ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa giornata dei mercati

Borse positive ma Milano non sfonda i 23mila punti. Il gas vola a 223 euro

Chiusura mista a Wall Street. A Milano utility e Leonardo in evidenza. Amplifon a picco dopo il taglio dell'outlook di Sonova. I timori sulla tenuta della domanda penalizzano il petrolio

di Chiara Di Cristofaro

Nuova stretta Fed contro l'inflazione: "Andremo avanti"

6' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Seduta di assestamento per le Borse europee, spinte dalle materie prime e dall'energia, ma Piazza Affari resta indietro con il FTSE MIB poco sotto i 23mila punti a fine giornata. Gli investitori continuano a soppesare da una parte i timori legati al rallentamento dell'economia e, dall'altra, coltivano la speranza che la frenata della crescita globale consigli alle banche centrali di rallentare la stretta di politica monetaria. Chiusura mista a Wall Street. Alla Borsa di New York, il Nasdaq termina la seduta a -0,19% a 13.102,55 punti mentre il Dow Jones avanza dello 0,71% a quota 34.151,81 punti. L’indice S&P 500 segna, invece, +0,19% 4.305,21 punti.

Sul fronte della banche centrali, nella seduta del 15 agosto, la Banca centrale cinese è intervenuta a sorpresa tagliando due dei suoi tassi chiave e cresce l'attesa per la pubblicazione, mercoledì, dei verbali dell'ultima riunione del Fomc, che potrà fornire indicazioni sulle prossime mosse della Fed.

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Wall Street spinta dal retail. Sale Walmart

Wall Street chiude contrastata. Il Dow Jones sale dello 0,71% a 34.151,81 punti, il Nasdaq perde lo 0,19% a 13.102,55 punti mentre lo S&P 500 avanza dello 0,19% a 4.305,21 punti. In evidenza il titolo Walmart, dopo una trimestrale superiore alle attese, che segnala una buona tenuta dei consumi nonostante l'inflazione. Sul fronte macro, registrato un altro dato in calo nel settore immobiliare: l'indice che misura l'avvio di nuovi cantieri ha registrato a luglio un ribasso del 9,6% rispetto al mese precedente al tasso annualizzato di 1,446 milioni di unità; gli economisti aspettavano un calo del 3,8%. Rispetto a un anno prima, registrato un calo dell'8,1%. I permessi per le costruzioni, che anticipano l'attività futura del settore edilizio, hanno registrato un dato in ribasso dell'1,3% a 1,674 milioni di unità, contro stime per un dato in rialzo dello 0,9%; rispetto a un anno prima, dato in rialzo dell'1,1%. La produzione industriale è invece aumentata rispetto al mese precedente più delle attese. Stando alla Federal Reserve, l'indice ha registrato a luglio un rialzo dello 0,6% a 104,8 punti, mentre le attese degli analisti erano per un rialzo dello 0,3%. La produzione manifatturiera ha registrato un rialzo dello 0,7%, dopo due cali consecutivi dello 0,4%, mentre le attese erano per un +0,3%.

A Piazza Affari utility in luce, vendite su Amplifon

A Milano premiate le utility: chiudono in testa al listino A2a (+2,46%), Italgas (+2,37%), Snam (+2,15%), Terna (+2%) ed Enel (+1,33%). Tra le banche generalmente deboli, tiene Bper Banca (+0,12%) con il nuovo cda di Carige che torna operativo, dopo che il Tribunale di Genova ha tolto lo stop alle delibere dell'assemblea di giugno sul nuovo consiglio e sull'azione di responsabilità verso gli ex vertici. In coda al listino Amplifon che chiude con un -5,27% dopo la revisione al ribasso dell'outlook della concorrente svizzera Sonova in seguito a «sviluppi meno rapidi del previsto in alcuni mercati chiave della cura dell'udito». Realizzi su Tim (-3,62%) dopo il balzo del 6% di venerdì sulle indiscrezioni sul piano di nazionalizzazione che sarebbe allo studio di Fratelli d'Italia. Fuori dal listino principale balzo del 13,7% per ePrice che ha chiuso il 2021 con un rosso ridotto a 20 mln di euro dai 33 mln dell'anno prima e con la conferma della proposta di risanamento presentata da Negma, che prevede l'emissione di un bond convertibile da 20-22 milioni e la trasformazione di ePrice in «una piattaforma di investimenti in realtà italiane ed europee attive nel settore tech».

