la giornata dei mercati

Wall Street affonda (-6%) e inizia la fase «Orso». Fed aumenta la liquidità. Europa in calo, Milano tiene con Diasorin e banche

Gli indici Usa sono in rosso. L'emergenza coronavirus è sempre più grave e la numero uno della Bce, Christine Lagarde, ha avvertito l'Europa che si corrono forti rischi se non si corre ai ripari. Intanto, la Banca d'Inghilterra taglia i tassi allo 0,25% e la «guerra del greggio» prosegue con Saudi Aramco che aumenta la produzione a 13 milioni di barili al giorno. Sul Ftse Mib bene Terna e Ferrari. In coda Moncler

di Enrico Miele e Stefania Arcudi

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(EPA)

Gli indici Usa sono in rosso. L'emergenza coronavirus è sempre più grave e la numero uno della Bce, Christine Lagarde, ha avvertito l'Europa che si corrono forti rischi se non si corre ai ripari. Intanto, la Banca d'Inghilterra taglia i tassi allo 0,25% e la «guerra del greggio» prosegue con Saudi Aramco che aumenta la produzione a 13 milioni di barili al giorno. Sul Ftse Mib bene Terna e Ferrari. In coda Moncler


6' di lettura

Wal Street archivia un’altra seduta in pesante ribasso ed entra ufficialmente in una fase «Orso». Il Dow Jones ha chiuso in ribasso di quasi il 6%, mentre lo S&P 500 ha perso quasi il 5%.

Le Borse europee chiudono sotto la parità una seduta volatile, da un lato sostenute dall’impegno della Commissione europea a mobilitare 25 miliardi, di cui “diversi miliardi” per l’Italia, tramite l’iniziativa sull’uso dei fondi europei,e dall'altro rallentate dal crollo degli indici di Wall Street (il Dow Jones perde oltre il 20% dai massimi di febbraio, entrando in “mercato Orso” e mettendo fine alla corsa iniziata nel 2009), e dal nuovo ribasso del petrolio.

Questo mentre la Fed aumenta la liquidità a disposizione, rafforzando le aste di pronti contro termine a un giorno (repo overnight) a 175 miliardi di dollari dai 150 miliardi precedenti. Una mossa per assicurare che le riserve restino ampie e per mitigare il rischio di pressioni sul mercato monetario” si legge in una nota della Fed.

Parigi ha così finito a -0,57%, Francoforte -0,35%, Londra -1% circa e Madrid -0,66%, in altalena tra la paura per il coronavirus, dopo che l'Oms ha detto che si tratta di una pandemia, e il rischio di una recessione globale e la speranza che le azioni di governi e istituti centrali diano i frutti sperati per arginare il coronavirus e limitare le ricadute sull’economia. Vanno in questo senso le decisioni prese a livello europeo, non ultimi l’impegno della Bce a fare tutto il possibile, anche se la presidente Christine Lagarde ha detto che si potrebbe avere una crisi come quella del 2008, e la decisione della BoE di tagliare i tassi dallo 0,75% allo 0,25%.

Piazza Affari (+0,33%) ha retto il colpo, con lo spread in discesa a 193 punti dai 217 di ieri: in attesa di capire se le misure varate in Lombardia per contenere il virus saranno inasprite ulteriormente, come chiesto dal governatore della regione Attilio Fontana, il Governo ha stanziato 25 miliardi di euro, di cui 20 in termini di indebitamento, per fare fronte all’emergenza, che, come ha spiegato il ministro Gualtieri potrebbe provocare una contrazione rilevante del Pil italiano.

A Piazza Affari vola Diasorin, corrono le banche
Per quanto riguarda i titoli, a Piazza Affari bene le banche (Banco Bpm +7,65%, Ubi +6,08%), con l’apertura della Bce a misure a sostegno del sistema finanziario, e Diasorin (+8,24%), che prosegue sulla via dei rialzi imboccata ieri: nel 2019 ricavi e fatturato si sono attestati in rialzo, ma soprattutto la società ha sottolineato che il test per la diagnosi rapida del coronavirus a cui il gruppo sta lavorando potrà generare ricavi per 5-10 milioni al mese. Di nuovo in calo il petrolio, con il taglio delle stime sulla domanda da parte dell’Opec e l’ipotesi di un aumento della produzione in Arabia Saudita: il Wti ad aprile cede il 3,3% a 33,33 dollari, e il Brent a maggio cala del 2,6% a 36,2 dollari. Sul mercato valutario, l’euro vale 1,126 dollari (1,131 in avvio e 1,323 ieri), mentre contro yen vale 118,222. Il dollaro/yen è a 104,99.

Sul Ftse Mib bene Telecom, deboli Moncler, Amplifon e Juventus
Tra le big di Piazza Affari si è distinta in positivo Telecom (+3,95%), con il mercato che ha apprezzato il ritorno alla cedola. In coda Moncler (-2,59%), che sconta le difficoltà del settore lusso, Juventus (-2,84%) ed Enel (-2,74%). A Piazza Affari nel comparto lusso da segnalare che Ferragamo (+1,2%) è riuscita a contrastare la debolezza del settore dopo i conti: sebbene la società abbia lanciato un warning sui ricavi, che potranno calare del 25-30% nel primo trimestre a causa dell’esposizione alla Cina, gli investitori hanno preferito concentrarsi sul rialzo dell’utile netto. Per altro il titolo era già calato fortemente, scendendo fino a poco sopra il valore dell’Ipo del 2011 a 9 euro. Sul Ftse Mib si è distinta Terna (+2,21%), con gli analisti che hanno giudicato oltre le aspettative il nuovo piano industriale 2022-2024, e più lenta Italgas (-0,46%), che pure ha visto salire del 9% l’utile netto 2019 e ha alzato la cedola a 0,256 euro per azione. Ancora giù Atlantia (-1,66%), dopo la seduta nera di ieri (quando ha perso oltre l’8%) e dopo essere stata sospesa per eccesso di volatilità: a pesare sulle quotazioni una serie di incognite legate alle trattative, ormai interrotte, col Governo per il riassetto di Aspi (con l’ingresso di F2i nel capitale) e un conseguente accordo sulla concessione autostradale.

