La giornata dei mercati

Borse positive nonostante stop vaccino J&J. Inflazione Usa sopra le stime, giù il dollaro

L'aumento dei prezzi negli Usa è il maggiore da agosto 2012. L'euro torna sopra quota 1,19 dollari. Piazza Affari chiude a +0,6%. A Wall Street giù le banche, in calo anche Johnson&Johnson, ma corre il Nasdaq

di Andrea Fontana e Enrico Miele

Aggiornato il 13 aprile 2021 alle ore 14:45

La Borsa, gli indici di oggi 13 aprile 2021

4' di lettura

Lo stop al vaccino di Johnson & Johnson ruba la scena all’aumento oltre le attese dell’inflazione Usa ma Piazza Affari riesce a dribblare entrambi gli ostacoli e chiude, per la seconda seduta consecutiva, in cima ai listini europei con un guadagno dello 0,6%. Anche le altre Borse del Vecchio continente terminano sopra la parità, nonostante lo Zew tedesco peggiore delle stime e la decisione di J&J di ritardare il lancio del vaccino in Europa vista la sospensione decisa dalla Fda negli Stati Uniti moltiplichi i dubbi sulla ripresa economica. L’impressione, allora, è che i mercati abbiano tirato quasi un sospiro di sollievo dopo la diffusione del dato sull’inflazione: nonostante a marzo i prezzi Usa siano saliti dello 0,6% – un balzo mensile che non si vedeva da quasi nove anni – gli investitori considerano l’aumento non così alto da giustificare una riduzione degli stimoli da parte della Fed (come ribadito più volte anche di recente dal suo presidente Jerome Powell). Questo mentre l'attenzione si sposta sulla stagione delle trimestrali che scatterà mercoledì 14 aprile con i conti di Goldman Sachs, JPMorgan e Wells Fargo..

Wall Street: S&P altri record, giù Johnson&Johnson

Contrastata Wall Street con il Nasdaq in direzione chiaramente positiva e l'S&P500 ad aggiornare i propri record: il Dow Jones invece è in rosso complici le performance in calo delle banche e la flessione, prevedibile, di Johnson&Johnson. Sul Nasdaq spicca un'altra società farmaceutica impegnata sui vaccini Covid, cioè Moderna, mentre sull'S&P500 corre Tesla.

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Il dollaro perde terreno e i rendimenti dei titoli di Stato Usa sono sostanzialmente invariati all'1,66%.

Il cambio euro / dollaro
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L'inflazione cresce più del previsto negli Usa. Giù il dollaro

L'inflazione è salita oltre le attese nel mese di marzo, confermando le pressioni sui prezzi con le riaperture e la ripresa delle attività. Giù il dollaro: il cambio euro/dollaro è a 1,1940. I prezzi al consumo hanno registrato nel mese di marzo una crescita dello 0,6% rispetto al mese precedente, dopo il +0,4% di febbraio e contro attese di +0,5%. Si tratta dell'aumento mensile maggiore dall'agosto 2012. Su base annuale, il dato generale ha messo a segno un +2,6%, in rialzo dall'1,7% del mese precedente e il più alto dall'agosto 2018. Per quanto il cosiddetto Cpi non rappresenti la misura dell'inflazione preferita dalla Fed, il dato viene attentamente monitorato, anche ora che la Banca centrale statunitense ha aperto a un'inflazione superiore al 2% - valore considerato ottimale - per un certo periodo di tempo per sostenere la ripresa.


A Milano scatto di Amplifon, bene Cnh Industrial

A Piazza Affari il FTSE MIB è stato in trascinato dall’exploit di Amplifon grazie anche alla “promozione” di S&P che alza l’outlook a stabile (da negativo). Sale Cnh Industrial con tutta la galassia Agnelli sulle ipotesi di un accordo a breve con i cinesi di Faw per la cessione di Iveco, operazione che potrebbe portare - secondo gli analisti - anche a una cedola straordinaria. Realizzi su Diasorin dopo lo strappo della vigilia per le acquisizioni in Usa, debole il risparmio gestito. Sul mercato valutario, il dollaro perde quota dopo l’inflazione. Sul resto del listino riprende l’effetto Ferragni su Tod's che si porta ai massimi da 14 mesi: la capitalizzazione è aumentata di 200 milioni di euro in tre sedute tornando a 1,15 miliardi. Bene anche Iren dopo l’ingresso nel capitale della Città Metropolitana di Torino con il 2,5%.
Le indiscrezioni su possibili acquisizioni all’estero, riportate dal Sole 24 Ore, non hanno invece scosso il titolo Generali, mentre la compagnia assicurativa, dopo il mancato acquisto degli asset polacchi di Aviva, starebbe valutando nuove alternative di crescita per vie esterne, con focus in particolare sulla Russia e sulla Malesia..

Bitcoin a 62mila $ alla vigilia della quotazione di Coinbase

Il prezzo del bitcoin ha superato i 62.000 dollari salendo così al suo massimo storico alla vigilia dell'Ipo di uno delle più grandi piattaforme di scambio, Coinbase. In avvio di contrattazioni, bitcoin veniva scambiato per 62.377 dollari e ha visto il suo prezzo salire del 114% dall'inizio dell'anno, mentre Wall Street si prepara ad accogliere una società in borsa per la prima volta una azienda focalizzata sulle criptovalute.

BTp, assegnati triennali per 4 mld, rendimento sale di 5 cent

Buona domanda e rendimenti in rialzo per i BTp assegnati in asta dal Tesoro. Nel dettaglio il Tesoro ha emesso la terza tranche del BTp a 3 anni scadenza 15/04/2024 per 4 miliardi a fronte di una richiesta pari a 5,519 miliardi. Il rendimento è salito di 5 centesimi attestandosi a -0,17%. Collocata anche la 15ma tranche del BTp a 10 anni scadenza 01/06/2026: a fronte di richieste per 2,708 miliardi l'importo emesso è stato pari a 1,75 miliardi mentre il rendimento si è attestato allo 0,12%. Infine, la seconda tranche del BTp a 15 anni scadenza 01/03/2037 è stata assegnata per 2 miliardi a fronte di una domanda totale pari a 2,947 miliardi, e ha spuntato un rendimento lordo pari all'1,26 per cento. Il regolamento dell'asta cade sul prossimo 15 aprile.

Petrolio, Opec alza stima domanda mondiale 2021

Prezzi del greggio in rialzo, nel giorno in cui l'Opec ha alzato le sue previsioni per la crescita della domanda mondiale di petrolio quest'anno nella speranza di un rallentamento della pandemia da Covid-19. Nel nuovo report l'Opec stima che la domanda aumenterà di 5,95 milioni di barili al giorno nel 2021, pari al 6,6%, con un incremento di 70.000 barili al giorno rispetto al mese scorso. L'Opec ha tuttavia abbassato le sue previsioni per il secondo trimestre. «Poiché la diffusione e l'intensità della pandemia dovrebbero diminuire con il lancio dei programmi di vaccinazione, è probabile che i requisiti di distanziamento sociale e le limitazioni di viaggio vengano ridimensionati, offrendo una maggiore mobilità», ha affermato l'Opec nel rapporto. La revisione al rialzo segna un cambio di tono rispetto ai mesi precedenti, in cui l'Opec ha abbassato le previsioni sulla domanda a causa dei continui blocchi. A New York il barile di petrolio torna ad agganciare i 60 dollari.


(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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