la giornata dei mercati

Le Borse europee tirano il fiato. Milano maglia nera, occhi puntati sulle banche

Piazze finanziarie europee in calo con gli investitori che cercano spunti dopo i recenti record. Dopo i massimi dei giorni scorsi, Wall Street accelera al ribasso. A Piazza Affari corrono Tenaris e Bper, male Unicredit su indiscrezioni sulla possibile uscita di Mustier. Spread in calo a 135 punti

di Chiara Di Cristofaro e Stefania Arcudi

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(Bloomberg)

Piazze finanziarie europee in calo con gli investitori che cercano spunti dopo i recenti record. Dopo i massimi dei giorni scorsi, Wall Street accelera al ribasso. A Piazza Affari corrono Tenaris e Bper, male Unicredit su indiscrezioni sulla possibile uscita di Mustier. Spread in calo a 135 punti


4' di lettura

Dopo i record dei giorni scorsi, le Borse europee tirano il fiato e scelgono un atteggiamento più cauto: le azioni di sostegno di Pechino e delle Banca centrale cinese per contrastare gli effetti del coronavirus e il rallentamento del numero di nuovi contagi hanno alimentato l'ottimismo, ma i fattori di preoccupazione restano e gli investitori proseguono alla ricerca di nuovi spunti per confermare l'impostazione rialzista. I principali indici hanno così chiuso in calo, ma sopra i minimi di seduta (Parigi -0,8%, Francoforte -0,91%, Madrid -1,25%, Londra -0,27%), mentre Milano è stata la peggiore (-1,56%), in un contesto in cui lo spread ha chiuso poco mosso a 135 punti, dai 136 della vigilia.
Dopo i record precedenti, a Wall Street prevalgono i ribassi, nonostante il dato sulle richieste di sussidi per il lavoro in linea con le stime (+4.000 unità la settimana scorsa, appunto come previsto dagli analisti) e le buone notizie dal settore manifatturiero (l'indice redatto dalla Fed di Filadelfia è cresciuto da 17 a 36,7 punti a febbraio, nettamente meglio delle stime per 8 punti).

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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A Piazza Affari in fermento le banche, Unicredit soffre
Sul Ftse Mib Bper (+1,62%) ha abbozzato un rimbalzo dopo i forti cali dei giorni scorsi, più lente le altre banche, a partire da Unicredit (-2,93%), sulle indiscrezioni, arrivate nel finale di seduta, secondo cui il numero uno Mustier sarebbe emerso come possibile candidato per la guida di Hsbc. Giù anche Ubi Banca (-2,15%): a metà giornata il Patto di sindacato che raccoglie i soci storici ha bollato come «inaccettabile» l'offerta di Intesa Sanpaolo (-2,05%). Questo, stando ai primi commenti a caldo degli analisti, rischia di compromettere il successo dell'operazione almeno così come è stata congegnata. Continuano invece i rialzi del Banco Bpm con il mercato che scommette che sarà il prossimo protagonista di operazioni straordinarie nel settore bancario.

Vendite su Atlantia dopo l'ok al Milleproroghe
Atlantia scivola in fondo al listino milanese dopo l'ok al Milleproroghe che di fatto avvicina la revoca delle concessioni e annulla, riducendola drasticamente, la maxi penale che lo Stato avrebbe dovuto pagare ai concessionari. L'approvazione allontana anche le ipotesi di un accordo alternativo. Il decreto include l`articolo 35 sul valore ridotto dell`indennizzo in caso di revoca (si passa dai 23 miliardi precedenti a 7 miliardi, che corrispondono all'ammortamento degli investimenti messi a bilancio e non più ai mancati introiti ). L'articolo 13 inoltre prevede che i concessionari presentino entro marzo il piano tariffario secondo il nuovo sistema `RAB based` proposto dall`Autorità dei Trasporti. Il titolo ha limato i ribassi dopo che il premier Giuseppe Conte ha detto che se dovesse arrivare una proposta transattiva da parte di Aspi, il Governo avrebbe il dovere di valutarla.

