la giornata

Dazi, Tiffany e M&A illuminano le Borse. Piazza Affari nel segno di Prysmian

Il ritorno dell'ottimismo sul negoziato Usa-Cina per una intesa commerciale e i numerosi dossier di fusioni e acquisizioni a livello globale hanno sostenuto gli acquisti sull'azionario. Lusso in evidenza grazie all'operazione LVMH su Tiffany. Nel mercato valutario sterlina in rafforzamento

di Stefania Arcudi e Andrea Fontana


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3' di lettura

Il ritorno dell'ottimismo sul negoziato Usa-Cina per una intesa commerciale e i numerosi dossier di fusioni e acquisizioni a livello globale - con l'ufficializzazione di Lvmh-Tiffany, l'acquisto di The Medicines Company da parte di Novartis e i rumors sul riassetto delle rinnovabili di Siemens Gamesa al centro dell'attenzione, senza dimenticare il passaggio della piattaforma di tickets Stubhub da eBay a Viagogo - hanno spinto le Borse europee a un parziale riscatto dopo una settimana in flessione (-1,4% Milano e -0,5% lo Stoxx600).

Londra la migliore, Piazza Affari nel segno di Prysmian
Londra è stata la migliore (vicino all'1% il rialzo del Ftse100 nonostante una sterlina in netto rafforzamento), Piazza Affari ha chiuso le contrattazioni a +0,84% nel Ftse Mib. Protagoniste Prysmian (+4,9%) e Unicredit (+2,9%). Acquisti sul lusso per l'effetto Tiffany (+1,9% Lvmh che ha annunciato l'acquisizione) e sui comparti tech e auto grazie alla fiducia sulla trattativa Usa-Cina.

A Milano Unicredit e Prysmian protagoniste
Unicredit, che negli ultimi dodici mesi ha guadagnato il 17%, è sostenuta dal fatto che gli analisti di Credit Suisse hanno promosso il giudizio da "neutral" a "outperform", alzando l'obiettivo di prezzo da 11,30 a 14,60 euro per azione. L'attenzione oggi è anche sulle attività in Turchia: secondo notizie di stampa, Unicredit sarebbe in trattativa per cedere la propria quota in Kof Financial Services (Kfs), che controlla Yapi Kredi, a Koc Holding. La banca, commentando le indiscrezioni, ha precisato che, nell'ambito del nuovo piano strategico, sono stati avviati contatti con il partner Koc Group in merito a una potenziale evoluzione dell'attuale joint venture in Turchia, ma che non è stato raggiunto un accordo definitivo in merito. Prysmian, invece, ha annunciato la presa in consegna del collegamento Western Link da parte del cliente (National Grid Electricity Transmissione e ScottishPower Transmission): si tratta di un contratto chiave per il gruppo dei cavi che è stato a lungo rallentato da problemi tecnici.

Fuori dal listino principale forte calo Astm
Andamento in profondo rosso per Astm, la holding controllata dalla famiglia Gavio, dopo il crollo del viadotto sulla A6 , in concessione ad Autostrada dei Fiori, causato da una frana legata al maltempo del week end. Autostrada dei Fiori, va ricordato, è controllata da Sias, che a breve verrà incorporata da Astm nella nota operazione di accorciamento della catena già deliberata dalle rispettive assemblee dei soci. In chiusura Sias ha perso l'1,6% e Astm, arrivata a cedere anche oltre il 4%, ha ceduto il 2,6%.Male anche Atlantia ha perso l'1,3%

Lusso e farmaceutici osservati speciali
Comparto del lusso sotto i riflettori dopo che i francesi di Lvmh hanno raggiunto un accordo per comprare il gruppo americano dei gioelli Tiffany & Co per 16,2 miliardi di dollari (Ferrari, Salvatore Ferragamo, Moncler in rialzo. Riflettori anche sui farmaceutici, dopo che la svizzera Novartis ha comprato il produttore di farmaci per il colesterolo Medicines per 9,7 miliardi di dollari. L'ottismo Usa-Cina ha sostenuto i tecnologici, con Stmicroelectronics in spolvero, e le auto, a partire da Fiat Chrysler Automobiles e Pirelli ): nel comparto, a Francoforte, è salita dell'1,4% Daimler grazie alle indiscrezioni sull'intenzione del gurppo
cinese Baic di aumentare ulteriormente la propria presenza nel capitale della casa di Stoccarda oltre il 5% già detenuto.

Spread in calo a 161 punti, rendimento a 10 anni sotto 1,3%
Chiusura in calo per i titoli di Stato scambiati sul secondario telematico Mts. Al termine della seduta il differenziale di rendimento tra il BTp decennale banchmark (Isin IT0005383309) e il pari scadenza tedesco viene indicato a 161 punti base, in calo di 4 punti base rispetto al finale di venerdì scorso. Il rendimento del BTp decennale italiano si attesta in chiusura all'1,26%, in calo dall'1,30% del riferimento della settimana scorsa. . Netta flessione per i titoli greci che mostrano uno spread di 173 punti nei confronti dei Bund.

Andamento dello spread Btp / Bund

Sterlina in netto rialzo: conservatori Uk avanti nei sondaggi
Sul mercato valutario, in evidenza la sterlina (salita a 1,2904 dollari da 1,2834 e passata da 0,8587 pound per un euro a 0,8530) grazie ai sondaggi a tre settimane dalle elezioni politiche che assegnano un buon vantaggio ai conservatori. Euro/dollaro allineato ai valori di venerdì, a 1,1025 da 1,1021. Petrolio stabile (57,8 dollari al barile il Wti gennaio e 63,5 dollari al barile il Brent gennaio).

(Il Sole 24Ore Radiocor)

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