la giornata sui mercati

Borse a due velocità aspettando la Bce. Piazza Affari sprint con auto e St

Il mercato alle prese con le trimestrali mentre rallenta l'attività economica nell'Eurozona a luglio in attesa di possibili nuovi stimoli della Bce (che si riunirà domani). A Milano bene St, petroliferi e Fca. Crollo per Bio-on dopo le accuse di un fondo Usa. Spread in area 188, BTp ai minimi dall'autunno 2016

di Andrea Fontana ed Enrico Miele


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(Ap)

4' di lettura

È un’Europa a due velocità quella che si avvicina al momento decisivo, domani, con la riunione della Bce, durante la quale sono attesi nuovi stimoli per l’economia del Vecchio Continente. Le piazze finanziarie migliori tra quelle alle prese con le trimestrali sono Madrid e Milano, entrambe spinte dagli acquisti su petroliferi e motori. I mercati, infatti, hanno respirato anche grazie alle ipotesi sui progressi nella trattativa dazi tra Cina e Usa, che ha dato lo slancio al settore automotive (uno dei più penalizzati dalla guerra commerciale). Il FTSE MIB ha terminato la giornata con un guadagno dello 0,57%, lo spread in area 188 punti e il rendimento dei BTp sceso a 1,5% (sui minimi dall'autunno 2016). Subito dietro Milano si è piazzata Madrid, che ha guadagnato lo 0,52% seguita da Francoforte (+0,26%). Al contrario, a ingranare la retromarcia sono state Londra (-0,7%) penalizzata dalle vendite sul comparto minerario e Parigi (-0,2%) dove perdono terreno utility e lusso. Questo mentre è in calo la seduta a Wall Street - con i cali di Boeing e Caterpillar - dove tiene banco il «caso» Facebook che ha annunciato un patteggiamento record di 5 miliardi di dollari con le autorità Usa per violazioni della privacy.

St regina della seduta, l'automotive rialza la testa. Bio-on va ko
A Milano la capofila per tutta la seduta è stata Stmicroelectron, che ha chiuso con un guadagno del 3,5% in scia con le indicazioni positive arrivate dalla trimestrale di Texas Instruments. Seduta di acquisti per Tenaris (+3%) e Saipem (+2,3%) che sfruttano i rialzi del petrolio. Dopo l’exploit di ieri fa il bis Pirelli & C (+2,15%) assieme alla galassia Agnelli, da Exor (+2,3%) a Fiat Chrysler Automobiles (+1,9%). Deboli i bancari: la peggiore è Banca Pop Er (-2,5%) seguita da Ubi Banca e Unicredit (-0,3%) su cui continuano le polemiche dei sindacati sul rischio esuberi dopo la lettera di Mustier. Nel settore è il dossier Carige a catturare l'attenzione degli operatori: il progetto studiato dal Fondo interbancario di tutela dei depositi è a un passaggio cruciale, con Cassa Centrale Banca che resta il potenziale partner industriale della futura Carige. Altro caso del giorno è Bio On che è crollata in Borsa del 10% a seguito di un duro rapporto del fondo Quintessential (smentito dalla società) che punta il dito contro la tenuta del business e la veridicità dei conti.

Prysmian sorride grazie a commessa Viking, Telecom attende cda
Prysmian, tornata a tratti ai massimi da ottobre 2018, ha beneficiato nel corso della seduta dell’assegnazione da National Grid e Energinet del cavo sottomarino tra Regno Unito e Danimarca, con il contratto che riguarda 4 dei 5 lotti in gara e ha un valore vicino ai 700 milioni. Gli acquisti sul listino principale hanno poi toccato Cnh Industrial (+2%) e Campari (+1%). In rialzo le azioni di Telecom Italia (+0,5%) che venerdì prossimo terrà un consiglio di amministrazione per l’intesa con Vodafone sulle torri. Realizzi invece su Ferrari (-0,6%) mentre cala Mediobanca (-0,4%). Fuori dal listino principale balzo in avanti per Elica (+14,2%) dopo che la società, produttrice di cappe aspiranti da cucina, ha ceduto il 2% di azioni proprie a Tamburi Inv (che è salito così al 14,58%).

L'Aston Martin di 007 crolla del 25% dopo un «profit warning»
Rispetto ai singoli settori nel Vecchio Continente, gli scatti in avanti principali si sono registrati nell’automotive e tra i titoli high-tech: entrambi in base all’indice Eurostoxx 600 hanno chiuso in progressione dell’1,4%. Sul mercato, le rispettive trimestrali hanno spinto al rialzo sia Daimler (+2,4%) che Peugeot (+1,5%), mentre in Germania la peggiore a fine seduta è Deutsche Bank (-1,8%) dopo aver annunciato perdite per oltre tre miliardi di euro nel secondo trimestre. Crollo, infine, a Londra per la celebre casa automobilistica Aston Martin (-25,9%) dopo un profit warning legato, tra le altre cose, all’incertezza della Brexit.

Euro col fiato sospeso in attesa Bce, si rafforza la sterlina con Johnson
Sul mercato dei cambi, resta debole la moneta unica alla vigilia della Bce con il cambio euro/dollaro a 1,1139 (1,115 ieri) mentre nel giorno della nomina di Boris Johnson premier il cambio euro/sterlina è a 0,892 (0,8962) mentre la divisa britannica è a 1,2488 dollari (1,2443). In rialzo il petrolio dopo il calo superiore alle stime delle scorte settimanali in Usa: il Wti su settembre è scambiato a 57,3 dollari al barile (+0,7%) e il Brent del Nord a 64,2 dollari (+0,8%).

Spread in netto calo a 188 punti base e rendimento BTp a 1,51%
Forte calo nel finale di seduta per lo spread tra i titoli di Stato e i Bund a conclusione di una giornata positiva per i titoli di Stato italiani scambiati sul secondario telematico Mts. Il deciso apprezzamento dei prezzi dei titoli italiani ha favorito una contrazione dei rendimenti e la chiusura della «forbice» con i titoli tedeschi. Il differenziale di rendimento tra il decennale benchmark italiano e il pari durata tedesco termina a 188 punti base aggiornando il nuovo minimo da più di un anno (194 punti base in avvio e 196 punti il finale della vigilia). In calo anche il rendimento del Btp a dieci anni all'1,51% (1,6% stamani e 1,61% martedì in chiusura).

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