AnalisiL'analisi si basa sulla cronaca che sfrutta l'esperienza e la competenza specifica dell'autore per spiegare i fatti, a volte interpretando e traendo conclusioni al servizio dei lettori. Può includere previsioni di possibili evoluzioni di eventi sulla base dell'esperienza.Scopri di piùla giornata dei mercati

Borse ottimiste sulla "fase 2". A Piazza Affari brillano le banche, spread a 194. Ws +7,6%

Chiusura positiva per i listini grazie alle aperture di governi e istituzioni sul rallentamento dei contagi. I mercati scommettono sulla “fumata bianca” all’Eurogruppo del 7 aprile, con l’ipotesi eurobond che prende piede, mentre Trump vede «la luce alla fine del tunnel». Lo slittamento dei colloqui tra Russia e Arabia Saudita affossa di nuovo il petrolio. Oro al top da tre settimane

di Enrico Miele e Paolo Paronetto

Borse, perché la settimana parte in rialzo

Chiusura positiva per i listini grazie alle aperture di governi e istituzioni sul rallentamento dei contagi. I mercati scommettono sulla “fumata bianca” all’Eurogruppo del 7 aprile, con l’ipotesi eurobond che prende piede, mentre Trump vede «la luce alla fine del tunnel». Lo slittamento dei colloqui tra Russia e Arabia Saudita affossa di nuovo il petrolio. Oro al top da tre settimane


4' di lettura

L’ottimismo di governi e istituzioni sul possibile avvio di una “fase 2” della pandemia - grazie al rallentamento dei contagi – ha spinto al rialzo le Borse europee, che chiudono la seduta del 6 aprile in territorio positivo. A dare fiato ai mercati è stata anche la scommessa degli investitori su un esito positivo dell’Eurogruppo del 7 aprile, chiamato a dare una risposta comunitaria alla crisi, mentre sta crescendo il consenso (anche in Germania) su un possibile ricorso agli eurobond. E allo stesso tempo dalla Spagna e dall’Italia sono arrivati segnali sempre più marcati di un rallentamento dei casi positivi.

Idem negli Stati Uniti, dove Wall Street è trascinata al rialzo dalle parole del presidente Trump che vede «la luce alla fine del tunnel» e si mostra ottimista sulla stabilizzazione del contagio in Usa. L’entusiasmo degli investitori ha retto anche davanti alla nuova caduta del petrolio a causa del rinvio dei colloqui tra Russia e Arabia Saudita sui tagli alla produzione.
Wall Street chiude in forte rialzo, il Dow Jones sale del 7,59%.

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A Piazza Affari banche "regine" della seduta
A Piazza Affari il Ftse Mib ha guadagnato così il 4%, chiudendo sui massimi di giornata, trainato dal rimbalzo delle banche, che hanno approfittato dell’annuncio delle nuove garanzie pubbliche sui prestiti alle imprese. In prima fila UniCredit (+8,6%) e Intesa Sanpaolo (+9,7%), premiate anche dal “buy” di BofA Merrill Lynch. In generale in tutta Europa hanno rialzato la testa i comparti più colpiti dalle vendite la settimana scorsa, tra cui auto e costruzioni. Fca è salita del 6,7% nonostante il rinvio a giugno dell’assemblea che dovrà anche approvare il dividendo.

Londra alle prese col ricovero Johnson, recupera sterlina
La Borsa di Londra per tutta la seduta ha dovuto invece fare i conti con il ricovero, avvenuto nella serata del 5 aprile, del premier Boris Johnson, già risultato positivo al coronavirus. Il premier «mantiene il controllo» del Governo, come ha fatto sapere Robert Jenrick, ministro delle Politiche abitative, delle comunità e degli enti locali, sottolineando che «è in ospedale per i test, ma continuerà a essere informato e ad avere il controllo del governo». Anche la sterlina, in calo nella prima parte della seduta, si è poi nuovamente rafforzata. In serata la notizia che Johnson è stato trasferito in terapia intensiva.

Atlantia in rialzo alla vigilia del Cda
E' proseguito per tutta la seduta il rally di Atlantia alla vigilia del cda che farà il punto sulla trattativa col Governo per il riassetto di Aspi e, più in generale, sul negoziato per la concessione autostradale. Nel week end, peraltro, sono emerse indiscrezioni, smentite, su un possibile schema che vedrebbe Allianz salire dal 6% al 51% di Autostrade per l’Italia nell’ambito di un accordo in cui le tariffe risulterebbero congelate per 2-3 anni a fronte di penali per 2 miliardi. In ogni caso, anche il ministro delle Infrastrutture, Paola De Micheli, parlando a Radio 24 ha allontanato questa ipotesi: «Noi non abbiamo notizie di cessione a soci stranieri: Allianz è socia di Aspi e quindi qualcuno può aver fatto un ragionamento sequenziale».

Andamento dello spread Btp / Bund
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Bce, finora acquisti per 30,15 mld in programma "pandemico"
La Banca centrale europea ha effettuato acquisti nella prima settimana di lancio del programma di acquisti pandemici di emergenza per 30,15 miliardi di euro. Nell'ultima settimana la Bce ha comprato 1,07 miliardi di bond sovrani (da 19,98 miliardi la settimana prima), 1,95 miliardi di corporate bond (da 1,285), 392 milioni di covered bond (1,7 miliardi) e 561 milioni di Abs (da 657 milioni). Il totale degli acquisti per la settimana è di 3,97 miliardi contro i 23,62 miliardi della settimana precedente.

Spread chiude in calo a 194 punti
Lo spread BTp/Bund chiude in flessione al termine di una seduta priva di movimenti significativi. Al termine degli scambi, il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark scadenza agosto 2030 e il pari scadenza tedesco e' indicato a 194 punti base, dai 201 punti della chiusura di venerdì. Scende il rendimento del BTp decennale benchmark, indicato all'1,52% dall'1,58% del closing della vigilia.

Nuovo crollo del greggio dopo slittamento Opec+
Il petrolio di nuovo in ribasso con gli investitori che attendono con nervosismo le decisioni dell'Opec+ su eventuali tagli alla produzione. Il meeting via conference call dei Paesi Opec e degli alleati in calendario per il 6 aprile, è infatti slittato al 9 aprile, per dare, secondo diverse fonti, più tempo alle trattative. Le prospettive sarebbero comunque interlocutorie e cambiano di ora in ora: Russia e Arabia Saudita «sono molto vicine a un accordo» sui tagli alla produzione, «il mercato comprende che questo accordo è importante e porterà stabilità, cosa molto importante» almeno secondo Kirill Dmitriev, a.d. del fondo sovrano russo Rdif.

Oro guadagna il 2% a 1.650 dollari, ai massimi da tre settimane
Seduta di acquisti per l'oro che si riporta sui massimi da tre settimane sui timori per una recessione globale causata dagli effetti del Coronavirus. Il metallo giallo sui mercati internazionali guadagna il 2% a un passo da 1650 dollari l'oncia favorito anche dal basso livello dei tassi d'interesse a livello mondiale che si muovono solitamente in maniera opposta rispetto all'oro stesso. In rialzo anche l'argento che guadagna l'1,7% a 14,67 dollari l'oncia; in calo invece il palladio che cede l'1%.

Sul mercato dei cambi, l'euro è lievemente risalito a 1,0807 dollari da 1,0796 della chiusura di venerdì. La parziale riduzione dell’avversione al rischio si è tradotta in una flessione dello yen, indicato a 117,87 per un euro (da 117,14) e a 109,05 dollari (da 108,54).

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