LA GIORNATA dei mercati

Borse europee, dietrofront sul finale. Wall Street rimbalza

Wall Street resta positiva ma in Europa tornano le vendite sui minerari, sulla chimica e sugli assicurativi. Piazza Affari chiude in rosso

di Eleonora Micheli e Andrea Fontana


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4' di lettura

Mentre Wall Street torna vivace provando a riscattarsi dalla peggiore seduta del 2019 (-2,9% il Dow Jones e -3,5% il Nasdaq ieri), le Borse europee, dopo una mattinata positiva, hanno chiuso in rosso la terza seduta consecutiva impensierite dalla guerra commerciale in atto tra Usa e Cina e dai suoi riflessi valutari. In una seduta di minore volatilità generale sulle piazze finanziarie (l'indice Vix di Wall Street è tornato a 22 punti dopo aver toccato 24 ieri), tutti i principali indici azionari europei sono tornati a scendere.

Piazza Affari ha chiuso le contrattazioni con il FTSE MIB in calo dello 0,68% con le vendite che sono tornate a colpire Cnh Industrial (-2,4%), sempre sensibile soprattutto al braccio di ferro tra Pechino e Washington sui prodotti agricoli americani, ma anche Pirelli (-2,7%) e Tenaris(-2,3%). Si sono distinti Finecobank (+2,2%), dopo la trimestrale, e Buzzi Unicem(+2,2%) con gli analisti che ritengono anche troppo conservative le indicazioni per l'intero 2019 della società. Ancora in evidenza Fiat Chrysler Automobiles(+0,8%) e Renault(+2,2%) sulla possibile riapertura del negoziato per arrivare a una aggregazione. A Parigi +4% Vivendi che tratta con Tencent per cedere una quota di Universal Music Group.

Usa: Kudlow, non possiamo tollerare la svalutazione dello yuan
Ieri gli Usa hanno bollato formalmente la Cina come 'manipolatrice' valutaria sulla scia dell'indebolimento dello yuan sui minimi dal 2008 (sopra quota 7 yuan per un dollaro). La Repubblica Popolare, tuttavia, ha dichiarato di non essere intervenuta sui cambi, mentre d'altro canto sta valutando lo stop all'acquisto di merci agricole Usa, dopo l'annuncio della scorsa settimana che gli Stati Uniti introdurranno dazi su 300 miliardi di dollari di merci cinesi a partire da settembre. «Se la Cina continua a svalutare la sua valuta, ci sarà una fuga di capitali» dalla Cina, ha detto oggi Larry Kudlow, consigliere economico della Casa Bianca. In una intervista a Cnbc, ha spiegato che gli Usa «non possono tollerare una svalutazione dello yuan». Lo scontro Usa-Cina è poi strettamente legato ai suoi effetti sull'economia globale e a come le banche centrali intenderanno affrontare un rallentamento nelle prospettive di crescita: a questo proposito il presidente della Fed di Saint Louis, James Bullard, ha dichiarato che la banca centrale non risponderà "colpo su colpo" alle evoluzioni della guerra commerciale e che ha già fatto molto per sostenere l'economia con tassi di interesse ritenuti «nella giusta forchetta».

Andamento Piazza Affari FTSE Mib

In evidenza Fineco e Fca
A Milano attenzione soprattutto su Fiat Chrysler Automobiles, mentre il mercato continua a interrogarsi sul futuro della società, dopo le ultime indiscrezioni su una possibile riapertura delle trattative con Renault.

Ieri dalle pagine del Financial Times il numero uno del gruppo, Mike Manley, Manley ha detto che Fca è ancora «interessata a sentire» Renault, ribadendo che una fusione offrirebbe «sinergie significative». Manley ha anche aggiunto che «le condizioni industriali ci sono ancora. Qualora le circostanze dovessero cambiare, allora i sogni potrebbero avverarsi e le cose accadere», precisando però, come aveva fatto in occasione della presentazione dei conti trimestrali, che Fca ha in ogni caso «un solido futuro come azienda indipendente». Tra le mutate circostanze, potrebbero esserci i conti di Nissan del primo trimestre dell'esercizio 2019-2020 che sono stati deboli.

Banche deboli: attesa per trimestrali Banco Bpm e Unicredit
Sono state invece deboli le banche. Banco Bpm registra un frazionale rialzo, nell’attesa della semestrale. Anche Unicredit ha chiuso in calo nel giorno in cui il cda della banca si è riunito per approvare i conti del primo semestre, che ad ogni modo saranno diffusi domani. Conti che contengono la posta straordinaria legata alla cessione della quota del 18% circa di FinecoBank, per oltre un miliardo di euro. Fuori dal paniere principale, hanno perso il 9% le Pininfarina, dopo la semestrale in calo diffusa ieri a mercati chiusi. Balzo del 60% sull'Aim lper le Gruppo Green Power: il gruppo di bolzano, Alperia, ha acquistato il 72% e lancerà un'opa a 3,639 euro per azione.

Il cambio euro / dollaro

Petrolio in calo sotto 54,5 dollari al barile nel Wti settembre e sotto 60 dollari nel Brent ottobre. Euro/dollaro sulla soglia degli 1,12 (1,1199). Dollaro/yuan ancora sopra quota 7 (a 7,022). In frenata le valute rifugio (yen e franco) grandi protagoniste ieri.

BTp, spread in calo a 205. Salgono i decennali
Chiusura in leggero calo per lo spread BTp/Bund in una seduta senza
scosse per i titoli governativi oggetto ancora di acquisto, anche per quanto riguarda i periferici europei, visto il clima di generale avversione al rischio. Al termine delle contrattazioni il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (Isin IT0005365165) e il pari durata tedesco è indicato a 205 punti base, in calo di 4 centesimi rispetto ai 209 punti base del finale di lunedì scorso. Il rendimento dei BTp decennale benchmark è sceso all'1,52% a fronte dell'1,58% segnato ieri sera in chiusura.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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