La giornata dei mercati

Borse ferme su record pre-Covid dopo il verdetto Ema. Milano piatta, domanda boom sui Btp 50 anni

Tornate per la prima volta sopra i livelli precedenti alla pandemia, i listini hanno difeso il traguardo. Il mercato accoglie senza scossoni il verdetto dell'Agenzia europea sul vaccino AstraZeneca. L'euro si rafforza a 1,18 sul dollaro

di Enrico Miele e Paolo Paronetto

articolo aggiornato il 7 aprile 2021 alle ore 17:35

La Borsa, gli indici di oggi 7 aprile 2021

4' di lettura

Le Borse europee chiudono la seduta vicine ai livelli record del 6 aprile, quando i listini erano saliti sui massimi pre-Covid confidando nella ripresa economica e nel progressivo allentamento delle restrizioni grazie alle campagne vaccinali. In una giornata interlocutoria si è messa in luce solo Londra, salita di circa un punto percentuale. Il mercato ha accolto senza scossoni il verdetto dell'Ema sul vaccino AstraZeneca, mentre gli investitori attendono di leggere i verbali dell'ultima riunione della Federal Reserve per conoscere le opinioni della banca centrale Usa in tema di inflazione e avere indicazioni sui futuri sviluppi di politica monetaria. L'Agenzia europea del farmaco ha stabilito che c'è una connessione tra il siero e alcune rare forme di trombosi, ma ha sottolineato che i benefici continuano a essere superiori ai rischi. A incoraggiare gli acquisti, nella seduta precedente, era arrivata anche la revisione al rialzo delle previsioni del Fondo monetario internazionale sulla crescita globale. A Piazza Affari il FTSE MIB ha terminato la giornata con un calo frazionale, mentre lo spread si attesta sul finale a 102 punti e si è registrato un picco di domande per il nuovo BTp a 50 anni. Oltreoceano Wall Street chiude contrastata ma con scostamenti minimi rispetto alla parità. Il Dow Jones avanza dello 0,05% a 33.446,20 punti, il paniere dei titoli tecnologici Nasdaq lascia sul terreno lo 0,07% a 13.688,84 punti mentre l'indice S&P 500 avanza dello 0,14% a 4.080,06 punti.

A Milano chiude in testa Nexi, occhi su Tim e Unieuro

A Piazza Affari, il miglior titolo del paniere principale - nella seduta del 7 aprile - è stato Nexi dopo la debolezza registrata nelle scorse settimane. Le azioni sono comunque ancora distante dai massimi toccati lo scorso febbraio. Dopo un buon avvio, ha invece perso smalto Terna mentre Atlantia termina la giornata sopra la parità in attesa del prossimo cda della holding che dovrà vagliare la nuova offerta di Cdp su Autostrade per l'Italia. In rialzo Telecom Italia con gli investitori che si interrogano sulle future mosse della concorrente francese Iliad che a sorpresa ha annunciato di avere rilevato il 12% di Unieuro , con la quale ha già firmato un sodalizio per la vendita delle sim card. Acquisti su Azimut e Finecobank, nel giorno in cui sono stati diffusi i dati sulla raccolta di marzo, archiviata con +1,2 miliardi. Seduta debole per le banche, mentre chiudono in fondo al listino Moncler e Diasorin.

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Euro a 1,18 sul dollaro, sale attesa per verbali Fed

Sul fronte dei cambi, la moneta unica continua a rafforzarsi sul biglietto verde spingendosi in chiusura delle contrattazioni in area 1,189 dollari (da 1,184 a fine seduta il 6 aprile). Il mercato delle valute attende la pubblicazione dei verbali dell’ultima riunione della Federal Reserve sulla politica monetaria, da cui potrebbero arrivare indicazioni preziose per i mercati sull’atteggiamento della banca centrale Usa. La ripresa stavolta non basta al petrolio: il contratto sul Wti con consegna a maggio cede lo 0,7% a 58,9 dollari.

Chiude poco mosso lo spread BTp/Bund. A fine seduta il differenziale di rendimento tra il BTp decennale e il pari durata tedesco si è attestato a 102 punti base dai 101 del riferimento precedente. In frazionale rialzo il rendimento del BTp decennale che ha segnato un'ultima posizione allo 0,71% dallo 0,70% del closing del 6 aprile.

Il Tesoro lancia nuovo BTp 50 anni, balza la domanda

Intanto, sono stati lanciati sul mercato anche i due BTp a 7 e 50 anni offerti in dual tranche dal Tesoro. Il nuovo BTp benchmark a 50 anni scadenza 01/03/2072, riferiscono fonti finanziarie a Radiocor, è stato collocato per un importo pari a 5 miliardi di euro mentre la riapertura del BTp a 7 anni scadenza 15/03/2028 è stata fissata a 7 miliardi. Per il titolo a 7 anni la domanda si è attestata a 66 miliardi di euro mentre lo spread è stato tagliato a 9 punti base (dai 12 punti di inizio offerta) sul rendimento del BTp scadenza settembre 2027. Per il nuovo benchmark a 50 anni, la domanda ha superato i 64 miliardi di euro mentre lo spread è stato fissato a 47 punti base sul rendimento del BTp scadenza gennaio 2051 (dai 50 punti iniziali).

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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In Usa il deficit della bilancia commerciale delude le stime

Il deficit della bilancia commerciale negli Stati Uniti, a febbraio, è salito del 4,8% a 71,08 miliardi di dollari, contro attese per un dato a 70,5 miliardi di dollari; lo ha reso noto il dipartimento del Commercio. A febbraio, le esportazioni sono diminuite del 2,6% a 187,3 miliardi di dollari; le importazioni sono diminuite dello 0,7% a 258,3 miliardi di dollari. Il dato di gennaio è stato rivisto da 68,2 a 67,8 miliardi di dollari di deficit.

In Europa l'attività dei servizi oltre le attese

Dal fronte macro è emerso che nel mese di marzo l'attività terziaria europea è andata meglio delle previsioni degli analisti, sebbene continui a rimanere in contrazione. Nel dettaglio, secondo le rilevazioni di Ihs Markit, l'indice Pmi si è attestato a 49,6 punti rispetto ai 45,7 punti del precedente mese di febbraio. Un risultato oltre le attese che invece indicavano per il mese scorso un indice attorno a 48,8 punti.

I dati confermano l'ottimismo diffuso dal Fondo monetario internazionale che ha rivisto al rialzo le stime sul Pil: a livello mondiale, prevedendo una crescita del 6% nel 2021, principalmente trainata dagli Stati Uniti (+6,4%). L'Fmi ha alzato le stime per l'Europa l(+4,2%) e per l’Italia (dal 3% previsto in precedenza per il 2021, al 4%). Questo perché la campagna vaccinale, pur in ritardo nel Vecchio Continente, prima o poi riporterà anche l’Europa a una maggiore normalità. E i Paesi più virtuosi dal punto di vista dei vaccini, come la Gran Bretagna o gli Stati Uniti, dimostrano che è possibile.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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