la giornata dei mercati

Banche centrali spingono l'Europa, ma la settimana resta negativa. Wall Street in rosso

I listini accolgono con favore i segnali di normalizzazione in arrivo dalla Cina e guardano alla risposta europea alla pandemia, ma la seduta positiva non salva la settimana. L'Fmi: giuste e priorità dell'Italia, recessione in 2020 ma rimbalzo in 2021. Petrolio torna a calare dopo stretta a New York. Spread resta fermo a 200 punti

di Paolo Paronetto e Stefania Arcudi

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(Sergio Oliverio Imagoeconomica)

I listini accolgono con favore i segnali di normalizzazione in arrivo dalla Cina e guardano alla risposta europea alla pandemia, ma la seduta positiva non salva la settimana. L'Fmi: giuste e priorità dell'Italia, recessione in 2020 ma rimbalzo in 2021. Petrolio torna a calare dopo stretta a New York. Spread resta fermo a 200 punti


5' di lettura

Venerdì 20 marzo le Borse europee hanno chiuso in positivo, ma la buona seduta non ha salvato la settimana, che si è comunque chiusa in ribasso. In Europa, in ogni caso, dopo un avvio di settimana nefasto, ha infine prevalso, almeno in certa misura, l'attenzione ai segnali positivi: la normalizzazione in arrivo dalla Cina, dove la Banca centrale ha lasciato i tassi invariati e per il secondo giorno consecutivo non si sono registrati nuovi contagi da coronavirus, insieme alla speranza di un intervento coordinato dell'Unione europea per fronteggiare la pandemia dopo il "bazooka" messo in campo dalla Bce, alimentano la tregua sui mercati azionari. Inoltre, è arrivato sostegno dall'azione coordinata delle banche centrali per immettere nel sistema liquidità in dollari.
Wall Street in altalena, dopo l'avvio cauto e la successiva accelerata, ha di nuovo rallentato il passo, scivolando poi in territorio fortemente negativo e chiudere con Dow Jones -4,6%, S&P -4,3% e Nasdaq -3,8 per cento. Non ha aiutato la brusca inversione di tendenza del petrolio, dopo che il Governatore dello Stato di New York Andrew Cuomo, ha chiesto ai lavoratori impiegati in attività non essenziali di restare a casa: questo mette sotto ulteriore pressione la domanda di greggio, già penalizzata dalle misure restrittive e le limitazioni a viaggi e spostamenti decise in tutto il mondo in risposta alla pandemia di coronavirus. Il Wti, che saliva più del 6% nelle ore precedenti, è arrivato a perdere l'8,5%.

In Europa venerdì seduta positiva, ma l'ottava e il 2020 sono in ribasso
Così, il 20 marzo il rialzo di Piazza Affari è apparso più limitato rispetto a quello dei principali indici continentali. Il Ftse Mib è salito dell'1,71%, quando il Cac40 a Parigi è balzato del 5% e il Dax30 del 3,7%, in una seduta in cui il Dow Jones a Wall Street viaggia in altalena. Più indietro l'Ibex35 che ha chiuso con un +0,7%. Diverso il bilancio settimanale e annuale: Ftse Mib ha chiuso la settimana con un calo dell'1,39% rispetto a venerdì scorso, mentre da inizio anno la flessione è del 33,07%. Nel corso della settimana l'indice più penalizzato è il Dax30 di Francoforte (-3,28%), in linea con il Ftse100 di Londra (-3,27%). Da inizio anno i due indici perdono rispettivamente il 32,61% e il 31,18%. Il Cac40 di Parigi nell'ottava ha lasciato sul terreno l'1,69% e da inizio anno il 32,27%, quando l'Ibex35 ha ceduto il 2,81% nella settimana e da inizio anno il 32,53%. Per quanto riguarda lo Stoxx 600 Europe, la flessione settimanale è del 2,05% (-29,53% da inizio anno). I settori più penalizzati dalle vendite nel corso dell'ultima settimana sono quello Viaggi e divertimento (-11,45%) e quello dei Servizi finanziari (-10,27%). Meno in linea la flessione da inizio anno, il primo comparto ha perso il 49,56%, mentre i Servizi finanziari hanno perso il 33,83%.

