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I dati Usa danno fiato ai listini europei dopo una seduta nel segno dell'incertezza

Il tasso di disoccupazione Usa è sceso al 10,2% a luglio, meglio del previsto. Ma gli operatori guardano a un possibile riaccendersi del conflitto tra Usa e Cina dopo la mossa di Trump su Wechat e TikTok. A Piazza Affari debole Banco Bpm dopo la trimestrale. A picco l'As Roma in seguito all'eliminazione dall'Europa League. Si rafforza il dollaro, debole il petrolio

di E. Micheli e P.Paronetto

La giornata dei mercati

Il tasso di disoccupazione Usa è sceso al 10,2% a luglio, meglio del previsto. Ma gli operatori guardano a un possibile riaccendersi del conflitto tra Usa e Cina dopo la mossa di Trump su Wechat e TikTok. A Piazza Affari debole Banco Bpm dopo la trimestrale. A picco l'As Roma in seguito all'eliminazione dall'Europa League. Si rafforza il dollaro, debole il petrolio


3' di lettura

Piazza Affari chiude in lieve rialzo una seduta volatile, il cui tema conduttore è stato in ogni caso la prudenza degli investitori di fronte al rischio di un nuovo innalzamento delle tensioni Usa-Cina. Una lettura in chiaroscuro è stata data anche al rapporto sul mercato del lavoro di luglio, migliore delle attese: se infatti il mercato non può che apprezzare le indicazioni meno fosche del previsto sull’andamento dell’economia Usa, d’altra parte comincia a temere che questo posta ostacolare l’approvazione di un nuovo piano di stimoli da parte del Congresso. Il FTSE MIB milanese, in ogni caso, ha terminato la giornata a +0,21%, mentre tra le principali Borse europee Francoforte si è distinta con un progresso di oltre mezzo punto.

Tra i titoli milanesi a maggiore capitalizzazione, Banco Bpm ha perso l'1,85% all’indomani della pubblicazione dei conti semestrali e mentre il mercato si interroga, alla luce dell'integrazione tra Intesa Sanpaolo e Ubi Banca, su quali possano essere le opzioni a disposizione dell'istituto per partecipare a sua volta al risiko del settore. I dati di bilancio premiano invece Unipol (+2,54%). Al di fuori del paniere principale, a picco la Roma dopo l’eliminazione dall’Europa League. Il titolo ha perso il 25% e resta inoltre sotto osservazione in seguito al passaggio di mano del pacchetto di maggioranza da James Pallotta a Dan Friedkin.

Tornando negli Usa, fin dall'avvio di seduta ha creato allarme la decisione del presidente americano, Donald Trump, di vietare entro 45 giorni le transazioni con le cinesi Tencent e ByteDance, società che controllano rispettivamente i social network cinesi, WeChat e TikTok. In più l’amministrazione Trump sta studiando un piano per obbligare le aziende cinesi quotate a Wall Street di adottare i principi contabili Usa, pena lo stop delle contrattazioni sul mercato americano.


Occhi puntati su Unipol e Banco Bpm dopo semestrali

A Piazza Affari continua a tenere banco la stagione delle trimestrali, ormai arrivata alla coda. Prima dell’apertura di Borsa hanno comunicato i numeri della prima parte dell’anno Unipol e Unipolsai. Entrambe le assicurazioni hanno vantato un utile in crescita, rispettivamente del 74% a 617 milioni e del 48% a 560 milioni. Ieri a mercati chiusi, invece, ha comunicato la semestrale Banco Bpm, archiviata con un utile netto pari a 105,2 milioni, in contrazione dell’82,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Nel solo secondo trimestre l’istituto ha registrato un perdita di netta di 46,4 milioni rispetto al risultato positivo di 447,5 milioni registrato nello stesso periodo dell’anno scorso. Le azioni, dopo un avvio tonico, perdono terreno e vanno giù insieme a tutte le banche.

Roma a picco nell'attesa del prezzo dell'opa di Friedkin

Fuori dal paniere principale, la Roma segna ha segnato la peggior performance del listino. Gli investitori attendono che sia annunciato il prezzo al quale verrà lanciata l'opa da parte di Dan Friedkin, che intanto ha stretto un accordo con James Pallotta per il passaggio di proprietà della squadra di calcio. Operazione che potrebbe portare a un delisting delle azioni giallo-rosse. Secondo i dettagli emersi sull'intesa, il miliardario americano ha pagato per l'86,6% del capitale di As Roma circa 63,4 milioni di euro, pari a un prezzo unitario di 0,116 euro. L'accordo tra Pallotta e Friedkin prevede inoltre che il prezzo da pagare per le altre partecipazioni societarie detenute direttamente e indirettamente da As Roma Spv è pari a 8.486.933 euro. Complessivamente il corrispettivo complessivo che il gruppo Friedkin pagherà al venditore cash è pari a 199 milioni di euro, in quanto la somma comprende tra l'altro anche 111,07 milioni che rappresentano il prezzo da pagare per i finanziamenti soci in favore dell'As Roma, erogati dal venditore (As Roma spv llc) per finanziare l’aumento di capitale in opzione, già approvato per 150 milioni massimi. Il nuovo azionista ha già precisato che l’opa obbligatoria potrebbe essere funzionale al delisting del club giallorosso. A incoraggiare le vendite sui titoli del club di calcio è anche l'uscita di ieri dal'Europa League.

Euro perde quota su dollaro, debole il greggio

Sul mercato dei cambi, dollaro in rafforzamento a 1,1791 per un euro (1,1842 ieri in chiusura) e a 105,86 yen (105,53). Il rapporto euro/yen è a 124,82 (124,97). Debole il petrolio: il future settembre sul Wti cede l'1,22% a 41,44 dollari al barile, mentre la consegna ottobre sul Brent perde l'1,13% a 44,58 dollari.

Negli States a luglio sono stati creati 1,7 milioni di posti di lavoro

Il mese scorso è stato registrato un aumento dell'occupazione statunitense, grazie al fatto che molte aziende hanno provato a riaprire dopo l'emergenza coronavirus; la disoccupazione è leggermente scesa, dopo essere passata in due mesi dai minimi degli ultimi 50 anni ai massimi dalla Seconda guerra mondiale. Negli Stati Uniti, a luglio sono stati creati 1,763 milioni di posti di lavoro, meglio delle previsioni degli analisti che attendevano un rialzo di solo 1,482 milioni di posti di lavoro. La disoccupazione è scesa dall'11,1% all'10,2%, contro attese per un calo al 10,6 per cento.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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