tra domanda e offerta pari a 1,75.

Andamento dello spread Btp / Bund
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Petrolio in deciso rialzo su calo timori coronavirus
In rialzo il prezzo del petrolio, mentre si allentano i timori sulla domanda globale che erano stati innescati dall'epidemia di coronavirus. I prezzi, almeno per il momento, non risentono del fatto che l'Opec ha tagliato la stima sulla domanda di petrolio quest'anno soprattutto per l'effetto dell'emergenza sanitaria. Il future marzo sul Wti sale dell'1,48% a 50,68 dollari al barile, mentre la consegna aprile sul Brent si attesta a 55,10 dollari (+2,02%). Non incide in modo significativo neppure il rialzo superiore alle previsioni delle scorte americane (sono aumentate di 7,459 milioni di barili a 442,468 milioni di unità, contro attese degli analisti per un rialzo di 2,9 milioni di barili).

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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