la giornata sui mercati

Europa incerta con tensioni petrolio e attesa Fed, Piazza Affari tiene grazie alle banche. A Wall Street record Nasdaq

Il Ftse Mib ha chiuso a +0,22%. Nell'ultima settimana le principali piazze, con l'eccezione di Londra, erano salite di quasi l'11%. Petrolio in calo nonostante la proroga dei tagli alla produzione decisa dai paesi Opec+. Lagarde: la Ue approvi rapidamente il Recovery Fund. Il Tesoro svela i dettagli del nuovo titolo per i risparmiatori

di Paolo Paronetto ed Enrico Miele

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(James Thew - stock.adobe.com)

Il Ftse Mib ha chiuso a +0,22%. Nell'ultima settimana le principali piazze, con l'eccezione di Londra, erano salite di quasi l'11%. Petrolio in calo nonostante la proroga dei tagli alla produzione decisa dai paesi Opec+. Lagarde: la Ue approvi rapidamente il Recovery Fund. Il Tesoro svela i dettagli del nuovo titolo per i risparmiatori


5' di lettura

Le Borse europee si prendono una pausa dopo il +11% messo a segno nella prima settimana di giugno e Wall Street chiude in rialzo con il Dow Jones a +1,70% e il Nasdaq a +1,13%, al livello più alto dal febbraio 2019, al massimo di oltre il 40% dai suoi minimi di marzo, mentre lo S&P 500 chiude in rialzo a Wall Street e brucia le perdite del 2020, arrivando a guadagnare il 44% rispetto ai minimi di marzo. L'attesa per il vertice Fed, che farà capire al mercato come l'istituto centrale Usa valuterà il dato migliore delle attese sul mercato del lavoro americano pubblicato venerdì, e il dietro-front del prezzo del petrolio hanno consigliato prudenza agli investitori. I listini hanno così chiuso in ordine sparso la seduta dell'8 giugno. A Piazza Affari, il FTSE MIB è tuttavia riuscito a confermare il trend positivo, terminando la giornata a +0,22% grazie al buon andamento delle banche nel giorno in cui l'Istat ha preannunciato un calo dell'8,3% dell'economia italiana nel 2020. A livello europeo, la presidente della Bce, Christine Lagarde, in audizione all'Europarlamento ha auspicato che la Ue approvi rapidamente il Recovery Fund e sottolineato che «le misure di politica monetaria prese dalla Bce a marzo sono state cruciali nel rimuovere i rischi derivanti dalla pandemia e che la conseguente caduta dell'attività economica si traducesse in una crisi finanziaria». «Da marzo» infatti, secondo Lagarde, «questo rischio è diminuito concretamente».

Piazza Affari nel segno delle banche

A Piazza Affari, come detto, banche sotto i riflettori, a partire da Ubi Banca dopo che Intesa Sanpaolo ha ricevuto dalla Bce l’autorizzazione preventiva all’acquisizione diretta di una partecipazione di controllo, pari almeno al 50% del capitale più un’azione, dell'istituto lombardo. Le azioni Intesa salgono, brillante anche la Popolare dell'Emilia Romagna, coinvolta nella maxi-operazione che dovrebbe portare a Modena 400-500 sportelli ora appartenenti alla rete di Ubi. Ancora effetto Del Vecchio su Mediobanca: dal blitz del fondatore di Luxottica, che a fine maggio ha chiesto a Bce/Banca d'Italia l'autorizzazione a salire oltre il 10% nella banca d'affari e ad arrivare fino al 20%, il prezzo per azione è salito di oltre il 20%.

Giornata a due velocità, invece, per i titoli del petrolio: dopo una mattinata positiva in scia all'accordo tra i paesi Opec+ per estendere i tagli alla produzione per il mese di luglio, il comparto ha risentito del dietro-front del greggio seguito all'annuncio che i produttori del Golfo non estenderanno i tagli anche volontari effettuati negli ultimi mesi. Si sono comunque mantenute sopra la parità Saipem ed Eni. Ancora giù Atlantia: si avvicina la scadenza cruciale del 30 giugno per trovare una soluzione sulla concessione autostradale alla controllata Aspi e nelle trattative tra le parti sembra esserci un sostanziale stallo. Pesante la performance di Diasorin: la Regione Lombardia ha scelto la multinazionale svizzera Roche per la fornitura dei test sierologici e il Tar della Lombardia ha annullato l'accordo tra l'azienda vercellese di diagnostica vercellese e la Fondazione Policlinico San Matteo di Pavia proprio riguardante tali test.

