la giornata sui mercati

Trump e Wall Street non scaldano le Borse europee, chiusura fiacca per Milano (+0,03%)

I listini del Vecchio Continente non riescono a portarsi in territorio positivo nonostante l’apertura del presidente Usa per aiuti mirati all'economia e un assegno da 1.200 dollari alle famiglie. Spread in chiusura a 127 punti dopo aver toccato il minimo da aprile 2018

di Stefania Arcudi

La giornata dei mercati

I listini del Vecchio Continente non riescono a portarsi in territorio positivo nonostante l’apertura del presidente Usa per aiuti mirati all'economia e un assegno da 1.200 dollari alle famiglie. Spread in chiusura a 127 punti dopo aver toccato il minimo da aprile 2018


3' di lettura

Chiusura fiacca per le Borse europee che non hanno trovato spunti per portarsi in positivo, nonostante l'andamento positivo di Wall Street (che chiude positiva, Dj +1,91%, Nasdaq +1,88%) e l’apertura di Donald Trump ad aiuti mirati all'economia e a una legge che garantisca un assegno da 1.200 dollari alle famiglie, una piccola inversione di rotta rispetto al precedente stop alle discussioni sul nuovo pacchetto di aiuti fiscali. Così Milano +0,03%, con lo spread in calo a 127 punti, dopo avere toccato i 126 punti, il minimo da aprile 2018, Parigi -0,27%, Francoforte +0,17% e Londra -0,06%. Gli investitori europei sono rimasti dunque alla finestra, in attesa di capire come evolverà la pandemia e se saranno varate nuove misure restrittive (visto l’aumento dei contagi in vari Paesi, Italia compresa). Non hanno aiutato le notizie dal fronte economico, con il calo della produzione industriale tedesca in agosto, segno che il recupero dopo la crisi potrà essere più debole del previsto.

Sprint di Enel, giù Nexi dopo uscita parziale fondi

Per quanto riguarda i titoli, a Piazza Affari sprint di Enel (+3,15%), dopo i “buy” di Societe Generale e Mediobanca, e buon andamento per Ferrari (+2,85%) e Buzzi (+1,38%). In coda invece Nexi (-5,67%), dopo il collocamento da parte dei fondi Mercury di una parte della loro quota a 15,50 euro, un prezzo a sconto dell'8% rispetto alla chiusura di ieri. Deboli anche i petroliferi (Eni -2,72%, Saipem -1,88%) con il nuovo ribasso del petrolio, dopo l’aumento superiore alle stime delle scorte americane.

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Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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Banco Bpm in evidenza, Castagna vede M&A banche

Sono rimaste deboli per tutta la seduta le azioni delle banche, dopo la buona performance della vigilia, innescata dalle parole della presidente della Bce, Christine Lagarde, che ha preannunciato nuove misure per sostenere la ripresa economica, che appare più ‘traballante’ con l’innalzamento dei nuovi contagi da coronavirus. Non ha escluso neppure eventuali ulteriori ritocchi dei tassi, pur sottolineando che prima saranno varate misure più efficaci. Banca Pop Er è stata la peggiore, mentre va avanti l'aumento di capitale da 802 milioni, che terminerà il prossimo 23 ottobre. E' andata tuttavia in controtendenza Banco Bpm, spinta dall'ipotesi che l'istituto sia in prima fila per realizzare una fusione. La speculazione è stata alimentata dalle parole del numero uno, Giuseppe Castagna, che durante un convegno ha dichiarato che in Italia il processo di consolidamento del settore bancario andrà avanti, soprattutto sulla spinta della fusione Intesa-Ubi.

A Piazza Affari scivolone per Nexi, giù Tim

Sull'azionario milanese, Nexi ha accusato, come detto, una delle performance peggiori del Ftse Mib, dopo che i fondi Mercury hanno venduto un pacchetto di azioni pari al 13,4% del capitale a un prezzo di 15,50 euro, a sconto sulle quotazioni di Borsa (ieri il titolo ha chiuso a 16,855 euro). a questo punto i fondi si sono impegnati a non vendere ancora azioni, almeno nei sei mesi successivi alle nozze tra Nexi e Sia. Ha chiuso in rosso anche Telecom Italia, dopo che ieri S&P ha abbassato a negativo l'outlook della società, pur confermando per adesso i rating sul debito. Rating che potrebbero essere tagliati se la stessa Telecom non riuscisse a portare la leva finanziaria «al di sotto di 4,2 volte».

Spread chiude a 127, vicino a minimo da aprile 2018

Chiusura in calo ma sopra i minimi di giornata per lo spread tra BTp e Bund. Dopo aver essere sceso fino a 126 punti, ai minimi da due anni e mezzo, il differenziale di rendimento tra il BTp decennale e il benchmark tedesco di pari durata si è attestato in chiusura a 127 punti, dai 128 punti del riferimento della vigilia. Poco sopra il minimo storico dello 0,77% anche il rendimento del BTp decennale benchmark che ha terminato la seduta allo 0,79%, a fronte dello 0,78% della vigilia.

Euro in recupero sul dollaro, punta ancora a 1,18

L'euro recupera terreno contro il biglietto verde, risalito dopo il tweet di Trump che ha bloccato i colloqui sul pacchetto di aiuti fiscali. «L’euro/dollaro ha testato nella seduta di martedì 6 ottobre senza successo l’importante resistenza posta a 1,18, livello strike della maggior parte delle opzioni in scadenza entro la prossima settimana», mettono in evidenza gli esperti di Mps Capital Services. «Questo significa che una mancata rottura porterebbe a un ritracciamento del movimento visto negli ultimi giorni, mentre una rottura al rialzo ad una sua accelerazione».

(Il Sole 24 ore Radiocor)

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