la giornata dei mercati

Borse di slancio, spread giù a 117 nonostante crisi Governo. Vola UniCredit con arrivo Orcel

Gli indici europei ritrovano fiducia, nonostante le preoccupazioni per i ritardi nella distribuzione dei vaccini. Wall Street in modesto rialzo. Piazza Affari guarda alle conseguenze delle dimissioni di Conte

di Stefania Arcudi e Flavia Carletti

La Borsa, gli indici di oggi 26 gennaio 2021

Gli indici europei ritrovano fiducia, nonostante le preoccupazioni per i ritardi nella distribuzione dei vaccini. Wall Street in modesto rialzo. Piazza Affari guarda alle conseguenze delle dimissioni di Conte


4' di lettura

Le Borse europee hanno chiuso in rialzo, con gli investitori che si sono concentrati su alcune trimestrali positive, come quella del colosso svizzero Ubs, e, almeno per ora, hanno ritrovato la fiducia nonostante i timori legati alla pandemia e i ritardi delle campagne vaccinali (Parigi +0,93%, Francoforte +1,66% e Londra +0,23%).
In buon aumento anche il FTSE MIB di Piazza Affari (+1,16%), che, spinto dal rally di Unicredit con le notizie sull'arrivo del nuovo Ceo Orcel, non risente della crisi di Governo e delle dimissioni del premier Giuseppe Conte (il presidente della Repubblica Sergio Mattarella inizierà mercoledì pomeriggio le consultazioni).
Alle Borse è arrivato anche sostegno dal Fondo monetario internazionale che, in un contesto dominato dall’incertezza, ha alzato le stime sull’economia mondiale, sia per il 2020 sia per il 2021 (quest'anno la contrazione dell’economia globale si fermerà al 3,5%, dal -4,4% stimato in precedenza). Per l’Italia, la contrazione nel 2020 sarà del 9,2% secondo il Fmi, in linea con le previsioni del Governo e meglio di quanto stimato a ottobre (-10,6%). Un crollo comunque pronunciato, al quale farà seguito un rimbalzo relativamente modesto, con una crescita limitata al 3% nel 2021, contro il 5,2% precedente.

Wall Street poco mossa, occhi su trimestrali e piano stimoli

Wall Street è poco mossa e chiude in calo (Dj -0,07%, Nasdaq -0,07%), dopo la seduta volatile della vigilia, terminata con la chiusura record di S&P 500 e Nasdaq. Gli investitori seguono la pubblicazione di diverse trimestrali e attendono, dopo la chiusura dei mercati, i conti di Microsoft. Sostegno dal rialzo della fiducia dei consumatori in gennaio (a 89,3 punti il dato del Conference Board, sopra le stime). Si affievoliscono anche le preoccupazioni per i tempi più lunghi (si parla della prima metà di marzo) negli Stati Uniti per il nuovo piano di stimoli all'economia mentre il mercato inizia a guardare alla riunione della Fed, che termina mercoledì 27 e darà nuove indicazioni sulla politica monetaria.

Loading...
Andamento dello spread Btp / Bund
Loading...

Vola Unicredit con Andrea Orcel nuovo Ceo

Tra i titoli milanesi a maggiore capitalizzazione, la migliore è stata Unicredit (+4,5%). Il gruppo, come riportano fonti finanziarie, ha scelto Andrea Orcel per la successione a Jean Pierre Mustier sulla poltrona di amministratore delegato. Una riunione straordinaria del cda per la decisione potrà essere convocato già questa settimana. Alle spalle di Unicredit, positive le performance di Bper +2,78%, Mediobanca+2,41% e Banco Bpm +1,57%.

Bene Pirelli e Stellantis, in coda Prysmian

In una giornata di forti acquisti su quasi tutto il comparto auto europeo, a Milano Pirelli ha guadagnato il 3% e Stellantis l'1,96%. Bene anche l'azionista di quest'ultima Exor +1,87%. In forte evidenza Nexi +3,01% e Leonardo +2,92%, all'indomani della notizia che la controllata Drs ha ottenuto un contratto con la marina militare statunitense potenzialmente di 211,5 milioni di dollari. Riflettori puntati anche su Telecom (+2,75%), dopo il lancio di Noovle, la società del gruppo dedicata al cloud. Bene anche i petroliferi nonostante la giornata sottotono per il prezzo del greggio. Segno opposto per Prysmian che, con un calo del 3,8%, ha terminato le contrattazioni in fondo al FTSE MIB. La società ha annunciato il lancio di un prestito obbligazionario equity linked da 650 milioni e il «possibile contestuale riacquisto dei titoli della società zero coupon equity linked da 500 milioni attualmente in circolazione» fino a 250 milioni.

Astrazeneca rassicura su vaccino, M&A sostiene azionario

Le rassicurazioni di Astrazeneca sull'efficacia del proprio vaccino anti Covid anche sulle persone con più di 65 anni e una serie di operazioni di M&A sostengono i listini europei, con il settore chimico e quello finanziario sotto i riflettori. Astrazeneca, che attende entro la settimana il via libera dell'Ema alla distribuzione del vaccino anti-Covid, ha risposto con una secca smentita alle indiscrezioni di stampa e il titolo traina al rialzo il listino londinese. Occhi puntati anche sul settore utility, dopo che Ifm Global Infrastructure ha annunciato l'intenzione di comprare una quota della spagnola Naturgy Energy Group, le cui azioni balzano di oltre il 16% alla Borsa di Madrid. Il private equity svedese Eqt, d'altra parte, sale del 10% dopo aver acquisito Exeter Property Group in un'operazione da 1,9 miliardi di dollari.

Ubs in rialzo, nel 2020 gli utili balzano del 54%, titolo sale

La banca svizzera Ubs ha registrato un utile netto per il 2020 in crescita del 54%, a 6,6 miliardi di dollari (5,4 miliardi di euro) nonostante la crisi sanitaria e il titolo festeggia con un rialzo di oltre 3 punti percentuali, che contribuisce a sostenere l'ottimismo. Nel quarto trimestre, l'utile netto è balzato del 137% a livello tendenziale, ed è stato pari a 1,7 miliardi di dollari, superando significativamente le previsioni degli analisti intervistati dall'agenzia svizzera Awp che prevedevano in media 977 milioni.

Spread in calo a 117 punti, al via la tre giorni di aste

Chiusura in calo per lo spread tra BTp e Bund sul mercato secondario Mts dei titoli di Stato. Al termine di una seduta che ha premiato nel complesso i bond dei Paesi periferici dell'Eurozona, il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (Isin IT0005422891) e il pari durata tedesco si è attestato a 117 punti base, in flessione rispetto ai 122 punti del closing precedente. In netto calo anche il rendimento del BTp decennale benchmark che, a fine seduta, ha toccato lo 0,64%, dallo 0,68% del riferimento della vigilia.
Da monitorare, oltre all'andamento della crisi di Governo, le consuete aste di fine mese, che arrivano in un periodo più complesso. Nell'asta odierna, rendimenti in rialzo e buona domanda per i BTp e CTz. Nel dettaglio il Tesoro ha emesso la settima tranche del CTz scadenza 28/09/2022 per 3 miliardi a fronte di una richiesta pari a 4,390 miliardi. Il rendimento è salito di 9 centesimi attestandosi a -0,277%. Collocata anche la quinta tranche del BTp a 5 anni indicizzato all'inflazione dell'area dell'euro scadenza 15/05/2026: a fronte di richieste per 1,653 miliardi l'importo emesso è stato pari a 1 miliardo mentre il rendimento si è attestato a -0,62%.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti