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Piazza Affari chiude in rialzo (+0,7%). Calcio ko: crollo per Juve e Roma

Scambi ridotti sui listini. Focus sul nuovo pacchetto di aiuti Usa e sull'arresto del tycoon Jimmy Lai a Hong Kong che potrebbe frenare le trattative commerciali tra Washington e Pechino. Positiva Wall Street

di Cheo Condina e Andrea Fontana

La giornata dei mercati

Scambi ridotti sui listini. Focus sul nuovo pacchetto di aiuti Usa e sull'arresto del tycoon Jimmy Lai a Hong Kong che potrebbe frenare le trattative commerciali tra Washington e Pechino. Positiva Wall Street


5' di lettura

Chiusura positiva per le Borse europee frenate solo parzialmente dalle vendite sul settore tecnologico che ha pagato più degli altri le rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Cina (con l'arresto del magnate Jimmy Lai) e le possibili conseguenze sugli accordi commerciali tra i due Paesi e sui business più innovativi, soprattutto dopo la messa al bando delle app cinesi TikTok e WeChat da parte dell'amministrazione Trump.

Con l'eccezione di Madrid, salita dell'1,5%, le altre piazze azionarie hanno chiuso le contrattazioni con incrementi contenuti. Piazza Affari ha segnato un rialzo dello 0,69% nell'indice Ftse Mib in una giornata dagli scambi piuttosto ridotti che già iniziano a risentire del clima estivo (1,2 mld il controvalore scambiato e circa 205mila contratti conclusi).

A Wall Street bene il Dow: Mnuchin, nuovi stimoli in vista

Wall Street a doppio senso: sale il Dow Jones, giù il Nasdaq dopo i nuovi massimi segnati nei giorni scorsi. Attesa per il nuovo maxi pacchetto di stimoli da parte della Casa Bianca (nel week end Trump intanto ha firmato due ordini esecutivi per fornire sgravi fiscali e sussidi di disoccupazione). Il segretario al Tesoro statunitense, Steven Mnuchin, ha detto che l’amministrazione Trump e il Congresso potrebbero raggiungere un accordo su un nuovo pacchetto di misure di stimolo economico per contrastare gli effetti negativi della pandemia di coronavirus già nel corso di questa settimana, se i democratici si dimostreranno "ragionevoli". Mnuchin, in un’intervista rilasciata alla Cnbc, ha dichiarato che c’è spazio per un compromesso su un accordo per maggiori aiuti, ma non ha detto quando le trattative potrebbero riprendere. Su Twitter, il presidente Donald Trump, poco prima, aveva scritto: "Quindi ora vogliono che ci incontriamo per un accordo", riferendosi ai leader democratici Nancy Pelosi e Chuck Schumer. "Conoscono il mio numero di telefono!".

Segnali in chiaroscuro dall'inflazione cinese

Segnali in chiaroscuro arrivano dall'inflazione cinese. L'indice dei
prezzi al consumo sale al 2,7% su anno a luglio rispetto al 2,5% di giugno: si tratta di un risultato più alto rispetto alle previsioni degli analisti, che puntavano su un 2,6 per cento, su cui pesa tuttavia in modo determinante l'impatto degli alimentari visto che l'inflazione core è calata. L'indice dei prezzi alla produzione a luglio, invece, risulta in calo del 2,4% su anno, rispetto a un'attesa di 2,5%: segno che in ogni caso le difficoltà della congiuntura post Covid non sono del tutto superate.

A Milano bene Unipol, giù pharma e lusso

In grande evidenza Unipol(+5%) dopo la semestrale di venerdì e la conferma sulla volontà di distribuire il dividendo sugli utili 2019 e 2020. Brillanti anche Cnh Industrial e Leonardo. Giù il settore sanitario e il lusso (Ferrari, Moncler) come anche StMicroelectronics. Fuori dal listino principale due i temi sotto i riflettori: il crollo dei titoli del calcio con il -7% di Juventus Fc dopo l'eliminazione del club dalla Champions League 2019-20 e il -31% di AsRoma visto che il passaggio di controllo da Pallotta a Friedkin avverrà a valori per azione molto bassi e il mercato si aspetta un'opa poco allettante; l'altro tema di giornata è il balzo dei titoli del settore fieristico (+7,7% Fiera Milano, +1% Italian Exhibition Group) alla luce della ripresa delle attività dall'1 settembre decisa dal decreto della Presidenza del consiglio dei giorni scorsi.

