LA GIORNATA

Trimestrali Usa accendono le Borse, spread giù a 187

Goldman Sachs e JPMorgan hanno battuto le stime, cosa che ha dato sostegno al settore bancario in Europa e a Milano, dove ha svettato Unicredit. Piazza Affari, fanalino di coda, ha risentito della pressione delle vendite su Fca e Pirelli. Fuori dal paniere principale in evidenza Astaldi dopo la nuova offerta presentata da Salini Impregilo

di Eleonora Micheli e Stefania Arcudi


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6' di lettura

Le Borse europee, caute nella prima parte della seduta, hanno imboccato la via dei rialzi, incoraggiate dalla buona performance delle banche (+0,7% l'Euro Stoxx 600 di settore), che hanno colto lo spunto delle trimestrali positive degli istituti americani. Jp Morgan ha pubblicato un utile netto del secondo trimestre superiore alle attese, in crescita del 16% a 9,65 miliardi di dollari su ricavi netti di 29,56 miliardi (+4%), ma a dare l'abbrivio ai listini sono stati soprattutto i numeri di Goldman Sachs, che ha chiuso il secondo trimestre con un utile al di sopra delle attese, anche se in calo del -6% a 2,4 miliardi di euro. L'istituto ha inoltre confermato l'incremento del dividendo. Parigi ha così guadagnato lo 0,65%, Madrid lo 0,4%, Londra lo 0,6% e Francoforte lo 0,35%, nonostante il peggioramento dello Zew, l'indice che misura le aspettative sul ciclo economico (-24,5 a luglio dai -21,1 di giugno, sotto le attese degli analisti). Piazza Affari (+0,12%) è stata il fanalino di coda, puntellata dal calo dello spread, che ha chiuso a 187 punti, dai 190 di ieri e dopo essere scesa sotto 185i, mentre il rendimento dei Btp a dieci anni ha violato l'importante soglia dell'1,6% per poi chiudere all'1,62%.
I riflettori sono puntati su Wall Street, attorno alla parità dopo una carrellata di dati macroeconomici in chiaroscuro (sopra le stime le vendite al dettaglio, invariata la produzione industriale e prezzi all'importazione in calo).

Vendite al dettaglio Usa sopra le stime, calano prezzi import
Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti a giugno sono aumentate a un passo solido. E' stato il quarto mese di fila in rialzo, cosa che indica come i consumatori continuino a fare da traino all'economia Usa. Il dato è cresciuto dello 0,4% su base mensile, mentre gli analisti avevano messo in conto un +0,1%. Escludendo le vendite di veicoli c'è stato un rialzo dello 0,4%. I prezzi alle importazioni sono invece calati più delle stime (-0,9% in giugno, contro il -0,8% atteso dagli analisti), segno che le pressioni inflazionistiche restano modeste. Rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso il dato è in calo del 2%, con i prezzi dei beni importati dalla Cina in discesa dell'1,8%.
Inoltre, a giugno, la produzione industriale è rimasta invariata, mentre gli analisti attendevano un rialzo dello 0,2%. Rispetto a un anno prima, a giugno è stato registrato un +1,3%. Le scorte aziendali a maggio sono cresciute tanto quanto previsto dagli analisti (+0,3%), mentre la fiducia dei costruttori immobiliari è aumentata a 65 punti, contro il dato invariato previsto dal consensus.

Banche in rialzo, in evidenza Unicredit
Le banche, dopo un avvio poco mosso, hanno rialzato la testa, grazie soprattutto all'andamento dei titoli di stato. Unicredit (+2,61%) è stata la migliore, dopo che l’agenzia di rating S&P ha rivisto al rialzo l’outlook sull’istituto da negativo a stabile e ha inoltre confermato il giudizio di BBB sui bond a lungo termine. L'istituto gode di un outlook migliore di quello del Paese. Bene anche Banco Bpm (+2,56%) e Bper (+1,42%). Atlantia (-2,35%) è rimasta sotto i riflettori dopo che il cda di Ferrovie dello Stato ha scelto la società come quarto partner del consorzio della nuova Alitalia, al fianco di Delta Airlines e del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Azimut ha perso terreno nel giorno in cui il presidente, Pietro Giuliani, ha ribadito la strategia di crescita della società fuori dall’Italia. Il presidente ha anche ribadito che la società non è in vendita.

