la giornata dei mercati

Le Borse dribblano il crollo del petrolio, si punta su una “fase 2” sprint

Chiusura in rialzo per i listini di tutta Europa mentre si guarda alla riapertura e i contagi rallentano. La Banca del Giappone vara il "suo" Qe illimitato. Scende lo spread dopo che l'agenzia di rating S&P ha confermato il giudizio sul debito Italiano

di Enrico Miele e Stefania Arcudi

La crisi dell'Euribor muoverà la Bce?

Chiusura in rialzo per i listini di tutta Europa mentre si guarda alla riapertura e i contagi rallentano. La Banca del Giappone vara il "suo" Qe illimitato. Scende lo spread dopo che l'agenzia di rating S&P ha confermato il giudizio sul debito Italiano


5' di lettura

L’ipotesi di una riapertura sprint dell’economia mondiale ha galvanizzato i listini, che sono riusciti a dribblare la caduta verticale del petrolio. Le speranze di una “fase 2” a passo veloce hanno così prevalso sul crollo dell’oro nero e le Borse europee hanno chiuso tutte in netto rialzo la seduta del 27 aprile. Gli investitori guardano con favore ai piani di riapertura post-coronavirus in arrivo da vari Paesi, compresa l’Italia dove il primo allentamento del lockdown scatterà il 4 maggio. La migliore è Francoforte, che chiude con un guadagno del 3,1%, seguita a ruota da Parigi (+2,5%), Londra (+1,2%) e Madrid (+1,7%). Sul podio Piazza Affari (+3,09%, sui massimi di seduta) spinta anche dallo spread in calo a 224 punti e dalla conferma da parte di S&P - arrivata il 24 aprile a mercati chiusi - del rating dell’Italia a “BBB” con outlook negativo. In attesa delle decisioni di Federal Reserve e Bce, i riflettori sono stati puntati sulle misure varate dalla Bank of Japan per rafforzare i programmi di acquisto di titoli pubblici. E ha quindi fatto meno paura il crollo del petrolio, sebbene restino forti i timori su un imminente esaurimento della capacità di stoccaggio globale a causa del crollo della domanda provocato dalla pandemia di coroanvirus (il Wti cede il 24,6% a 12,78 dollari al barile).

Milano tra le migliori dopo conferma S&P e ok "fase 2"
Piazza Affari a fine seduta ha guadagnato oltre 3 punti percentuali grazie al traino del settore bancario dopo che S&P ha confermato l'attuale rating sull'Italia, una decisione che ha fatto scendere anche lo spread con la conseguente rimonta dei titoli di Stato italiani. Gli investitori apprezzano la scelta dell'agenzia di rating di lasciare invariato il giudizio sul debito pubblico italiano a ‘BBB’, con outlook negativo. Inoltre il premier, Giuseppe Conte, ha annunciato le misure di allentamento del lockdown che partiranno progressivamente dal 4 maggio prossimo. Sul Ftse Mib il titolo migliore è stato Azimut (+9,4%, sui valori di inizio marzo): a fare da traino al gruppo del risparmio gestito è il fermento del settore, sulla scia del possibile interesse da parte di Amundi per un ingresso nel capitale di Anima (+12,9%).

Andamento dello spread Btp / Bund
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Banche capofila, Diasorin in evidenza
Tra i titoli si è messa in evidenza anche Diasorin:la società di diagnostica ha comunicato di aver ricevuto dalle autorità Usa l'ok dalle autorità per il test Liaison Sars CoV-2 S1/S2 IgG che identifica in tempi brevi la presenza di anticorpi nei pazienti che sono stati infettati dal Covid-19. Per il momento gli investitori non hanno penalizzato il titolo per il fatto che è invece stata scelta Abbott come fornitore ufficiale dei test sierologici da utilizzare a livello nazionale. Sono andate bene nella seduta del 27 aprile le banche. Tra le migliori Intesa Sanpaolo nel giorno in cui si è riunita l’assemblea dei soci: in una intervista a Il Sole 24 Ore, il ceo Messina ha ribadito la razionalità dell'operazione di acquisto di Ubi Banca e ha confermato la volontà di distribuire i dividendi nel momento in cui la Bce dovesse far cadere la raccomandazione sulla non distribuzione degli utili. Anche Fca ha guadagnatonel giorno della riapertura delle attività produttive in alcuni stabilimenti. E' poi continuata corsa di StMicroelectronics, mentre la debolezza del petrolio ha frenato il rialzo di Eni. Al centro degli acquisti Anima Holding sulle indiscrezioni dell'interesse del gruppo Amundi di entrare nel capitale della società di risparmio gestito. In scia anche altri titoli del risparmio gestito come Azimut, Banca Generali e Banca Mediolanum.

