La giornata dei mercati

Borse europee “illuse” da Wall Street che poi chiude negativa: Nasdaq -1,3%

I listini terminano in territorio positivo dopo la fase di incertezza delle ultime sedute. Negli Usa i sussidi di disoccupazione salgono più delle stime. Euro/dollaro stabile, spread in calo a 140 punti

di Enrico Miele ed Eleonora Micheli

Aggiornato il 20 gennaio 2022 alle 22:09

La Borsa, gli indici del 20 gennaio 2022

3' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Chiusura in rialzo il 20 gennaio per le Borse europee, dopo la fase di incertezza delle ultime sedute. Anche se Wall Street, dopo un avvio promettente che ha incoraggiato gli ordini di acquisto in Europa, ha chiuso negativa: il Dow Jones ha perso lo 0,90% a 34.713,41 punti, il Nasdaq l’1,30% a 14.154,02 punti, mentre lo S&P 500 ha lasciato sul terreno l’1,11% a 4.482,56 punti..

Oltreoceano hanno frenato anche i rendimenti dei Treasury, con il decennale che si attesta attorno all'1,83%, dopo essersi spinto la vigilia oltre l’1,9%. Gli investitori, inoltre, hanno apprezzato la mossa della Banca centrale cinese che ha tagliato di 10 punti base il "loan prime rate" per sostenere l’economia. Piazza Affari ha così chiuso con il FTSE MIB sui massimi di giornata, lo spread tornato sotto quota 140 punti e il rendimento dei Btp a dieci anni calato all’1,37%. A fine seduta si registrano rialzi anche per il CAC 40 di Parigi, nonostante il calo della fiducia delle imprese (107 punti a gennaio, la seconda discesa consecutiva), per il DAX 40 a Francoforte, lo spagno IBEX 35 e l'indice AEX di Amsterdam.

Loading...
Andamento Piazza Affari FTSE Mib
Loading...

Tim si riscatta, in luce le utility. Giù Stellantis

A Piazza Affari per tutta la seduta del 20 gennaio si sono registrati acquisti sulle utility, con Enel, A2a ed Hera tra le migliori, mentre i broker guardano ad eventuali mosse del Governo Draghi per contenere i rincari delle bollette energetiche che possano in qualche modo avere impatti sugli operatori di settore. Si è risvegliato anche il titolo Telecom, che aveva lasciato sul terreno il 9% da inizio settimana alla luce delle indiscrezioni sui progetti di riassetto discussi in consiglio di amministrazione che allontanano l'ipotesi di un'opa da parte del fondo statunitense Kkr. Bene anche Amplifon, mentre Moncler rallenta dopo la corsa del lusso alla vigilia in scia ai conti della maison Richemont e di Burberry. Fiacchi i petroliferi, con Eni e Saipem in coda a causa del calo del greggio. Chiude in fondo al listino anche il settore auto con Stellantis e Pirelli & C.

In Usa sussidi disoccupazione peggio delle stime

Negli Stati Uniti, il numero dei lavoratori che per la prima volta hanno richiesto i sussidi di disoccupazione, nella settimana terminata il 15 gennaio, è aumentato di 55mila a 286mila, secondo quanto riportato dal dipartimento del Lavoro (le attese erano per un dato a 225mila). Nel pieno della pandemia, gli Stati Uniti avevano registrato un massimo di 6,9 milioni di nuove richieste settimanali. Il numero complessivo dei lavoratori che ricevono i sussidi di disoccupazione ha registrato un aumento di 84mila unità a 1,63 milioni, dopo essere sceso, la settimana precedente, al livello più basso dal 1973.

Euro/dollaro piatto, rallenta il petrolio

Sul mercato valutario, l'euro tratta in linea con le posizioni di ieri sera a 1,1364 dollari (1,1354). Euro/yen sale a 130,05 yen (129,67), dollaro/yen a 114,37 (114,26). Prezzi del petrolio in frenata dopo la nuova fiammata indotta alla vigilia dall'incremento delle stime della domanda da parte dell'Aie: la consegna marzo del Brent torna a 88,9 dollari al barile, la medesima scadenza del Wti scende a 86,5 dollari al barile. Prezzi del gas in discesa in Europa: sulla piattaforma Ttf i valori sono di 70,4 euro al megawattora (-6,8%).

Spread chiude in calo a 140 punti, rendimento all'1,37%

Chiusura in calo per lo spread tra BTp e Bund. Il differenziale di rendimento tra il decennale benchmark italiano e il pari scadenza tedesco ha segnato un'ultima posizione a 140 punti base dai 143 punti del closing del 19 gennaio. In discesa anche il rendimento del BTp decennale benchmark che si attesta in chiusura all'1,37% rispetto all'1,41% dell'ultimo riferimento.

Ma resta cruciale il "nodo" dei tassi

A incidere sulle Borse da giorni è il rialzo dei rendimenti dei titoli di Stato. Mercoledì 19 gennaio il tasso del Bund decennale è tornato a tratti sopra quota zero, che non vedeva dal 2019, mentre il rendimento dei Treasury a 10 anni e a 2 anni resta sui livelli pre-pandemici. Questo rincaro dei tassi dei Titoli di Stato, dovuto proprio alla fiammata inflattiva e all’attesa di una decisa stretta monetaria negli Stati Uniti, sta penalizzando le Borse. Soprattutto i titoli tecnologici, dato che il rialzo dei tassi va a svalutare l’attualizzazione dei loro utili futuri: anche per questo da inizio anno i titoli tech perdono circa il 6% in Europa e il 7% in America. Per contro, invece, l’aumento dei tassi avvantaggia le banche (che infatti guadagnano da inizio anno l’1,65% a Wall Street e l’8,36% in Europa) e vari settori cosiddetti "value" o comunque "old economy".


Mercati, per saperne di più

I podcast con i dati e le analisi

Cosa sta accadendo alle Borse, qual è stato il fatto chiave della settimana? Andrea Franceschi, insieme ai colleghi della redazione Finanza e Risparmio, cura ogni settimana “Market mover”, un podcast disponibile su tutte le piattaforme ogni sabato mattina. Ascolta il podcast Market mover
Ogni giorno alle 18 puoi avere il punto sulla chiusura delle Borse europee con il podcast automatico creato con AI Anchor

La Borsa oggi in video

La redazione di Radiocor cura ogni giorno - dal lunedì al venerdì - un video con i dati fondamentali della giornata della Borsa di Milano, l’andamento dell’indice, un’analisi dei titoli in maggiore evidenza. Guarda i video

Le notizie per approfondire

Gli approfondimenti delle notizie di Finanza e Risparmio sono l’elemento distintivo di Mercati+, la sezione premium del Sole 24 Ore. Qui per scoprire come funziona e i servizi che offre.
Per gli aggiornamenti dei dati delle Borse ecco la sezione Mercati mentre per le notizie in tempo reale il rullo della sezione di Radiocor .
Infine, ecco la newsletter settimanale Market Mover

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti