la giornata dei mercati

Il voto in Georgia e i nuovi lockdown agitano le Borse, Piazza Affari chiude in frenata (+0,4%)

Pesa lo scandalo rivelato dal Washington Post sulla telefonata di Trump per sovvertire il risultato elettorale. Ad agitare gli investitori le nuove chiusure legate all'impennata di contagi da Covid-19. Tonfo del petrolio, spread “vigile” a 115 punti dopo le tensioni nel governo Conte

di Enrico Miele ed Eleonora Micheli

La Borsa, gli indici di oggi 4 gennaio 2021

Pesa lo scandalo rivelato dal Washington Post sulla telefonata di Trump per sovvertire il risultato elettorale. Ad agitare gli investitori le nuove chiusure legate all'impennata di contagi da Covid-19. Tonfo del petrolio, spread “vigile” a 115 punti dopo le tensioni nel governo Conte


4' di lettura

Seduta a doppia faccia per le Borse europee che, dopo avere inaugurato il 2021 a passo di carica, hanno bruscamente frenato nel pomeriggio, risentendo del cambio di rotta di Wall Street. Oltreoceano l’incertezza sul voto del ballottaggio in Georgia e l'andamento esponenziale dei contagi da Covid-19 hanno incoraggiato le vendite, dopo che nell'ultima seduta del 2020 i principali indici hanno toccato nuovi massimi storici. A rendere il quadro ancora più confuso è lo scandalo rivelato dal Washington Post sulla telefonata fatta dal presidente, Donald Trump, al segretario di Stato della Georgia, Brad Raffensperger, con la richiesta di sovvertire il risultato elettorale dello scorso novembre. La debolezza degli indici Usa ha così suggerito un atteggiamento più cauto anche in Europa, dove i listini hanno terminato le contrattazioni in rialzo, ma distanti dai massimi di giornata. Parigi ha registrato un progresso dello 0,68%, Francoforte dello 0,06%, Madrid dello 0,42% e Milano dello 0,37%, con lo spread in rialzo a 115 punti base, in lieve peggioramento anche a causa dei dubbi sulla tenuta del governo Conte. Londra è risultata la migliore (+1,8%) sempre sull’onda della accordo sulla “soft Brexit” nonostante l'impennata dei contagi.

Nell'eurozona manifatturiero accelera ma sotto attese

Sul fronte macroeconomico, nell'eurozona accelera l'andamento del settore manifatturiero: l'indice Pmi di dicembre è salito a 55,2 punti rispetto ai 53,8 punti del precedente mese di novembre. Il risultato è tuttavia leggermente peggiore rispetto alle attese che indicavano per il mese scorso una quota pari a 55,5 punti. In Italia il dato è cresciuto a 52,8 punti da 51,5: in questo caso si tratta di un risultato superiore alle attese, che non andavano oltre una conferma a quota 51,5 punti.

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Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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Occhi su Fca, esordio Stellantis a Piazza Affari 18 gennaio

Sul listino milanese gli occhi sono stati puntati per tutta la seduta su Fca i cui azionisti, riuniti in assemblea, hanno approvato la fusione con Peugeot che darà vita al gruppo Stellantis. L'operazione aveva già ricevuto in mattinata il via libera degli azionisti della casa francese. I due gruppi ora prevedono di perfezionare il matrimonio il prossimo 16 gennaio. Inoltre, la negoziazione delle azioni ordinarie Stellantis avrà inizio lunedì 18 gennaio sul Mercato telematico azionario di Milano e su Euronext Paris e martedì 19 gennaio 2021 sul New York Stock Exchange.

Banche deboli, pesa ipotesi crisi governo Conte

Le vendite hanno colpito per tutta la seduta i titoli degli istituti di credito, in una giornata negativa per il comparto in tutta Europa. Le quotazioni, a detta di qualche operatore, sembrano scontare l'incertezza per la possibile crisi di governo anche se le ultime ricostruzioni di stampa fanno ipotizzare un probabile "rimpasto" dell'esecutivo che resterebbe guidato da Giuseppe Conte. Hanno così perso terreno in primo luogo Unicredit ma anche Bper, Intesa Sanpaolo e Mediobanca. Secondo il responsabile di una sala operativa, la flessione più marcata dei titoli bancari italiani è legata alla vendita di pacchetti di azioni da parte di investitori preoccupati per una possibile crisi di governo in Italia, un movimento accentuato dai bassi volumi della seduta in questo esordio del 2021.

St chiude in testa su prezzi chip e produzione Tesla

Chiude in testa al Ftse Mib Stmicroelectronics sostenuta innanzi tutto dalla forte domanda di chip, che sta portando a un incremento generale dei prezzi. Un report di Credit Suisse sintetizza i diversi motivi per puntare in questo avvio di 2021 sul titolo St: il broker sottolinea come le indiscrezioni di stampa sulla comunicazione fatta da St ai clienti in vista di un incremento dei prezzi dei chip dovuta alla domanda in crescita e al costo delle materie prime confermino uno scenario già emerso con le indicazioni simili arrivate da altri gruppi di componenti elettronici come Nxp e Renesas. A questi elementi si aggiungono, secondo gli analisti svizzeri, le indicazioni arrivate da Tesla, con cui St ha un contratto di fornitura, che il 2 gennaio ha fornito un aggiornamento al rialzo sul numero di veicoli prodotti e consegnati nel quarto trimestre 2020 nonché sull'avvio della produzione del Model Y a Shanghai.

Dollaro in calo, sale l'oro. Spread chiude a 115 punti

Sul mercato valutario, generale indebolimento del dollaro trattato a 1,2265 per un euro (1,2216 il 31 dicembre 2020), a 1,3695 per una sterlina (1,3667) e a 102,85 yen (103,26). Euro/yen stabile a 126,14, in linea con l'ultimo giorno del 2020, euro/sterlina a a 0,8958 (da 0,8938). Inizialmente in rialzo di oltre due punti percentuali, i prezzi del petrolio sono poi calati a causa delle divisioni interne tra i rappresentanti dei Paesi aderenti al cosiddetto Opec+ sulla conferma, o meno, per febbraio degli attuali livelli produttivi. Oro in netto incremento a 1.928 dollari l'oncia, sui massimi da due mesi.

Andamento dello spread Btp / Bund
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Sull'obbligazionario è in rialzo lo spread tra BTp e Bund nel mercato secondario Mts dei titoli di Stato. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il pari durata tedesco è indicato verso la chiusura intorno ai 115 punti base, quattro in più rispetto all'ultimo riferimento. Stabile invece il rendimento del decennale italiano allo 0,55%, identico all'ultimo closing.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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