In Europa bene le banche, a picco settore viaggi e retail
Gli indici europei hanno quindi chiuso in ribasso, ma non tutti i settori hanno terminato in territorio negativo. Positivo l'andamento delle banche (+1% l'Euro Stoxx 600 di settore), la chimica (+0,8%) e le auto (+0,3%). Ancora fortemente negativo, invece, il comparto viaggi (-4%), pesantemente segnato dall'emergenza coronavirus e dalla conseguente cascata di cancellazioni, ma sono andati molto male anche i titoli del settore vendite al dettaglio (-2,72%) ed energia (-2,32), anche a causa del nuovo ribasso del greggio. Per quanto riguarda i titoli, le azioni dei marchi dell'abbigliamento sportivo tedesco cadono pesantemente alla Borsa di Francoforte alla luce degli impatti sull'attività delle misure imposte per il contenimento del coronavirus (Adidas -9,14%, Puma -7,5%).

Per analisti «mercati su montagne russe»
Intanto sui mercati, scrivono gli analisti di Mps Capital Services, prosegue la forte volatilità «con gli operatori frastornati dal florilegio di rumor e notizie provenienti sul fronte coronavirus e misure a supporto». La riunione tra i leader dell’Ue si è conclusa con l’annuncio di un piano che prevede l’istituzione di un fondo (Corona response Fund) che vedrà lo stanziamento di 7,5 miliardi, che a leva potranno arrivare fino a 25 miliardi, «un ammontare ancora non particolarmente significativo - secondo gli osservatori - ma un primo importante passo».

Lagarde, rischio di crisi come nel 2008 se Europa non agisce
L'Europa rischia una crisi della gravità di quella del 2008 se non agirà con misure tempestive. E' quanto ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde intervenendo ieri sera in conference call con i capi di stato dell'Unione Europa. Secondo quanto riporta Bloomberg, inoltre, Lagarde ha ribadito che la Bce sta valutando tutti gli strumenti a sua disposizione in vista della riunione del consiglio direttivo di giovedì e secondo fonti dell'agenzia vi sarebbe in particolare allo studio misure per fornire liquidità a costi bassissimi al sistema bancario.

Scatto di Telecom. Bene Mediaset, soffre il lusso
In testa al listino principale milanese restano Terna con gli analisti che definiscono i target del piano industriale 2020-24 «oltre le attese» con una dividend policy «più generosa». Resistono alle tensioni anche le banche, da Ubi a Intesa. Bene Telecom che festeggia così il ritorno al dividendo dopo aver comunicato anche di aver avviato negoziati assieme a Telefonica, per il business mobile di Oi. In fondo al listino sempre il lusso, con Moncler e Atlantia che crolla ancora, dopo la seduta nera di ieri, sempre a causa delle incognite per le trattative, ormai interrotte, col governo per il riassetto di Aspi (con l'ingresso di F2i nel capitale) e un conseguente accordo sulla concessione autostradale. In positivo, dopo i cali della mattinata, Salvatore Ferragamo con gli analisti che hanno tagliato i target di prezzo dopo il warning del coronavirus la stima nel primo trimestre è di ricavi in calo del 25-30%. Acquisti anche sul titolo Fca che ha deciso di chiudere 4 stabilimenti in Italia per interventi straordinari sul Coronavirus.

BTp, spread accelera al ribasso. Balzo dei tassi in asta BoT
Balzo del rendimento dei BoT annuali nella prima asta dei titoli di Stato seguita alla diffusione dell'epidemia di coronavirus. Nel collocamento odierno il Tesoro ha emesso 6,5 miliardi di Buoni a 12 mesi scadenza 12/03/2021 spuntando un rendimento pari a 0,072%, in rialzo di 39 centesimi rispetto all'asta del mese precedente, e in territorio positivo per la prima volta da agosto 2019. Buona la domanda. Lo spread tra BTp e Bund accelera al ribasso. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il pari durata tedesco sul mercato secondario Mts, che aveva segnato una prima posizione a 218 punti base, si è ristretto notevolmente in mattinata fino a scendere sotto i 200 punti base.

Nuovo tonfo del petrolio
Tornano le vendite sui contratti future sul petrolio, dopo il tonfo di lunedì e il tentativo di recupero messo a segno ieri. Il contratto con consegna aprile sul Wti cede il 3,93% a 33,01 dollari al barile, mentre il future maggio sul Brent perde il 4,19% a 35,66 dollari. A pesare sulle quotazioni è, da una parte, la prospettiva di un incremento della produzione, nell'ambito del braccio di ferro tra Arabia Saudita e Russia-
Allo stesso tempo, l'impatto dell'epidemia di coronavirus sull'economia globale rischia di provocare una contrazione della domanda, andando ulteriormente a pesare sui corsi del greggio. L'Opec ha infatti, rivisto fortemente al ribasso la propria previsione di crescita della domanda mondiale di petrolio nel 2020, portandola a 60mila barili al giorno dai precedenti 990mila.

(Il Sole 24 Ore - Radiocor)

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