In netto calo Fca, deboli anche Pirelli
Fiat Chrysler Automobiles (-3,1%) è stata la peggiore tra le società del FTSE MIB, dopo che Goldman Sachs ha iniziato la copertura delle azioni consigliando di vendere. Gli esperti ritengono che la società abbia sfide impegnative all'orizzonte e in più che operazioni straordinarie siano sempre più difficili da realizzare. Del settore automotive è debole anche Pirelli , sulla scia della concorrente francese Michelin, che ieri ha pubblicato dati di sell in che hanno lasciato perplessi gli analisti. E' rimbalzata Saipem (+2,08%), incoraggiata dal rialzo del petrolio, e ha recuperato terreno Moncler (+1,34%), ieri frenata dal rallentamento della crescita cinese, Paese a cui il gruppo dei piumini è esposto, così come Ferragamo (+0,48%). Da segnalare il nuovo rialzo di Ferrari (+1,34%), che ha aggiornato nuovamente i massimi storici e, con un rialzo del 72% circa da inizio anno, si conferma migliore titolo del settore automotive in Europa. Debole A2a (-0,53%), dopo che gli analisti di Citigroup hanno segnalato che il titolo non è più da vendere, ma hanno comunque parlato di rischi per il settore delle utility in Italia anche a causa di possibili modifiche del quadro regolatorio.

Andamento dello spread Btp / Bund

Astaldi sotto la lente dopo nuova proposta di Salini Impregilo
Fuori dal paniere principale occhi puntati su Astaldi e Salini Impregilo , dopo che quest’ultima ha presentato una nuova proposta che rientra nel quadro del Progetto Italia, cioè l'operazione di consolidamento del settore nazionale delle grandi opere e delle costruzioni. Le azioni di Astaldi sono arrivate a salire del 5%, ma poi hanno rallentato il passo dopo le precisazioni fatte da Salini Impregilo che è scivolata in territorio negativo. Bene Banca Mps (+3,9%), che è tornata a emettere bond subordinati, raccogliendo 300 milioni di euro e spuntando un tasso del 10,5%, sotto la forchetta di rendimento dell'11-11,5%. Infine corrono Tiscali (+13,28%), che prosegue con l'operazione rilancio e, dopo gli accordi con Open Fiber e Linkem delle scorse settimane, è on-air su radio e social media con un nuovo posizionamento online, e il gruppo del commercio elettronico Chl (+34,04%), mentre prosegue l'aumento di capitale con cui l'azienda punta a raccogliere nuove risorse per circa 1,5 milioni di euro.

Debutto debole per Marzocchi Pompe sull'Aim
Va inoltre ricordato che hanno debuttato sul mercato Aim le azioni di Marzocchi Pompe, in calo del 4,42% alla chiusura sul prezzo di collocamento. La società attiva nella progettazione, produzione e vendita di pompe e motori ad ingranaggi esterni ad elevate prestazioni, ha debuttato oggi sul mercato Aim. Si tratta della sedicesima ammissione su tale mercato da inizio anno, che dunque porta a 120 il numero delle quotate. In fase di collocamento Marzocchi Pompe ha raccolto 8 milioni. Il flottante al momento dell’ammissione è del 23,53%, con una capitalizzazione pari a 34 milioni.

In Europa bene le banche, giù energia e utilities
A segnare il passo dei listini europei, per lo più positivi, sono state in particolare le banche (+0,7% l'Euro Stoxx 600 di settore), le costruzioni (+1,65%) e i farmaceutici (+0,57%), mentre a passo più lento si sono mossi tecnologici (+0,15%), media (-0,19%), utilities (-0,57%) ed energia (-0,38%). Tra i titoli, da segnalare il calo dell'1,39% di Michelin a Parigi, dopo che l'azienda ha indicato che i volumi sell-in di giugno hanno evidenziato un calo generalizzato del settore auto e anche quello dei truck. Secondo gli analisti i numeri mettono in forse anche le guidance per l'intero 2019. La debolezza del comparto delle telecomunicazioni (-0,75% l'Euro Stoxx 600) ha messo il freno a Deutsche Telekom (-0,44% a Francoforte) e a Orange (+0,19% a Parigi). Tra le banche continua il recupero di Deutsche Bank (+4,33% a Francoforte) dopo la presentazione della strategia di ristrutturazione. A Parigi bene Societe Generale (+1,25%) e Credit Agricole (+1%), a Londra in rialzo Barclays (+0,83%) e a Madrid rialzi generalizzati e in particolare per Caixabank (+1,56%) e Banco de Sabadell (+2,19%).

Euro in leggero calo, sopra la parità il greggio
In rialzo il petrolio (i contratti a settembre del Wti salgono dello 0,22% e quelli del Brent di pari scadenza dello 0,4%), mentre sul fronte dei cambi, l'euro si è leggermente indebolito e si attesta a 1,1216 dollari (1,1254 in avvio e 1,126 ieri). La moneta unica vale 121,457 yen (121,65 in apertura e 121,579 ieri), mentre il cambio dollaro/yen è pari a 108,287.

Spread chiude a 197 punti, rendimento decennale all'1,62%
Chiusura in calo per lo spread tra BTp e Bund che si consolida sotto la soglia dei 190 punti base, aggiornando i minimi da maggio 2018. Al termine degli scambi il differenziale di rendimento tra il decennale benchmark italiano (Isin IT0005365165) e il pari durata tedesco si è attestato 187 punti base, in calo di 3 punti base rispetto all'ultimo riferimento. In calo anche il rendimento del BTp decennale benchmark che viene indicato in chiusura all'1,62 dall'1,65% del closing precedente.

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