Gas sale ancora tra domanda europea e flussi russi ridotti

Il prezzo del gas naturale è salito dell'1,3% a 223 euro al megawattora ad Amsterdam dopo aver segnato un massimo in area 250 euro. A marzo i contratti di riferimento del gas naturale euro avevano toccato anche i 300 euro intraday (227 euro il massimo storico di chiusura a marzo) sulle tensioni seguite all'attacco russo in Ucraina e alla luce della volontà dei Paesi occidentali di imporre sanzioni sulle materie prime di Mosca. Esattamente un anno fa la commodity quotava soltanto 28 euro. Secondo gli analisti di Deutsche Bank, citati da Bloomberg, a contribuire alla corsa dei prezzi c'è anche la situazione climatica di grande caldo nel Vecchio Continente con la crisi idrica dei fiumi che rende problematico il trasporto dei carburanti nel centro Europa e che ha come conseguenza una maggiore richiesta di gas come fonte d'energia, mentre Reuters segnala che i flussi di gas russo verso l'Europa attraverso i principali gasdotti restano stabili, per quanto ridotti, dopo la decisione di Mosca di fine luglio di portare i flussi del Nord Stream 1 al 20% della capacità per interventi di manutenzione.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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Amplifon a picco, Sonova taglia i target

Le quotazioni del gruppo degli apparecchi acustici sono scese ai massimi da un mese dopo la revisione al ribasso dell'outlook della concorrente svizzera Sonova in seguito a «sviluppi meno rapidi del previsto in alcuni mercati chiave della cura dell'udito». «Dopo i conti del primo semestre il management di Amplifon ha confermato il target iniziale di vendite nell'intero 2022 nonostante lo scenario incerto», ricordano gli analisti di Banca Akros. «Non possiamo escludere che le quotazioni siano colpite negativamente dalle notizie proveniente da Sonova», aggiungono. «Tuttavia - concludono - dato che il gruppo non ha gli stessi problemi, confermiamo la nostra visione positiva».

Realizzi su Nexi, ma analisti credono a mire private equity

Realizzi su Nexi, dopo la fiammata di venerdì legata ai rumor sul possibile interesse dei fondi di private equity. Secondo le indiscrezioni, nei mesi scorsi Nexi avrebbe ricevuto diverse offerte non sollecitate da parte di potenziali acquirenti, tra cui il private equity Silver Lake. L'attività di M&A nel settore dei pagamento «è diminuita del 48% quest'anno rispetto allo stesso periodo del 2021», notano gli analisti di Banca Akros. Agli attuali corsi di Borsa il titolo Nexi tratta a 8,6 volte in termini di rapporto tra enterprise value ed ebitda: «Pensiamo che il titolo sia a buon mercato», conclude Akros, che conferma la raccomandazione "buy" con un target price a 13,5 euro. «Crediamo che l'interesse dei private equity sia ragionevole», nota da parte sua Equita, che tuttavia reputa più probabile un'operazione con un partner industriale, dato che «un premio rispetto alle attuali quotazioni potrebbe essere giustificato dalle elevate sinergie che potrebbero essere create o con una vendita a un player Usa o con una fusione alla pari con Worldline».

Spread BTp/Bund in rialzo a 217 punti base

Sull'obbligazionario, seduta in rialzo per lo spread tra BTp e Bund sul mercato secondario Mts dei titoli di stato Europei. I titoli di Stato scambiati sul secondario telematico Mts hanno registrato un flusso di vendite che ha fatto impennare i rendimenti. I titoli di Stato italiani hanno seguito il trend dominante con la conseguenza che lo spread con i Bund è tornato ad allargarsi. Il differenziale di rendimento tra il Btp decennale benchmark e il pari scadenza tedesco al closing ha registrato 217 punti rispetto ai 208 punti dell'avvio. Il rendimento dei titoli italiani è tornato sopra il 3%: 3,14% rispetto al 2,98% dell'avvio.

Andamento dello spread Btp / Bund
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Il dollaro si rafforza, euro in calo sotto quota 1,02

Sul mercato valutario, l'euro scivola spinto al ribasso dagli acquisti sul biglietto verde e scivola sotto la soglia di 1,02 dollari fino a un minimo a 1,01225, per recuperare poi a fine giornata. Il dollaro ha recuperato tutto il terreno perso la scorsa settimana, con il dato inferiore alle attese sull'inflazione che aveva riportato gli acquisti sugli asset più rischiosi.

Petrolio in calo per i timori sulla tenuta della domanda, a cui si aggiunge il potenziale incremento dell'offerta in caso di ritorno sul mercato delle forniture iraniane: il Brent si muove sotto i 94 dollari al barile, mentre il contratto settembre sul Wti oscilla sugli 88 dollari.

Germania, indice Zew peggiore delle attese in agosto

Sul fronte macro europeo, in Germania l'indicatore Zew sul sentiment economico è peggiorato in agosto a causa dei timori che l'aumento del costo della vita colpirà i consumi privati nella più grande economia europea. L'indice sulle aspettative è sceso a -55,3 punti dai -53,8 di luglio e a fronte di attese per un miglioramento a quota -51. La valutazione della situazione economica attuale scende a -47,6 da -45,8 a luglio. «I tassi di inflazione ancora elevati e i costi aggiuntivi previsti per il riscaldamento e l'energia portano a una diminuzione delle aspettative di profitto per il settore dei consumi privati», ha affermato in una nota il ricercatore Zew Michael Schroeder.


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