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Da Zurigo segnale d'ottimismo per le Borse, conti Ubs spingono bancari. Milano svetta

Piazza Affari in chiusura è tra le migliori in Europa in vista dell'allentamento delle misure di lockdown. In calo lo spread BTp/Bund. Sul mercato petrolifero, Wti sotto gli 11 dollari al barile e Brent in area 19 dollari. Volatile Wall Street alle prese col calo della fiducia dei consumatori e i conti delle Big Tech

di Enrico Miele e Flavia Carletti

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(AFP)

Piazza Affari in chiusura è tra le migliori in Europa in vista dell'allentamento delle misure di lockdown. In calo lo spread BTp/Bund. Sul mercato petrolifero, Wti sotto gli 11 dollari al barile e Brent in area 19 dollari. Volatile Wall Street alle prese col calo della fiducia dei consumatori e i conti delle Big Tech


4' di lettura

L'allentamento delle misure di lockdown in numerosi Paesi e la sorpresa delle trimestrali positive di big come Ubs, Abb e Novartis hanno spinto le Borse europee, che chiudono la seduta del 28 aprile tutte con rialzi superiori all’1% (ma lontano dai massimi di giornata per la debolezza di Wall Street). A sostenere il recupero dei titoli finanziari nel Vecchio Continente sono soprattutto i conti della banca svizzera Ubs che realizza un utile netto nel primo trimestre in crescita del 40% a quasi 1,6 miliardi di dollari. Si tratta del primo, vero, segnale di ripresa del settore del credito dopo settimane alle prese con l’incubo coronavirus, tanto che i bancari sono stati protagonisti in tutta Europa e l’indice Stoxx del settore ha chiuso con un rialzo del 4,6%. Tra le migliori Piazza Affari che ha terminato le contrattazioni in rialzo dell'1,71%, dopo esser salita di oltre tre punti, grazie all’exploit di Bper (+6,3%) e del risparmio gestito. Più nervosi i listini Usa alle prese col calo della fiducia dei consumatori e le attese trimestrali delle Big Tech alla prova del Covid-19. I mercati ora attendono con ansia le mosse della Fed ma soprattutto della Bce, con gli economisti che si aspettano un aumento del piano di acquisti di titoli di Stato da parte della Banca centrale europea.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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A Piazza Affari al top le banche, sprint per Tiscali
Tra i titoli milanesi a maggiore capitalizzazione hanno guadagnato terreno le società del risparmio gestito e le banche: in evidenza soprattutto Azimut e Banca Generali mentre tra le banche sono scattate Bper (+6,3%), Banca Mediolanum (+4,7%), Intesa Sanpaolo e UniCredit. Il tracollo del greggio non ha penalizzato gli energetici, con Eni e Saipem in positivo. Nel resto del listino milanese, Tiscali ha chiuso in rialzo di quasi il 6 % dopo la presentazione del piano strategico, che punta al raggiungimento dell'utile nel 2022, anche se l'impatto della pandemia di coronavirus è definito «difficile da prevedere». In Europa, il piano di intervento del governo tedesco ha continuato a sostenere Lufthansa, mentre Air France-Klm hanno perso terreno. In netto rialzo Ubs (+7,4%) dopo la trimestrale con un aumento dei profitti del 40% nei primi tre mesi dell'anno, bene anche Novartis .

Petrolio a picco, Wti sotto 11 $
Si sono registrate ancora vendite sul greggio, che dopo aver perso il 25% nella seduta di lunedì 27 aprile ha proseguito al ribasso. Il barile di Wti è sceso sotto la soglia degli 11 dollari al barile mentre il Brent tratta sotto i 19 dollari. Il greggio ha perso oltre l'80% del suo valore da inizio anno, a causa del crollo della domanda legato all'epidemia da coronavirus e al lockdown che ha bloccato i trasporti, la mobilità e la produzione. Le vendite sono state amplificate ieri dall'annuncio del fondo United States Oil, il più importante fondo petrolifero exchange traded, che ha deciso di vendere tutti i suoi contratti Wti con scadenza giugno, a causa della carenza di stoccaggio e di investire su contratti a più lunga scadenza. La decisione ha ampliato lo spread con i contratti scadenza luglio (17,98 dollari il barile) e le preoccupazioni su un nuovo possibile crack del prezzo del greggio, dopo che i contratti di maggio sono finiti in territorio negativo.

Prezzo petrolio - Wti
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Spread chiude poco mosso a 223 punti
Lo spread tra BTp e Bund chiude poco mosso dopo una seduta interlocutoria sul mercato secondario Mts dei titoli di Stato. Dopo un avvio in calo, il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark scadenza agosto 2030 e il pari durata tedesco, ha terminato gli scambi a 223 punti base dai 224 punti del finale di ieri. In calo più sensibile il rendimento dei BTp decennale benchmark che ha terminato all'1,77% dall'1,80% dell'ultimo riferimento.

Mercati, debito societario prima incognita sulla fase 2

Le banche centrali protagoniste
Sono loro le protagoniste questa settimana (e anche in molte delle settimane passate). Il 27 aprile la Bank of Japan ha aumentato gli acquisti di titoli di Stato nipponici (rendendoli illimitati) e ha aumentato gli acquisti di obbligazioni aziendali. Sul mercato questa mossa è stata vista come apripista per qualcosa di simile da parte della Bce. «Gli interventi della Fed e della Bce sono stati senza precedenti in termini di rapidità, ammontari e numerosità delle misure adottate», sottolinea Luigi Nardella di Ceresio Investors. «Sono stati efficaci a tranquillizzare i mercati azionari e del credito almeno per ora. Sarebbe interessante capire da Jay Powell, dopo l’incontro di mercoledì 29 aprile, come le misure della Fed evolveranno nel periodo post emergenza. Più complesso il lavoro per Lagarde, dovrà chiarire questa settimana o nei prossimi incontri fino a che ammontari e fino a quando si estenderà il programma di acquisti di emergenza (PEPP)» ha aggiunto.

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