la giornata dei mercati

Dubbi su ripresa frenano le Borse. Wall Street volatile con tensioni Usa-Cina

Listini deboli sui timori per l'andamento dell'economia in (lenta) fase di ripartenza. Non basta a risollevare l’umore dei mercati il calo dei nuovi disoccupati negli Usa. Il Wti si conferma a 34 dollari al barile, ai massimi da inizio marzo. A Piazza Affari vola Nexi con il boom dei pagamenti digitali, male Generali dopo la trimestrale

di Enrico Miele e Stefania Arcudi

Perchè la partita del debito comune è decisiva per far calare la febbre da spread

Listini deboli sui timori per l'andamento dell'economia in (lenta) fase di ripartenza. Non basta a risollevare l’umore dei mercati il calo dei nuovi disoccupati negli Usa. Il Wti si conferma a 34 dollari al barile, ai massimi da inizio marzo. A Piazza Affari vola Nexi con il boom dei pagamenti digitali, male Generali dopo la trimestrale


4' di lettura

Le rinnovate tensioni Usa-Cina e i timori su una ripresa a rilento hanno frenato le Borse europee, che chiudono quasi tutte in rosso la seduta del 21 maggio. A risollevare l’umore nervoso dei mercati non è servito neanche il calo, come da attese, dei nuovi disoccupati negli Usa. E così Parigi ha perso l'1,15%, Francoforte l'1,41%, Londra lo 0,86% con Madrid sulla parità. In scia Piazza Affari (-0,73%) che non è riuscita a tenersi a galla.
I verbali dell'ultima riunione della Fed, intanto, hanno evidenziato che il board è preoccupato soprattutto per i costi economici a lungo termine della pandemia, mentre gli indicatori Pmi europei – altro "termometro" della crisi – mostrano qualche segnale di miglioramento ma restano in profonda contrazione. In cima alle preoccupazioni degli investitori torna il rapporto turbolento tra Washington e Pechino che, secondo alcuni analisti, rischia di mettere in discussione perfino l'accordo di “fase 1” sul commercio (firmato a inizio 2020 dopo una trattativa fiume). Senza contare che permangono le incertezze sul fronte sanitario e sui tempi per un possibile vaccino che metta fina all’incubo del Covid-19.

A Milano vola Nexi, male Generali dopo la trimestrale
Nel Vecchio Continente è stata una seduta pesante per banche, auto e i titoli tech, mentre si è registrato il balzo di Lufthansa a Francoforte dopo che la compagnia aerea ha confermato il maxi-piano di aiuti di Stato per il salvataggio. A Piazza Affari ha chiuso in testa al listino Nexi che beneficia dei dati sul boom degli acquisti online in Italia nel corso del lockdown. Poco sotto la parità Telecom Italia dopo la pioggia di vendite che ha colpito il titolo nelle ultime sedute, complice la trimestrale che ha deluso sul fronte dei ricavi domestici. In positivo Exor all'indomani dell'assemblea in cui è stata confermata la road map per la fusione tra Fca e Psa, con il dividendo straordinario da 5,5 miliardi, mentre in coda al listino ci sono i titoli del settore oil. Male le banche, soprattutto Banco Bpm e Bper Banca. In rosso a fine giornata anche le Assicurazioni Generali dopo la trimestrale che ha visto il crollo dell'utile dell'84% con le svalutazioni legate alla pandemia da Covid-19. Fuori dal listino principale, infine, positiva Autogrill dopo i dati dei primi 4 mesi dell'anno, con il fatturato sceso meno delle attese.

Negli Usa disoccupati salgono a 39 milioni
Si continuano a fare sentire gli effetti del coronavirus sulle richieste dei sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti. Stando a quanto riportato dal dipartimento del Lavoro, 2,438 milioni di nuovi lavoratori hanno fatto richiesta per i sussidi la scorsa settimana, in calo di 249mila unità rispetto alla settimana precedente. Le attese erano per 2,4 milioni nuove richieste. Nelle ultime 9 settimane, da quando è iniziata l'emergenza legata al coronavirus negli Usa, circa 39 milioni di lavoratori hanno fatto richiesta per i sussidi.