Fuori dal Ftse Mib, ancora protagoniste Trevi Fin, dopo che la società di ingegneria e costruzioni ha concluso l'aumento di capitale da 150 milioni di euro per mettere in sicurezza le proprie finanze, e Banca Profilo. L'istituto specializzato nel private banking sarà presto al centro di un riassetto azionario visto che il suo socio di maggioranza, il fondo Sator Private Equity, ha annunciato l'intenzione di cedere la partecipazione.
Seduta di stacco dividendo per alcuni titoli quotati a Milano: tra i principali Ascopiave.

Nuove aste e il titolo «per i risparmiatori» del Tesoro

Sull'obbligazionario, scendono i rendimenti sui titoli di Stato italiani, anche se lo spread rispetto al Bund ha chiuso in lieve rialzo. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il Bund di pari durata ha terminato la giornata a 176 punti base, in rialzo rispetto ai 172 punti base di venerdì soprattutto in virtù degli acquisti sui bund dopo il forte rialzo dei rendimenti tedeschi della scorsa settimana. Nonostante l'allargamento dello spread si è infatti ridotto anche il rendimento del BTp decennale benchmark che ha chiuso all'1,44%, dall'1,46% del finale della vigilia. In attesa dell’asta BoT di mercoledì 10 giugno, nella quale saranno assegnati titoli a 12 mesi per 7 miliardi, e delle successive operazioni a medio-lungo termine di metà mese, il Tesoro ha annunciato il lancio di un nuovo titolo studiato per i risparmiatori che verrà lanciato sul mercato il prossimo 6 luglio. Si chiamerà BTp Futura e avrà scadenze a 8-10 anni con cedole crescenti legate alla fedeltà dei risparmiatori nel tenere il titolo in portafoglio e alla ripresa dell'economia italiana.

Italia, Istat stima -8,3% Pil 2020

Sul versante macroecomico la settimana è iniziata con la flessione dell'export cinese (-3,3% anno su anno a maggio dopo il +3,5% di aprile): il dato è comunque migliore delle previsioni, mentre l'import - soprattutto a causa dei prezzi del petrolio - è sceso di quasi il 17%. In Europa c'è stato il forte calo della produzione industriale tedesca ad aprile (-17,9% rispetto al mese precedente e -25,3% rispetto ad aprile 2019), un crollo attribuibile allo stop delle attività per Covid-19. Per quanto riguarda l'Italia l'Istat ha stimato un calo dell'8,3% per il Pil italiano nel 2020 e un rimbalzo del 4,6% nel 2021.

Prezzo petrolio - Brent
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Petrolio giù con stop a «tagli volontari» dei produttori del Golfo

Giornata a due velocità per il prezzo del petrolio. Il greggio aveva ripreso a salire in mattinata dopo che nel fine settimana è stato trovato un accordo sulla produzione di petrolio. I tagli alla produzione dei Paesi aderenti all'Opec+ proseguiranno infatti inalterati a 9,7 milioni di barili al giorno per tutto il mese di luglio. Successivamente, tuttavia, il greggio ha invertito la rotta dopo che il ministro saudita dell'Energia, Abdulaziz bin Salman, ha sottolineato che il suo paese, così come il Kuwait e gli Emirati Arabi il mese prossimo non effettueranno gli ulteriori «tagli volontari» da 1,18 milioni di barili al giorno che stanno effettuando al momento. Il future luglio sul Wti, dopo aver toccato un massimo sopra i 40 dollari, perde così il 3,16% a 38,30 dollari al barile, mentre la consegna agosto sul Brent cede il 3% a 41,03 dollari.

Per il dollaro serie negativa più lunga da 10 anni

Sul mercato dei cambi, l'euro si è indebolito sul dollaro scivolando sotto
quota 1,13 a 1,1290 (1,1330 venerdì in chiusura) e a 122,64 yen (123,77), mentre il rapporto dollaro/yen si è attestato a 108,60 (109,59). Il dollaro si avvia in ogni caso a chiudere l'ottava seduta consecutiva di ribassi rispetto alle altre principali valute, riportandosi ai livelli precedenti alla corsa agli asset rifugi innescata dalla pandemia. Si tratta della serie negativa più lunga da quasi dieci anni.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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