ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa giornata dei mercati

Europa chiude debole, si riaffacciano i timori per Omicron. Milano perde lo 0,6%

In Gran Bretagna il premier ha annunciato il primo decesso per la variante. Intanto sale l'attesa per le riunioni delle principali banche centrali, in calendario nei prossimi giorni

di Eleonora Micheli

Aggiornato alle 22,10

(DragonImages - stock.adobe.com)

6' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Chiusura debole per le Borse europee , che si sono di nuovo trovate a fare i conti con la variante Omicron, dopo il monito lanciato dal premier britannico, Boris Johnson, che ha annunciato il primo decesso per la nuova forma del virus. «Penso che l'idea che Omicron sia una versione più lieve del virus debba essere messa da parte e riconoscere semplicemente il ritmo con cui accelera tra la popolazione. La cosa migliore che possiamo fare è il booster», ha detto l'inquilino di Downing Street, rivelando che a Londra Omicron è già la causa del 40% di tutti i nuovi casi di Covid-19 e che «entro domani sarà la maggioranza dei casi». I mercati, inoltre, hanno risentito del nervosismo causato dalle imminenti riunioni dei vertici delle principali banche centrali: questa settimana, ad esempio, sono in calendario i meeting di Federal Reserve, Banca centrale europea, Banca centrale inglese e di quella giapponese. Milano ha terminato le contrattazioni in calo dello 0,64%, con lo spread si attesta a 129,5 punti, dopo aver aperto a 132 punti. Solamente Francoforte è riuscita a difendere le posizioni, mentre hanno perso punti tutti gli altri listini. Anche Wall Street, dopo aver archiviato la settimana migliore da febbraio, con chiusura record registrata venerdì per lo S&P 500, ha subito la pressione delle vendite e ha chiuso con Dow Jones a -0,89%, lo S&P 500 a -0,90% e il Nasdaq a -1,39%.

Settimana di riunioni delle banche centrali

Le Borse europee sono partite al rialzo, dopo la buona performance della scorsa settimana, nel corso della quale il Ftse Mib ha messo a segno un progresso del 3%. Tuttavia hanno rallentato il passo nel primo pomeriggio, dopo le dichiarazioni del premier inglese Johnson sulla variante Omicron, sollevando di nuovo dubbi e preoccupazioni. Tra l’altro sullo sfondo sale anche il nervosismo per gli annunci attesi nei prossimi giorni dalle principali banche centrali del mondo. Domani, 14 dicembre 2021, inizia la due giorni di riunione del Fomc, il braccio operativo della Federal Reserve. Secondo gli esperti l’istituto Usa potrebbe accelerare il tapering, riducendo gli acquisti di asset di 30 miliardi di dollari al mese, anzichè 15 miliardi come già deciso (dall’iniziale livello di 120 miliardi di dollari). Gli analisti, comunque, ritengono che la Fed non dovrebbe prendere decisioni sui tassi, dopo il dato sull'inflazione, che a novembre si è dimostrata ai massimi dal 1982, al 6,8% su base annua, ma alla fine è risultata in linea con le attese. Anche il presidente, Joe Biden, tra l’altro, ha assicurato che l'andamento dell’indice dei prezzi ha raggiunto il suo picco e che scenderà più velocemente di quanto si possa immaginare. Così anche i tassi sui Treasury sono calati: quello sui titoli a dieci anni è in area 1,41%. Giovedì 16 dicembre, inoltre, si riunirà sia il consiglio direttivo della Banca centrale europea, che quello della Banca centrale inglese. Questa settimana, poi, sono in calendario le riunioni di fine anno di una ventina di banche centrali.

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Occhi puntati sui prezzi del gas prossimi al record

Intanto sono tornati a volare i prezzi del gas, con il benchmark consegna dicembre che arrivato a 115,7 dollari per MWh (+10% rispetto a venerdì) e a un passo dal record storico di 117,5 euro toccato in ottobre. La nuova fiammata è legata ai timori riguardanti la messa in funzione del gasdotto Nord Stream 2, che raddoppierebbe le forniture di gas all'Europa saltando l'Ucraina. La ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock, ha dichiarato infatti che il gasdotto russo-tedesco non può entrare in funzione nella sua forma attuale perché «non soddisfa i requisiti del diritto dell’Ue in materia di energia»; inoltre la presenza dei Verdi, che osteggiano il gas, nel neo governo tedesco non aiuta il dossier. La Baerbock ha anche citato come ulteriore ostacolo la presenza di 100mila soldati russi al confine con l'Ucraina, cosa che ha contribuito ad alzare la tensione anche con gli Stati Uniti.

