la giornata dei mercati

Borse europee pronte a tentare il rimalzo, Tokyo ha chiuso sulla parità

Il future sui principali listini del Vecchio Continente sono positivi e i mercati potrebbero avere un recupero almeno nelle prime battute della seduta

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(Afp)

Il future sui principali listini del Vecchio Continente sono positivi e i mercati potrebbero avere un recupero almeno nelle prime battute della seduta


2' di lettura

Si profila un avvio in rimbalzo per i mercati azionari europei, in una giornata ancora condizionata dal succedersi di notizie attorno alla diffusione dell'epidemia di coronavirus. A circa un'ora dal via i future sullàEyro Stoxx 50 segnano infatti un progresso del 5%, con in negativo solo i future del listino svizzero. Per Piazza Affari al momento le indicazioni sono per un rialzo di circa un punto percentuale. In nottata Tokyo È riuscita a strappare una chiusura in parità con il Nikkei che ha chiuso a ha chiuso a +0,06%, dopo aver aperto in ribasso di oltre 3 punti percentuali. Sideny e’ riuscita a strappare un rimbalzo del 6%, mentre Shangai ha limitato le perdite con un -0,34%. Manila chiude, invece, le contrattazioni fino a data da destinarsi.

Nella giornata di lunedì 16 marzo 2020 i mercati azionari hanno assistito a una nuova debacle nonostante le mosse a sorpresa della Federal Reserve, che nella serata precedente aveva ridotto ulteriormente i tassi di interesse Usa di un punto percentale allo 0-0,25%, aumentando nuovamente l’ammontare del piano di riacquisti di asset (quantitative easing) di ulteriori 700 miliardi di dollari e intervenendo in maniera congiunta con le altre Banche centrali per pompare liquidità sul mercato interbancario a breve statunitense.

Milano ha chiuso in calo del 6%, bruciando ulteriori 18 miliardi in termini di capitalizzazione, imitata dagli altri listini europei e dalla stessa Wall Street. Gli investitori restano allarmati dalla rapidità di diffusione del virus nei vari Paesi e delle possibili conseguenze economiche del blocco delle attività produttive e commerciali. Al tempo stesso nutrono dubbi sull’efficiacia delle mosse di politica monetaria, pur senza precedenti, adottate dalle Banche centrali e attendono la risposta dei governi sul piano degli stimoli fiscali.

Anche sul mercato del reddito fisso la giornata si è risolta con vendite generalizzate, che non hanno risparmiato neppure i tradizionali «beni rifugio» Bund. Ancora più marcata la pressioen sui BTp e sugli altri titoli della «periferia» europea: il rendimento del decennale italiano è salito al 2,20%, per uno spread nei confronti del titolo tedesco a pari scadenza di 266 punti base.

Il decorso dell’epidemia da coronavirus che ha investito l’Italia continua a condizionare il calendario degli avvenimenti e degli eventi programmati, molti dei quali sono stati annullati o rinviati. Sul fronte societario si riuniscono martedì 17 marzo 2020 i cda per l’approvazione dei conti di Carraro, Conafi, Fullsix, Mondadori, Openjobmetis, Restart, Techedge, Technogym. Tra i dati macroeconomici attesi, dal Giappone arriva la produzione industriale a gennaio, dalla Gran Bretagna il tasso di disoccupazione e le retribuzioni medie a gennaio, dalla Germania l’indice ZEW di marzo, dall’Eurozona il costo del lavoro nel IV trimestre, dagli Stati Uniti le vendite al dettaglio e la produzione industriale a febbraio. L’attenzione sarà però sempre inevitabilmente puntata sugli sviluppi dell’epidemia di coronavirus.

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