Spread chiude in calo a 224 punti
Chiusura in calo per lo spread tra BTp e Bund. Beneficiando del mancato taglio del rating da parte di S&P, il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark scadenza agosto 2030 e il pari durata tedesco, ha consolidato l'avvio positivo chiudendo a 224 punti base, 15 in meno rispetto ai 239 punti del closing della vigilia. Anche il rendimento dei BTp è in netto calo, all'1,80%, dall'1,93% dell'ultimo riferimento.

Petrolio torna a scendere a 13 dollari
Sono tornati a scendere in modo consistente anche i prezzi del petrolio. Nonostante alcuni dei grandi produttori, Arabia Saudita in testa, abbiano iniziato a ridurre l'output in anticipo rispetto alla data dell'1 maggio concordata tra i Paesi del gruppo Opec+, i timori per la domanda globale di greggio e per la capacità di stoccaggio delle eccedenze stanno mettendo ancora pressione sui prezzi dopo alcune sedute di parziale recupero: il Wti per consegna giugno è scivolato sotto i 13 dollari al barile, con un calo al 30%. In discesa a 20 dollari al barile, anche il Brent nella consegna giugno (che scadrà alla fine di aprile). Nel consueto rapporto settimanale sull'attività di perforazione, la società specializzata Baker Hughes ha registrato un ulteriore calo di 60 piattaforme operative negli Usa che porta il totale a 378, quasi la metà rispetto alla metà di marzo.

Deutsche Bank e Lufthansa volano a Francoforte
A Francoforte ha corso Deutsche Bank: utili 3 mesi sopra attese
Deutsche Bank prevede di realizzare un utile netto di 66 milioni di euro nel primo trimestre del 2020, «al di sopra delle aspettative del mercato». I ricavi, prosegue la nota, dovrebbero raggiungere i 6,4 miliardi di euro, mentre gli accantonamenti per perdite su crediti dovrebbero ammontare a 500 milioni di euro. Le azioni hanno chiuso con un rialzo superiore al 10% alla Borsa di Francoforte. Sul listino tedesco è risalita anche Lufthansa: il mercato punta sull'imminente arrivo di aiuti. Il ministro dell’Economia, Peter Altmaier ha detto in un’intervista alla radio che Berlino vuole «che le grandi imprese che hanno un ruolo di primo piano restino competitive dopo la crisi». Nel settore aereo, tra i più colpiti dalle conseguenze dell'emergenza sanitaria, ha corso anche Air France-Klm a Parigi: la compagnia riceverà dallo Stato francese e dalle banche un sostegno di 7 miliardi di euro.

La mossa della Bank of Japan
La prima mossa è stata della Banca centrale del Giappone (BoJ) che ha ulteriormente rafforzato i suoi programmi di riacquisto di obbligazioni pubbliche, rimuovendo il massimale annuale previsto in precedenza. In particolare, l'istituto ha dato il via ad acquisti illimitati sui titoli governativi, ha aumentato a 20mila miliardi di yen il limite massimo degli acquisti di corporate bond e carta commerciale e, infine, ha incrementato il limite di scadenza per l’acquisto di corporate bond. L'istituto ha inoltre lasciato invariato il suo tasso di riferimento a breve termine, già negativo (-0,1%). La Borsa di Tokyo ha guadagnato il 2,7%, Hong Kong è salita del 2% circa.

Dollaro debole sulle principali valute
Sul mercato valutario, l'euro ha recuperato terreno sul biglietto verde, superando la soglia di 1,08. La moneta unica vale 1,085 dollari (venerdì 24 in chiusura era a 1,0795). L’euro/yen, inoltre, si attesta in area 116,2 (da 116), mentre il dollaro/yen è pari a 107 (107,46).

(Il Sole 24 Ore - Radiocor)

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