A Milano bene i farmaceutici, St difende le posizioni

A Piazza Affari si sono distinte le Stmicroelectronics, che nel giorno dello stacco della cedola sono salite per tutta la seduta, salvo poi chiudere sui livelli di venerdì scorso. I titoli hanno beneficiato del giudizio positivo di Oddo BHF, che non solamente ha confermato la raccomandazione di ‘Outperform’, ma ha anche alzato il target di prezzo da 50 a 53 euro per azione, ritenendo che, nonostante la buona performance, le St rimangono rimane a buon mercato e sottovalutate rispetto ad altri titoli del comparto dei chips. «Alcuni chiedono maggiore cautela nel settore, per via di un'inevitabile normalizzazione della crescita del mercato nel 2022. Questa decelerazione resta relativa perché vediamo un +10/15% nel 2022 dopo circa un +25% nel 2021», è stato indicato da Oddo. Hanno fatto bene le azioni farmaceutiche europee, con il sottoindice di settore salito dello 0,24%. Bene anche le Diasorin (+0,36%) e le Recordati (+1,4%).

Tra le banche, bene Banco Bpm, frena Unicredit

Tra le banche, Banco Bpm ha guadagnato mezzo punto percentuale, grazie alle parole dell'ad, Giuseppe Castagna, che ha ravvivato la speculazione. «Ci piacerebbe creare un polo importante facendo aggregazioni con banche più delle nostre dimensioni. Siamo sul mercato, siamo quotati, se c’è qualcuno interessato si farà avanti, altrimenti andremo avanti e continueremo a cercare anche opportunità di abbinamento», ha detto il manager, sottolineando che tutti gli istituti italiani, eccetto Intesa Sanpaolo (-0,47%) potrebbero «essere in ballo» per fusioni e acquisizioni. Unicredit, tonica nella prima parte della seduta, ha perso lo 0,65%, a pochi giorni dalla presentazione del piano industriale al 2024. Nei giorni scorsi il ceo, Andrea Orcel, dalle pagine del Sole 24 Ore ha dichiarato che l'istituto vuole tornare a crescere anche in Italia. «Puntiamo a guadagnare quote di mercato attraverso la crescita organica e valuteremo acquisizioni sia qui che all’estero. Ma ora non abbiamo dossier sul tavolo, l’M&A ha senso se crea valore e questo dipende anche dalle valutazioni relative di mercato», ha dichiarato, escludendo che non c’è nessun interesse inoltre per Generali (inv) o Mediobanca (-1,2%). Le parole sono state apprezzate dagli analisti, che hanno confermato raccomandazioni positive. Gli esperti di Mediobanca hanno indicato per le azioni della banca un target di prezzo a 16,5 euro, quelli di Equita a 16 euro, contro gli attuali 12,79 euro. Banca Pop Er ha perso lo 0,4%, nel giorno in cui Carlo Cimbri, numero uno di Unipol (-0,49%), compagnia azionista sia di Popolare Sondrio sia dell’istituto emiliano, ha detto: «la trasformazione della Popolare di Sondrio in Spa avverrà adesso e il management ragionerà su quali alternative poter proporre ai suoi azionisti. La prima è di restare come sono e noi saremmo felici di accompagnarli in questo percorso. Se dovessero cercare strade diverse, penso che Bper per continuità culturale e per le tante società prodotto che sono in comune sia uno degli interlocutori».

Tim rimane sotto la lente, tra le piccole vola Piovan

Tra le blue chips, ancora una volta hanno catalizzato l’attenzione le Telecom Italia (-0,2%), sulle ipotesi di stampa che il fondo Kkr possa lanciare l’opa sul capitale della compagnia anche senza una due diligence, come inizialmente indicato. Fuori dal paniere principale, Banca Mps ha guadagnato lo 0,6%, nel giorno in cui l’ad, Guido Bastianini, ha rivelato che «tutto il management e tutto il cda sta lavorando su un aggiornamento importante del Piano industriale per rivedere il perimetro del gruppo e cercare di lasciare al suo interno le componenti effettivamente redditizie». Intanto però circolano i rumor su imminenti cambi ai vertici della banca senese. Piovan è volata del 29,4%, festeggiando l’annuncio dell’acquisto del 100% di Sewickley Capital, proprietaria della totalità dell'americana Ipeg. La chiusura dell’operazione, che prevede il pagamento iniziale di circa 125 milioni di dollari (su una base cash free/debt free), è attesa entro il primo trimestre 2022. E' previsto anche il pagamento di un eventuale earn-out, fino a un massimo di circa 22 milioni, che sarà corrisposto nel 2024 al raggiungimento di determinati obiettivi di crescita dell’Ebitda nel periodo 2021-2023. «Con due anni di anticipo rispetto al piano industriale raddoppiamo le nostre dimensioni dall’anno della quotazione e ci prepariamo con fiducia ad affrontare le sfide future e cogliere eventuali ulteriori opportunità di aggregazione che si dovessero presentare», ha detto il presidente esecutivo, Nicola Piovan.

Andamento dello spread Btp / Bund
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Euro torna a scendere sul dollaro, volatile il petrolio

Sul mercato valutario, l'euro è di nuovo sceso sotto la soglia di 1,13 dollari, quota che era stata riconquistata venerdì scorso dopo i dati sull’inflazione americana: la divisa vale 1,129 (da 1,1315). Passa inoltre di mano a 128,1 yen (da 128,55), mentre il dollaro/yen è pari a 113,45 (da 113,33). E' risultato volatile il valore del petrolio.

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