LA GIORNATA

Borse Ue in volata sperando nel bazooka Bce, a Piazza Affari banche ok

Le ipotesi di misure di stimolo da parte della banca centrale spingono in particolare le banche. Ieri la Cina ha fatto sapere di essere pronta a mettere in atto ritorsioni non appena scatteranno i nuovi dazi al 10% sulle merci cinesi in programma per l’inizio di settembre. A Piazza Affari debole Fca. Euro sotto 1,11 dollari

di A. Fontana e P. Paronetto


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4' di lettura

Colpo di coda per le Borse europee, che chiudono la seduta in volata pur non riuscendo a evitare che il bilancio settimanale sia in rosso per la terza volta consecutiva. I listini del Vecchio Continente sono stati spinti al rialzo dalla prospettiva di un nuovo robusto intervento della Bce in settembre, come preannunciato dal governatore della Banca di Finlandia, Olli Rehn. «E' importante che noi interveniamo a settembre con un pacchetto significativo e di impatto», ha sottolineato Rehn in un’intervista al Wall Street Journal. A Piazza Affari, ieri chiusa per il Ferragosto, il FTSE MIB ha così guadagnato l’1,51% portandosi a un passo dal livello di chiusura di venerdì scorso (20.322 punti contro 20.324 una settimana fa). Bene anche gli altri principali listini, ieri penalizzati dai timori sulla guerra commerciale Usa-Cina, dopo che Pechino si era detta pronta a mettere in atto le «necessarie contromisure» ai dazi statunitensi che scatteranno a settembre. Oltreoceano Wall Street ha chiuso positiva: Dj +1,20%, Nasdaq +1,67 per cento.

Tra i titoli milanesi a maggiore capitalizzazione, in evidenza le banche con lo spread BTp-Bund in calo a 208 punti: Ubi Banca è salita del 5,62%, Unicredit del 3,71% e Banco Bpm del 4,04%. Acquisti anche su Enel (+4,59%), che nei giorni scorso ha rassicurato il mercato in merito alla sua esposizione all’Argentina. Debole invece Fiat Chrysler Automobiles (-2,71%), dato che il settore automotive risente in modo particolare delle tensioni commerciali. Fuori dal paniere principale, sono volate del 9,9% le azioni Mediaset, più volte entrate in asta di volatilità, che in vista dell’assemblea del 4 settembre si sono riportate al di sopra del prezzo di recesso che sarà pagato a chi non approverà il riassetto nella holding olandese Media For Europe.

Rehn: «Bce pronta a pacchetto di stimolo significativo a settembre»
«È importante che noi interveniamo a settembre con un pacchetto significativo e di impatto» ha affermato Rehn, che fa parte dei comitato sui
tassi della Bce. «Quando si ha a che fare con i mercati, è meglio andare oltre le loro aspettative e non deluderli, è meglio avere un pacchetto di misure di stimolo molto forti piuttosto che limitarsi alla messa a punto», ha continuato Rehn.

Contrastati i dati sul mercato immobiliare Usa
Sul fronte macroeconomico, a luglio i nuovi cantieri edili avviati negli Stati Uniti sono scesi per il terzo mese di fila e più delle stime. Secondo quanto riportato dal dipartimento del Commercio Usa, l'indice che misura l'avvio di nuovi cantieri ha registrato un calo del 4% su giugno al tasso annualizzato pari a 1,191 milioni di unità. Il dato, il peggiore dallo scorso febbraio, ha deluso gli analisti che attendevano un decremento dell'1%. Su base annuale c'è stato un incremento dello 0,6%. I permessi per le costruzioni, che anticipano l'attività futura del settore edilizio, hanno registrato un balzo dell'8,4% a 1,336 milioni di unità contro un consenso per un +4,1%. È stato il balzo maggiore dal giugno del 2017. Su base annua i permessi hanno registrato un +1,5%. Il dato di giugno relativo ai nuovi cantieri è stato rivisto, a -1,8% da -0,9%.

Cina: pronti a ritorsioni per dazi. Negli Usa bene vendite al dettaglio
Ieri la Cina ha fatto sapere di essere pronta a mettere in atto ritorsioni non appena scatteranno i nuovi dazi al 10% sulle merci cinesi in programma per l’inizio di settembre. L’annuncio non sorprende più di tanto gli investitori dato che Pechino ha sempre detto che avrebbe risposto per le rime a Washington sui dazi. Semmai è la tempistica che ha spiazzato i mercati. Dopo le recenti aperture al compromesso da parte degli Usa (Trump ha rinviato l’entrata in vigore delle tariffe per alcune categorie di prodotti) i mercati avevano iniziato a scontare un calo della tensione tra Cina e Stati Uniti e l’annuncio in qualche modo li prende in contropiede.
Ieri, intanto, dai mercati americani sono arrivati segnali contrastanti: se gli operatori restano in allerta per i segni di recessione in arrivo, complici titoli di Stato Usa ai minimi storici anche sulle scadenze lunghe e l'inversione della curva dei rendimenti, dall'altra i dati macroeconomici hanno mostrato vendite al dettaglio di luglio migliori del previsto (+0,7%), accompagnate dai dati di Walmart sul secondo trimestre. Oggi pomeriggio attesa per l'indice sulla fiducia dei consumatori americani.

Andamento dello spread Btp / Bund

BTp, cala ancora tensione mentre si aspetta soluzione crisi Governo
Sul mercato dei titoli di Stato intanto si conferma il calo della tensione sui BTp. Le recenti aperture di Salvini per un dialogo con i 5stelle dopo l’annuncio della mozione di sfiducia a Conte e la minaccia di elezioni anticipate hanno offerto un’ulteriore conferma agli investitori sul fatto che un ritorno alle urne non sia immediato. Tutto ciò ha favorito il calo dello spread che, dai 240 punti di venerdì scorso, è sceso sotto quota 210.
Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il pari durata tedesco ha chiuso 208 punti base dai 217 punti della chiusura di mercoledì. Scende anche il rendimento dei BTp decennale indicato all'1,40% (1,53% prima del Ferragosto).

Euro ritorna sotto 1,11 dollari, petrolio in modesto rialzo
Sul mercato dei cambi, la prospettiva di una Bce sempre più colomba penalizza l’euro, indicato a 1,1097 dollari (1,1150 ieri in chiusura) e 117,98 yen (118,37), mentre il rapporto dollaro/yen è a 106,32 (106,11). In modesto rialzo, infine, il prezzo del petrolio: il future settembre sul Wti sale dello 0,31% a 54,64 dollari al barile, mentre la consegna ottobre sul Brent mette a segno un +0,65% a 58,61 dollari.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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