la giornata dei mercati

Le Borse rimbalzano grazie all’export cinese. Sale attesa per Eurogruppo

A sorpresa crescono del 3,5% le esportazioni della Cina ad aprile, il petrolio prosegue la rimonta e i mercati non scontano le nuove richieste di sussidio di disoccupazione in Usa (3,2 milioni) e le pesanti previsioni della BoE per l'economia inglese

di Andrea Fontana e Flavia Carletti

Due motivi che hanno fatto perdere all'euro l'1% in due sedute

A sorpresa crescono del 3,5% le esportazioni della Cina ad aprile, il petrolio prosegue la rimonta e i mercati non scontano le nuove richieste di sussidio di disoccupazione in Usa (3,2 milioni) e le pesanti previsioni della BoE per l'economia inglese


5' di lettura

Continua il maggio a singhiozzo dei mercati azionari. Dopo i cali di giovedì 6, le Borse europee hanno chiuso nuovamente in rialzo con Milano che ha registrato una performance più limitata,frenata soprattutto dalle banche. A Piazza Affari il Ftse Mib ha chiuso con un +0,5%. Hanno fatto meglio Parigi, Londra e Francoforte, con progressi nell'ordine di oltre un punto percentuale. In piena stagione di trimestrali e con il petrolio in terreno positivo, i listini del Vecchio Continente hanno trovato sostegno soprattutto nel dato cinese sulle esportazioni: nel mese di aprile sono rimbalzate a sorpresa del 3,5%, facendo meglio delle attese che erano per un nuovo calo. In una situazione economica internazionale difficile a causa della pandemia da Covid-19, il fatto che il dato sia stato positivo è stato visto come un segnale incoraggiante, anche se gli altri dati macro pubblicati in giornata disegnano un quadro preoccupante. Ma i mercati attendono la riunione dell'Eurogruppo, in programma venerdì 8 maggio, che guarderà innanzi tutto al fondo salva-Stati.

Usa: calano nuove richieste di sussidio disoccupati , ma sono 3,2mln
Continuano infatti a farsi sentire gli effetti del coronavirus sulle richieste dei sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti. Stando a quanto riportato dal dipartimento del Lavoro, 3,169 milioni nuovi lavoratori hanno fatto richiesta per i sussidi la scorsa settimana, in calo di 677.000 unità rispetto alla settimana precedente; le attese erano per 3,05 milioni. Nelle ultime 7 settimane, da quando è iniziata l’emergenza legata al coronavirus, oltre 33 milioni di lavoratori hanno fatto richiesta per i sussidi. Wall Street chiude in rialzo, Dj +0,89%, Nasdaq +1,41%.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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Trimestrali sotto i riflettori: bene Enel e Recordati, giù Bper
In Italia e nel mondo procede a pieno ritmo la stagione delle trimestrali. A Piazza Affari premiata Enel (+1,9%) dopo che la società ha comunicato i conti del periodo gennaio-marzo, con l'utile netto ordinario salito del 10,5% a 1,281 miliardi. Il colosso elettrico ha inoltre confermato la cedola e indicato che per il momento non sono state registrate evidenze significative dell'impatto del Covid-19. Bene anche Recordati (2,6%)che ha aumentato i ricavi del 12% e gli utili del 20% e ha stimato che comunque i risultati di fine anno dovrebbero rientrare nel range previsto a febbraio. In evidenza anche Moncler(+2,6%) dopo che il management, in un roadshow con le case di investimento, ha segnalato fiducia nella ripresa nel medio termine e anche una progressiva ripartenza delle vendite in Cina.

Banche sotto i riflettori per le trimestrali
Bper invece, ha segnato un calo del 2.5% dopo la trimestrale e nonostante la banca abbia indicato che l'aumento di capitale per rilevare gli sportelli del gruppo Intesa-Ubi si attesterà attorno a mezzo miliardo di euro, livello nettamente al di sotto della cifra inizialmente indicata. Tra le altre banche giù Unicredit e Banco Bpm (che, piatta Mediobanca dopo la trimestrale. Piatta Monte dei Paschi di Siena che ha accusato 244 milioni di perdite nel I trimestre a causa di rettifiche . In fondo al Ftse Mib, Cnh Industrial che ha perso 54 milioni di dollari nel primo trimestre e annunciato tempi più lunghi per lo spin-off delle attività di veicoli commerciali e di propulsori.

