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Borse, scattano gli acquisti sulle tlc. A Piazza Affari vola Telecom

L’allentamento del lockdown e il settore delle telecomunicazioni reggono i listini. Gli investitori festeggiano la conferma del dividendo da parte di Vodafone e i target di Iliad. Mentre restano i timori per una seconda ondata di contagi, l'immunologo Fauci avverte gli Usa sulle «conseguenze molto serie» di una riapertura anticipata dell’economia

di Enrico Miele e Flavia Carletti

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(REUTERS)

L’allentamento del lockdown e il settore delle telecomunicazioni reggono i listini. Gli investitori festeggiano la conferma del dividendo da parte di Vodafone e i target di Iliad. Mentre restano i timori per una seconda ondata di contagi, l'immunologo Fauci avverte gli Usa sulle «conseguenze molto serie» di una riapertura anticipata dell’economia


3' di lettura

L’allentamento delle misure di lockdown in diversi Paesi e alcune trimestrali che infondono un cauto ottimismo sulla tenuta dell’economia in tempi di Covid hanno sostenuto le Borse europee, che chiudono quasi tutte in rialzo la seduta del 12 marzo. Per lunghi tratti “maglia rosa”, Piazza Affari ha terminato con un guadagno dell’1% trainata da Telecom. Il settore delle tlc, infatti, ha guidato i listini in tutto il Vecchio Continente grazie agli utili sopra le attese del colosso Vodafone con la conferma, tutt’altro che scontata, del dividendo (bene a Parigi anche il concorrente Iliad). Gli investitori si sono così concentrati più sulla fine dei vari lockdown, seppur in ordine sparso, che non sul rischio di una seconda ondata di contagi, dopo l'incremento dei casi di coronavirus in Paesi come Germania e Corea del Sud, mentre sono arrivati segnali (in parte) rassicuranti dall'economia cinese. Nessuno scossone sui listini, invece, dopo l’intervento davanti alla commissione del Senato Usa dell'immunologo Anthony Fauci che ha messo in guardia sulle «conseguenze molto serie» di una riapertura anticipata dell’economia (mentre il vaccino arriverà «forse a fine autunno»).

Sul Ftse Mib svettano Telecom, A2a e Fineco
A Piazza Affari A2A ha chiuso in rialzo dopo la pubblicazione dei conti e la conferma che i target 2020 saranno raggiunti nonostante l'impatto della pandemia di coronavirus. In vetta anche Telecom, in buono spolvero con tutto il comparto delle tlc in Europa in scia ai conti di Vodafone e Iliad. Gli acquisti hanno premiato Stmicroelectronics, mentre Finecobank è tornata sui livelli di febbraio all'indomani della trimestrale positiva e sopra le stime. Nei primi tre mesi dell'anno l'utile netto rettificato si è attestato in forte crescita (+45,4% sull'anno scorso) grazie al «modello di business diversificato», mentre i ricavi totali sono saliti del 27,2%. Ha corso in Borsa anche Prysmian dopo essersi aggiudicata una nuova commessa da oltre 500 milioni di euro assegnata dalla tedesca Amprion. Debole in chiusura Ferrari dopo l'ufficializzazione dell'addio di Sebastian Vettel alla scuderia di Maranello alla fine della stagione di Formula 1. Bene infine Moncler dopo che il Ceo Remo Ruffini, in un'intervista su Il Sole 24 Ore, ha detto di cominciare a vedere segnali di miglioramento in Asia.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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BoT, assegnati 7 mld, rendimento giù allo 0,24%
Rendimenti in calo e domanda sostenuta nell'asta in cui il Tesoro ha collocato complessivamente 10,5 miliardi di BoT annuali e flessibili. Nel dettaglio, il Mef ha assegnato 7 miliardi del BoT annuale con scadenza 14/05/2021 a fronte di una richiesta pari a 11,936 miliardi con un rendimento in calo di 29 punti base rispetto al balzo delle scorso mese, allo 0,248 per cento. Il rapporto di copertura è stati di 1,71. Collocati anche 3,5 miliardi di BoT flessibili con scadenza 14/10/2020 a fronte di una richiesta quasi doppia, per 6,69 miliardi (1,91 il rapporto di copertura) e un rendimento medio allo 0,024 per cento.

Spread chiude stabile a 243 punti
Lo spread tra BTp e Bund chiude invariato a conclusione di una seduta priva di spunti di rilievo. Al termine degli scambi il differenziale di rendimento tra il titolo decennale italiano benchmark e il titolo tedesco di pari durata si è attestato a 243 punti base, stabile rispetto al closing di ieri sera. Fermo anche il rendimento del BTp decennale benchmark che in chiusura è indicato all'1,93%, invariato sul riferimento della seduta precedente.

Petrolio in rialzo, Brent verso 30 $ al barile
Prezzi del petrolio in rialzo dopo la decisione dell'Arabia Saudita di tagliare la produzione più di quanto annunciato, mentre prosegue l'allentamento delle misure di contenimento in tutto il mondo. Nella seduta di lunedì 11 maggio il greggio aveva perso terreno dopo il recupero
messo a segno nella settimana precedente. L'Arabia Saudita ha annunciato una riduzione della produzione di un milione di barili in più al giorno a giugno, che porterà l'output giornaliero a poco meno di 7,5 milioni di barili al giorno. Il mese scorso i principali produttori di petrolio si sono accordati per ridurre la produzione di 10 milioni di barili al giorno a partire dal primo maggio dopo il crollo dei prezzi in territorio negativo a causa del lockdown mondiale per la pandemia di Covid-19. Anche il Kuwait ha detto che ridurrà la produzione di 80mila barili supplementari mentre gli Emirati Arabi di 100mila barili, a sostegno della
decisione saudita.

Euro si rafforza sul dollaro
Sul fronte dei cambi, la moneta unica si è rafforzata leggermente nel corso della suduta a alla fine delle contrattazioni e passa di mano a 1,0869 dollari (1,0811 in avvio e 1,0824 l'11 maggio), e a 116,616 yen (116,309 e 116,16), quando il biglietto verde vale 107,284 yen (107,43 in avvio).

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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