Risale temperatura tra Washington e Pechino
Le tensioni Usa-Cina iniziano «a rappresentare un grave problema per gli investitori perché possono mettere a rischio l'accordo di fase uno tra Washington e Pechino, rendendo i mercati azionari ancora più imprevedibili», commentano, tra gli altri, gli analisti di Activ Trades. Il 20 maggio il Senato Usa ha approvato il disegno di legge che potrebbe limitare la quotazione di alcune società (in particolare quelle cinesi) sui listini Usa e Trump è tornato a criticare la leadership cinese. Intanto, in Cina sono attese le decisioni del Congresso Nazionale del Popolo, l’evento politico cinese più importante, in cui verranno delineati il budget, gli obiettivi economici e le linee guida delle misure di sostegno e d’investimento nell’economia. «Alcuni dettagli potrebbero arrivare già con il discorso del Premier Li Keqiang di venerdì 22 maggio - sottolineano gli analisti di Mps Capital Services - e secondo alcuni rumor il target di crescita annuale verrà abbandonato per far posto ad un target medio in un periodo più lungo (ad esempio 6% nei prossimi tre anni)».

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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Indice Pmi europeo migliora a 39,5 a maggio
L'Indice Pmi manifatturiero della zona euro si è attestato a maggio a 39,5, in rialzo rispetto al 33,4 di aprile. Lo rende noto Markit secondo cui l'Indice composito è risalito anch'esso attestandosi a 30,5 dal 13,6 di aprile. «A maggio - segnala Markit, a causa delle misure restrittive messe in atto per limitare la diffusione del Covid-19, l'economia dell'eurozona resta bloccata nella più forte crisi mai registrata finora. Tuttavia, visto che parte dell'economia ha iniziato a riemergere per via dell'allentamento delle restrizioni, il tasso di contrazione è rallentato. Anche se gli ultimi dati hanno dato segnali rassicuranti mostrando che forse il peggio della contrazione è stato raggiunto ad aprile - commenta Markit - l'indagine di maggio ha riportato un ulteriore collasso dell'attività dell'eurozona».

Petrolio in salita, Brent e Wti sui massimi da inizio marzo
Altra seduta positiva per il petrolio che beneficia del calo record (5,6 mln barili) delle scorte Usa. Sia il Wti che il Brent hanno raggiunto i massimi dall'inizio di marzo. «Nonostante un'enorme incertezza continui a circondare il futuro dell'economia - spiegano gli analisti di ActivTrades - gli investitori stanno scommettendo su un rimbalzo relativamente rapido della domanda di greggio, in particolare dall'Asia» Inoltre, il recente rialzo potrebbe essere spiegato con «l'aspettativa di un calo della produzione e un passaggio temporaneo da un eccesso di offerta ad un possibile deficit del saldo del mercato», aggiungono.

Spread chiude in lieve rialzo a 216 punti
In lieve rialzo a fine seduta lo spread BTp/Bund. Il differenziale tra il decennale benchmark italiano e il pari scadenza tedesco è indicato infatti a 216 punti, dai 213 punti del finale di mercoledì 20 maggio. In leggera salita anche il rendimento del BTp decennale benchmark che ha terminato all'1,67% dall'1,69% del riferimento precedente.

BTp Italia chiude emissione record da 22,3 mld
Si è concluso il collocamento anche il collocamento alla clientela istituzionale, dopo quello alla clientela retail del BTp Italia. Il retail ha raccolto 13,7 miliardi di euro, gli istituzionali 8,3 mld per una raccolta record da 22,3 mld.. Numeri oltre le aspettative del Tesoro che sono arrivati in una giornata in cui Bankitalia ha certificato il boom di riscatti da parte degli investitori esteri a marzo: 51,5 miliardi il controvalore dei BTp scaricati sui mercati nel mese più volatile sui mercati. Il collocamento prosegue agli investitori istituzionali.

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