Bene gli energetici, brilla Tenaris dopo i conti
Bene il comparto energetico (Saipem +1,11%, Tenaris+3,7%, la migliore del Ftse Mib) con il rialzo del petrolio. Tenaris è sostenuta anche dai conti: il quarto trimestre si è chiuso con utili e ricavi in calo, ma sopra le attese degli analisti, ed è stato proposto un dividendo di 0,28 dollari per azione, oltre all'acconto già dato nel novembre 2019, in linea con le stime. Frena Pirelli (-0,43%), all'indomani della presentazione del piano e del conseguente rialzo superiore al 3%. In discesa anche Diasorin (-2,97%) e Recordati(-2,75%), sulla scia di un rallentamento del comparto farmaceutico in Europa, e Prysmian (-2,55%), colpita dalle prese di beneficio dopo i rialzi precedenti.

Tra le «piccole» volano Alfio Bardolla, Mps la più scambiata
Tra i titoli a minore capitalizzazione, Mps (-3,89%), mentre cresce l'attesa per la cessione degli Npl e i successivi scenari di M&A, è il titolo più scambiato della seduta con oltre 37 milioni di pezzi passati di mano (contro una media giornaliera di 9,5 milioni a seduta nell'ultimo mese), pari a circa il 3,2% del capitale. La migliore è stata Alfio Bardolla Training Group (+12,5%), spinta dal budget consolidato 2020, approvato oggi. L'Ebitda è stato pari a 2,4 milioni di euro, mentre i ricavi attesi sono cresciuti dell'11% rispetto al 2019 a 16,1 milioni di euro. A passo rapido anche Casta Diva Group (+2,2%): la società, attiva nel settore della comunicazione, ha vinto, con Casta Diva Ideas, la gara organizzata da Bayer Italia per il nuovo posizionamento di Citrosodina sul mercato italiano. Bene anche Anima Holding (+1,82%), che ha chiuso il 2019 con una raccolta netta positiva per circa 0,3 miliardi di euro (al netto delle deleghe di Ramo I). I totale delle masse gestite a fine dicembre 2019 è pari a 185,7 miliardi di euro, anche grazie ad una performance ponderata netta dei fondi comuni di oltre l'8,5% nel 2019. Inoltre, l'utile ante imposte è salito del 18% circa, mentre l'utile netto è aumentato del 19%.

In Europa si salvano le auto, a picco le assicurazioni
I listini europei hanno chiuso in calo, aumentando le perdite nel finale a causa della frenata di Wall Street. Male soprattutto i tecnologici (-1,57% il l'Euro Stoxx 600 di settore), le assicurazioni (-1,6%), i beni di consumo (-1,74%) e le vendite al dettaglio (-1,48%). Solo le auto hanno trovato lo spunto per rimanere in territorio positivo (+0,36%), mentre hanno limitato i cali gli industriali (-0,2%) e le costruzioni (-0,11%). Tra i titoli da segnalare il calo di Axa (-3,47% a Parigi): i conti 2019 (utile netto +80% a 3,86 miliardi e ricavi totali a 103,5 miliardi, +1%) sono stati leggermente sotto le attese, ma a deludere è stata soprattutto la performance di Axa XL, che ha indotto il gruppo a ridurre le previsioni di utile operativo 2020 per la controllata americana. Sostanzialmente piatto il titolo di Hsbc (+0,13% a Londra), in attesa di capire se ci sarà un avvicendamento al vertice. A Parigi male il lusso, a partire da Kering 8-3,49%), Lvmh (-2,21%) ed Hermes (-1,82%).

Spread in lieve calo a 135 punti
Lo spread tra BTp e Bund sul mercato secondario dei titoli di Stato Mts ha chiuso in calo frazionale. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (Isin T0005383309) e il pari durata tedesco, ha terminato la seduta a 135 punti base, in flessione di 1 punto rispetto al riferimento di ieri. In leggero calo anche il rendimento del BTp decennale benchmark che al termine degli scambi si è attestato allo 0,92%, dallo 0,94% della vigilia.




Per approfondire
La Borsa di Milano

La Borsa di Francoforte

La Borsa di Parigi

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