AnalisiL'analisi si basa sulla cronaca che sfrutta l'esperienza e la competenza specifica dell'autore per spiegare i fatti, a volte interpretando e traendo conclusioni al servizio dei lettori. Può includere previsioni di possibili evoluzioni di eventi sulla base dell'esperienza.Scopri di piùla giornata dei mercati

Europa chiude piatta, neanche i super-utili dagli Usa danno la scossa. Sterlina ancora giù

Jp Morgan ha vantato l'anno scorso un utile record per oltre 36 miliardi di dollari. Intanto è attesa la firma della fase 1 dell'accordo Usa-Cina

di Eleonora Micheli

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(AFP)

Jp Morgan ha vantato l'anno scorso un utile record per oltre 36 miliardi di dollari. Intanto è attesa la firma della fase 1 dell'accordo Usa-Cina


2' di lettura

La cautela ha dominato la giornata finanziaria delle Borse europee, mentre negli States è iniziata la stagione delle trimestrali, termometro dello stato di salute delle aziende americane quotate. Ad aprire le danze sono state le banche Jp Morgan, Citigroup e Wells Fargo. Le prime due hanno pubblicato numeri superiori alle previsioni, con Jp Morgan che ha vantato un utile annuo record da 36,4 miliardi di dollari.
Chiusura contrastata per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,11% a 28.937,71 punti, il Nasdaq perde lo 0,24% a 9.251,33 punti mentre lo S&P 500 cede lo 0,16% a 3.282,93 punti.
Sale intanto l’attesa per la firma ufficiale che domani verrà posta sulla 'fase 1' dell’accordo commerciale tra Stati Uniti e Cina, anche se gli investitori già si interrogano sulla ‘fase 2’ le cui trattative dovrebbero iniziare a breve, come preannunciato nei giorni scorsi dal presidente Usa, Donald Trump. Milano ha terminato le contrattazioni poco sopra la parità (+0,13%). Lo spread è migliorato in area 150 punti, in un giorno in cui il Tesoro ha collocato con successo Btp a 3,7 e 20 anni per un totale complessivo di 6,75 miliardi.

Moody's lancia allarme su debito europeo, inflazione Usa deludente
Le Borse europee hanno più volte cambiato la direzione di marcia nel corso della seduta. Del resto gli indici hanno corso molto l’anno scorso e anche a inizio 2020, nonostante le prospettive macro sull'anno siano a luci e ombre e il contesto internazionale estremamente incerto. Proprio oggi Moody’s ha indicato che sul fronte dei debiti sovrani l'outlook per il merito creditizio degli Stati della zona euro «è negativo», cosa che riflette l'impatto del peggioramento del contesto globale sulla crescita regionale, oltre che un alto debito. L'agenzia ha comunque ricordato l'impulso che verrà dato dalla politica monetaria. Secondo Moody's continueranno a soffrire Italia e Germania: per la prima è prevista una crescita del Pil 2020 pari solo allo 0,2%, per la Germania dello 0,6%. Negli States oggi è stato giudicato deludente il dato sull'inflazione: a dicembre i prezzi al consumo sono saliti solamente dello 0,2% rispetto al mese prima, anche se su base annua hanno vantato un rialzo del 2,3%.

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Euro stabile, occhi puntati su mosse Bank of England
Sul mercato valutario, l'euro è fermo a 1,1126 dollari (1,1126 anche alla chiusura di ieri). L'euro-yen passa inoltre di mano a 122,44 (122,25 ieri), mentre il dollaro/yen è pari a 110,05. La sterlina, scambiata in mattinata sotto 1,30 dollari, passa di mano a 1,3009, mentre il mercato continua a interrogarsi sulle mosse della Bank of England sui tassi di interesse. .Tutti gli indici e le quotazioni

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