La Juve va ko dopo l'eliminazione in Champions

Juventus Fc in forte ribasso a Piazza Affari dopo l'eliminazione negli ottavi di finale di Champions League di venerdì sera a opera del Lione. Cosa che preclude al club bianconero l'accesso alla Final Eight di Lisbona e un ulteriore fetta di ricavi legati alla massima competizione continentale che in ogni caso, per il percorso fin qui realizzato, ha garantito già circa 80 milioni.

In numeri, il passaggio del turno avrebbe assicurato alla Juventus circa 10 milioni di euro mentre - secondo alcune stime - la vittoria della Champions poteva valere circa 40 milioni.
Il passo falso con il Lione, peraltro, è costato anche la panchina a Maurizio Sarri, che era arrivato la scorsa estate con un contratto triennale. La Juventus lo ha esonerato sabato sostituendolo con Andrea Pirlo ma ora - a meno che lo stesso Sarri non vada in un altro club o si trovi un accordo transattivo - dovrà pagargli lo stipendio per altre due stagioni, il che significa un impatto di circa 20 milioni complessivi sui costi del club.
Nelle prossime settimane è plausibile che il club (che nei mesi scorsi ha concluso con successo un aumento di capitale da 300 milioni) si impegni anche in una politica di svecchiamento della rosa che permetterà anche di alleggerire il monte stipendi, innestando al tempo stesso giovani già affermati nella rosa con l'obiettivo di aprire un nuovo ciclo.

As Roma in caduta libera dopo l'accordo Pallotta-Friedkin

La giornata negativa del calcio quotato in Borsa è stata completata dal nuovo tonfo delle azioni AsRoma: il titolo, che all'annuncio dell'operazione aveva già ceduto il 25%, ha perso un altro 31% e in pratica ha dimezzato il proprio valore in due sedute di contrattazioni. La vendita dell'86% del club al gruppo Friedkin, che sarà da perfezionarsi entro il 17 agosto, avverrà a 0,1165 euro per azione e i nuovi proprietari saranno obbligati a lanciare un'opa sul restante 14% del capitale. Anche se Friedkin potrebbe puntare a ritirare le azioni dal mercato, gli investitori stanno già prezzando un offerta pubblica d'acquisto ben distante dalle valutazioni di Borsa della scorsa settimana.

Essilux: acquisizione Grandvision a rischio per gestione Covid

A Parigi discesa nel finale per EssilorLuxottica sul caso Grandvision. Secondo quanto dichiarato dai legali del gruppo italo-francese davanti al tribunale di Rotterdam, l'acquisizione della grande catena di negozi di prodotti ottici è a serio rischio. Le azioni adottate da Grandvision nell'emergenza Covid sono tali da creare i presupposti per annullare l'acquisizione del retailer di prodotti ottici da parte del gruppo EssilorLuxottica, hanno sostenuto. Grandvision avrebbe violato gli accordi siglati nel contratto di acquisizione ad esempio sospendendo i pagamenti ai proprietari dei negozi e ai fornitori e chiedendo l'aiuto pubblico senza alcuna autorizzazione. Secondo i rappresentanti di Grandvision invece le contestazioni di EssilorLuxottica sarebbero motivate dall'unica volonta' di trovare un motivo per rinunciare all'acquisizione.

Sul mercato dei cambi, euro/dollaro a 1,1763 (da 1,1791 di venerdi' in chiusura) e a 124,44 yen (da 124,82). Dollaro/yen stabile a 105,8. Oro spot in rialzo a 2.034 dollari l'oncia. Petrolio in rialzo a 41,8 dollari al barile nel Wti settembre e a 44,8 dollari al barile nel Brent ottobre.

Lo spread sale a 150 punti base

Chiusura in rialzo per lo spread tra BTp e Bund. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (IT0005413171) e il Bund tedesco di pari durata è indicato a 150 punti base al termine degli scambi, in aumento rispetto ai 142 punti della vigilia. Stabile il rendimento del BTp decennale benchmark che si attesta in chiusura allo 0,98%, invariato rispetto al riferimento di venerdì 7 agosto.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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