LA GIORNATA dei mercati

Nervosismo di Wall Street frena l'Europa. A Milano(-0,1%) impazza il toto-banche

Le voci, smentite, sui contatti con Unicredit accedono Banco Bpm, anche Bper corre. CreVal vola sui rumors del Credit Agricole in cerca di prede. Ma è anche la nuova piattaforma dei crediti deteriorati ad alimentare il ritorno sui bancari dopo sette cali di fila

di Andrea Fontana e Enrico Miele

La giornata dei mercati

Le voci, smentite, sui contatti con Unicredit accedono Banco Bpm, anche Bper corre. CreVal vola sui rumors del Credit Agricole in cerca di prede. Ma è anche la nuova piattaforma dei crediti deteriorati ad alimentare il ritorno sui bancari dopo sette cali di fila


4' di lettura

A Piazza Affari impazzano le scommesse sul risiko bancario mentre le Borse europee chiudono una seduta nervosa, amplificata dai dati contrastanti in arrivo da Wall Street. L’aumento dei sussidi di disoccupazione, infatti, è stato bilanciato a sorpresa dal boom di case nuove, ma gli operatori restano delusi per la mancanza di nuovi stimoli fiscali negli Stati Uniti. Il risultato è una volatilità alle stelle sui listini americani, che ha trascinato al ribasso anche la (già) timida Europa. Sullo sfondo restano i timori per una ripresa economica più debole del previsto, l’aumento dei contagi e nuovi possibili lockdown.

Il Ftse Mib, dopo una seduta sull’ottovolante, è tornato sotto la soglia dei 19mila punti cedendo alla fine lo 0,12%. Ma gli occhi del mercato sono rimasti puntati per tutto il tempo sul rally dei bancari, protagonisti di una corsa al rialzo mentre si alternano voci di fusioni imminenti e relative smentite.

Così i listini del Vecchio Continente , inizialmente incoraggiati dai dati sulla fiducia delle imprese in Germania e Francia e dal Bollettino della Bce che ha indicato di prevedere una ripresa nel terzo trimestre, sono tornati a scendere: Parigi ha perso lo 0,8%, Londra l'1,3%, minore il calo di Francoforte e Madrid.

I mercati Usa continuano a soffrire dopo la pessima performance del 23 settembre in cui il Nasdaq ha perso il 3% e il Dow Jones circa il 2%. Negli Stati Uniti le richieste di sussidi da parte dei lavoratori disoccupati sono aumentate di 4mila unità nell'ultima settimana dalle 866mila della settimana precedente: per Wall Street si prevede una partenza in discesa.

Continua dunque il settembre difficile dei listini a stelle e strisce: il Nasdaq da inizio mese ha accusato la performance peggiore, lasciando sul parterre da inizio mese circa il 10%.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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Bce, ripresa nel III trim, ma solo se non peggiorerà pandemia

Gli investitori temono che la ripresa sia estremamente fragile e sarà messa in discussione dalla pandemia, almeno fino a quando non sarà fruibile in tutto il mondo il vaccino. L'allarme è stato lanciato anche ieri dal numero uno della Fed, Jerome Powell, che ha invocato la necessità di stimoli per garantire la ripresa. Stimoli non soltanto monetari, ma soprattutto fiscali. In Europa la Banca centrale europea, dalle pagine del suo Bollettino mensile, ha assicurato di star monitorando tutte le variabili economiche e i cambi e di essere pronta ad «adeguare tutti gli strumenti a sua
disposizione, ove opportuno, per assicurare che l’inflazione continui ad avvicinarsi stabilmente all’obiettivo, in linea con il suo impegno ad adottare un approccio simmetrico». L'istituto centrale ha anche indicato di prevedere che il recupero dell’attività economica dell’area dell’euro continui nel prosieguo del 2020, a condizione però che non si verifichi una forte recrudescenza della pandemia. «Nel terzo trimestre - si legge nel Bollettino - si prevede una ripresa dell’attività nell’area dell’euro dell’8,4 per cento». Tuttavia al di sotto dei livelli antecedenti la pandemia di coronavirus. Secondo gli esperti della Bce, l'economia non tornerà sui livelli del quarto trimestre 2019 prima della seconda metà del 2022.