Il mercato fa i conti con la recessione in arrivo
Se l'export cinese ha supportato i listini, dall'Europa sono arrivati nuovi segnali di recessione. Dopo le indicazioni pesanti della Commissione europea sulla crescita economica della zona euro, con un Pil atteso in calo del 7,7% per l'Eurozona del 9,5% per l'Italia, un altro indicatore negativo è emerso relativamente all'economia tedesca. La produzione industriale tedesca è crollata del 9,2% a marzo. Sul fronte interno, l'Istat dice che nel mese di aprile l’impatto del Covid-19 sull’economia italiana è profondo ed esteso. Inoltre, l'Istituto ha certificato il crollo delle vendite al dettaglio in Italia a marzo: -20,5% in valore e -21,3% in volume rispetto a febbraio 2020.

Sterlina debole dopo stime BoE su Uk. Euro sotto 1,08 dollari
La Banca d’Inghilterra (BoE) si attende un calo del Pil del Regno Unito del 14$ quest’anno, pur prospettando nel 2021 un rimbalzo del +15%. La BoE ha, per altro, mantenuto il suo tasso di riferimento invariato allo 0,1% e ha sottolineato che il sistema finanziario britannico è abbastanza solido da poter assorbire le perdite legate alla crisi. La sterlina si è indebolita nei confronti dell'euro e del dollaro. Sul fronte dei cambi, la moneta unica passa di mano a 1,0789 dollari (1,0795 in avvio e 1,08 alla vigilia) e a 114,913 yen (114,71 e 114,56), con il biglietto verde che vale 106,515 yen (106,24 e 106,07)

Petrolio: tornano gli acquisti e Brent supera 31 dollari
Sono ripresi gli acquisti sul petrolio. A favorire il rialzo, spiegano gli analisti, il dato sull'export in Cina e l'allentamento del lockdown nel mondo. Inoltre, gli analisti indicano altri fattori alla base della risalita delle quotazioni: da una parte, il rallentamento della produzione negli Usa, dall'altra la diminuzione dei problemi di stoccaggio. Il contratto giugno del Wti supera i 26 dollari al barile, mentre il Brent luglio è scambiato sopra i 31 dollari al barile.

Eurogruppo, nuovo round: al centro il fondo salva-Stati
Non solo Mes. Cioè non solo il dettaglio dei prestiti che il Meccanismo europeo salva-Stati potrà fare ai governi a tassi molto bassi, prossimi allo zero, e con una condizionalità “light” esclusivamente correlata alle spese dirette e indirette per la pandemia. Ma anche il caso Bce-Corte costituzionale tedesca. Inevitabile che nella riunione dell’Eurogruppo i ministri finanziari nulla dicano sull’attacco dei giudici tedeschi in una fase delicatissima dell’economia dell’area euro. L’attesa è che, almeno nella forma di una dichiarazione del presidente Mario Centeno (possibile prossimo governatore della banca centrale portoghese) ci sarà una netta presa di posizione a favore dell’indipendenza della Bce.

Prezzo petrolio - Brent
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BTp, spread sotto i 250 punti con rendimento 10 anni a 1,9%
Chiusura in calo per lo spread tra BTp e Bund. Il differenziale di rendimento tra decennale benchmark tedesco e quello italiano (IT0005403396) ha terminato la seduta a 247 punti base, in flessione di 5 punti dai 252 punti base della chiusura di ieri. In netto calo anche il rendimento del BTp decennale benchmark che al termine degli scambi è indicato all'1,93% rispetto al 2,01% precedente.Nella seduta di mercoledì 6 maggio, il Tesoro ha fra l'altro piazzato 1 miliardo di BTp in un'operazione riservata ai soli specialisti. Se l'emorragia causata due giorni fa dal pronunciamento della Corte di Karlsruhe sul piano di riacquisti Bce è stata per il momento tamponata, due altre importante sfide attendono al varco il debito italiano: i giudizi delle agenzie Dbrs, che valuta ancora il nostro Paese «Bbb high», e soprattutto Moody's, che invece è a un passo dal rating «spazzatura».


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