Azione coordinata delle Banche centrali per liquidità
La Federal Reserve ha annunciato che, in coordinamento con la banca centrale del Canada, d’Inghilterra, del Giappone, della Svizzera e la Banca centrale europea, ha adottato delle misure per migliorare l’efficacia della linee swap nel fornire liquidità in dollari. La Fed ha fatto sapere che le banche centrali hanno accettato di tenere operazioni swap a 7 giorni su base giornaliera invece che su base settimanale a partire dal 23 marzo e fino alla fine di aprile. Ieri, la Fed aveva detto che avrebbe creato delle linee di swap in dollari temporanee con altre 9 banche centrali.

Spread fermo a 200 punti, rendimento decennale all'1,67%
Giornata positiva per lo spread lo BTp/Bund che archivia la seconda seduta consecutiva in progressione dopo l'annuncio del nuovo piano della Bce per fare fronte alla conseguenze dell’epidemia di coronavirus. Oggi il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (IT0005383309) e il pari scadenza tedesco ha terminato gli scambi a 200 punti base, invariato rispetto al closing di ieri, a causa del deciso apprezzamento del Bund tedesco che ha visto scendere il suo rendimento di ben 17 punti, a -0,33% (-0,16% ieri). In netta flessione, infatti, si segnala il rendimento del BTp decennale benchmark, indicato all'1,67% in chiusura, dall’1,84% dell'ultimo riferimento.

Fmi: bene Italia su virus, recessione in 2020 ma rimbalzo in 2021
Il Fondo monetario internazionale, intanto, prevede che l'Italia finirà in recessione quest'anno per effetto del coronavirus per poi rimbalzare nel 2021. L'Fmi sima per ora una contrazione del Pil dello 0,6%, anche se «data la diffusione del contagio in tutta Europa vi è un alto rischio di un risultato notevolmente più debole». Per il 2021 è tuttavia previsto un rimbalzo dello 0,8%). L'Fmi, inoltre, approva le priorità a breve termine delle autorità italiane, «che si sono giustamente spostate sulla lotta contro la pandemia e a sostenere l'assistenza sanitaria, i lavoratori, le imprese e le famiglie», auspicando che, «una volta che la crisi sanitaria sarà superata», venga attuato « un pacchetto completo di misure per stimolare la crescita potenziale e migliorare la resilienza».

Andamento dello spread Btp / Bund
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Gentiloni apre all'uso del Mes . Verso sospensione patto stabilità
Per quanto rigaurda la risposta europea all'emergenza coronavirus, il commissario all'Economia Paolo Gentiloni ha sottolineato che «l'evoluzione della pandemia» renderà necessari strumenti finanziari «innovativi». I cosiddetti "coronabond", ha aggiunto, «devono essere lanciati da strutture finanziarie perché sono operazioni di mercato, sono dei titoli finanziari europei, e la struttura più adatta è il Fondo salva Stati, il Mes, e questo coincide con l'opinione del Primo ministro Conte».

Venerdì a Milano a passo rapido Bper, in coda le utility
Resta parzialmente indietro il FTSE MIB milanese, con Diasorin sotto i riflettori dopo il via libera della Food and drug administration statunitense all'utilizzo del nuovo test rapido per l'indentificazione del coronavirus. Svetta Bper, dopo la revisione delle condizioni a cui acquisterà un gruppo di filiali in caso di successo dell'aggregazione tra Intesa Sanpaolo e Ubi Banca: se le quotazioni di Borsa rimarranno sotto pressione l'istituto dovrà sborsare una cifra inferiore. I realizzi colpiscono alcune big, mentre Terna e Italgas risentono del calo della domanda di energia ai minimi dal Dopoguerra.
Fuori dal Ftse Mib, è proseguito il rally di Astaldi dopo la cessione del Terzo Ponte sul Bosforo che di fatto realizza il primo importante step del piano di concordato che prevede la valorizzazione degli asset non strategici. Un piano funzionale anche alla realizzato di Progetto Italia da parte di Salini Impregilo, anch'essa premiata a Piazza Affari.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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Enel rassicura su Covid-19, calo domanda energia pesa su Terna
Bene anche Enel dopo i conti 2019, in linea con le attese, e le indicazioni positive sugli impatti contenuti da Covid-19 con la conferma di target e dividendi. «Abbiamo la flessibilità finanziaria per gestire la situazione, oltre che avere messo in atto una serie di misure preventive per garantire la piena operatività e continuità del servizio in tutte le aree geografiche di presenza», ha sottolineato il Ceo Francesco Starace.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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