Sempre sul fronte macro, è migliorato l'indice Ifo tedesco, quello che misura la fiducia delle imprese. A settembre, in linea con le attese, è salito a 93,4 dai 92,5 di agosto.

A Piazza Affari è rally banche, Atlantia chiude in rialzo

In testa al listino si piazza Banco Bpm (+5,8%), per alcuni promessa sposa di UniCredit (+2,3%), ma i contatti tra i due istituti sono stati “seccamente” smentiti. Fuori dal listino principale tocca invece al Creval (+11,6%) che ha messo le ali sul finale dopo le indiscrezioni dell’agenzia Bloomberg su potenziali acquisizioni di Credit Agricole in Italia, che avrebbe nel mirino proprio Bpm e l’istituto valtellinese. Ma la strategia “non è cambiata” frena subito l’istituto francese (che basava il suo ultimo piano sulla crescita organica).

Il settore beneficia anche dell'ipotesi riferita dal Sole 24 Ore sulla creazione di una grande piattaforma a livello europeo per incrociare domanda e offerta di Npl bancari. Argomento che sarà forse uno dei punti all’ordine del giorno del seminario organizzato per domani dalla Commissione Ue per ragionare sui possibili strumenti da adottare per affrontare il problema degli crediti deteriorati in Europa.

Altro dossier bollente è Atlantia (+1,6%) con il cda che ha deliberato l’avvio del processo di dismissione della partecipazione in Aspi (con due diverse opzioni sul piatto: la scissione o la vendita in blocco della quota) con Cdp alla finestra. In fondo al listino Saipem (-4,4%) e Tenaris (-2%) piegate dalla debolezza del petrolio.

Spread resta sotto 140, Tesoro piazza Ctz e Btp-i con tassi in calo

Lo spread tra BTp e bund a 10 anni è tornatoad avvicinare quota 140 punti (chiudendo a 137) dai 134 della chiusura ufficiale del 23 settembre, ma il rendimento del titolo italiano resta sotto lo 0,9%. Intanto il Tesoro, sfruttando il calo dei rendimenti dopo il risultato elettorale, ha piazzato Ctz e Btp indicizzati all'inflazione con tassi più bassi. nel dettaglio i CTz a 24 mesi hanno registrato un rendimento lordo negativo pari a -0,11% in calo di 10 punti base rispetto all'asta precedente di fine agosto. Il ministero dell'Economia ha offerto in asta marginale titoli per un massimo di 3.750 milioni importo interamente assegnato a fronte di una domanda del mercato che ha raggiunto i 5.979 milioni. La data di regolamento dell'asta è prossimo 28 settembre. Invece i BTp indicizzati scadenza 15 maggio 2030 sono stati aggiudicati ad un tasso dello 0,37% in calo di 9 punti base rispetto all'asta precedente che risaliva a fine luglio. L'importo massimo offerto di 750 milioni è stato interamente assegnato a fronte di una domanda degli operatori che ha superato 1.276 milioni. Si tratta della decima tranche dell'emissione che ha un importo in circolazione alla data di regolamento di 8.972 milioni.

La rimonta del dollaro piega ancora l'oro: minimi da 2 mesi

Prosegue il rafforzamento del biglietto verde, considerato un bene rifugio. L’euro-dollaro si attesta in area 1,1653. Complice anche il movimento valutario, perde quota il valore dell’oro, per il quarto giorno consecutivo. Il metallo giallo si attesta sotto a 1850 dollari l'oncia e tocca i minimi da due mesi. Piatto il petrolio che a New York quota a 40 dollari al barile.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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