la giornata dei mercati

Wall Street a picco (-6,28%), Milano "resiste" con spread giù a 271

Il rendimento del decennale italiano, arrivato fino al 3%, è rientrato a 2,5% e il differenziale è calato dopo la fiammata a 330 grazie agli acquisti della Bce e alla prospettiva di un utilizzo del fondo salva-stati. Male le altre borse Ue. Sul Ftse Mib corre Telecom, mentre cade dell'11% Fiat Chrysler. La Borsa di New York torna ai livelli precedenti l'insediamento di Trump alla Casa Bianca. Petrolio in forte calo a New York a 20,37 dollari al barile. La sterlina è sui minimi dal 1985: la BoE pronta a iniezioni illimitate di liquidità

di Andrea Fontana e Eleonora Micheli


Effetto Coronavirus sulle Borse: il manuale antipanico del risparmiatore

5' di lettura

E’ stata ancora una giornata di pesanti vendite sulle Borse europee, con gli investitori in fuga verso la liquidità. È crollato il prezzo del petrolio e continua a perdere quota anche il valore dell’oro. La volatilità è stata ancora una volta la vera protagonista della seduta dei mercati finanziari e soprattutto di Piazza Affari, che ha più volte cambiato la direzione di marcia. Il Ftse Mib alla fine ha chiuso in calo dell’1,27%, andando meglio delle altre Borse europee, complice il fatto che Consob da oggi e per i prossimi tre mesi ha vietato le vendite allo scoperto su tutti i titoli. Lo spread, che in mattinata era salito al massimo di 330 punti, livello che non vedeva da ben sette anni, ha chiuso a 271 punti, in ribasso dai valori di ieri. Se infatti Francoforte e Parigi hanno perso quasi il 6% e Londra è arretrata di quasi il 4%, Milano ha ceduto l'1,27%. Pesante invece Wall Street, che è arrivata a perdere il 10% per poi chiudere in calo del 6,28%. L’indice Dow Jones è sceso anche sotto quota 19mila punti come non succedeva dal 2017 ed è ai livelli precedenti l’insediamento alla Casa Bianca di Donald Trump. Tra l’altro, causa emergenza coronavirus, il New York Stock Exchange ha deciso di chiudere temporaneamente il floor e a partire dal 23 marzo, optando per contrattazioni tutte elettroniche.

I maxi interventi di governi e banche centrali a sostegno dell'economia e del sistema finanziario non bastano quindi a spingere verso l'alto i mercati europei, con gli investitori che faticano a ritrovare fiducia, preoccupati che le misure varate non siano comunque sufficienti a evitare conseguenze disastrose per il sistema economico-finanziario.L'Europa soffre soprattutto il mancato coordinamento tra i Paesi nelle misure di gestione dell'emergenza.

Wall Street ai minimi dell'era Trump
Wall Street in forte ribasso, con il Dow Jones ai minimi dall'autunno 2016, chiude a -6,28%. Il Nasdaq cede il 4,70% lo S&P 500 lascia sul terreno il 4,86 per cento. Caduta in doppia cifra per le grandi banche Usa mentre i titoli delle compagnie aeree cedono intorno al 30%. Crollo per Boeing che ha chiesto 60 mld di aiuti di Stato per far fronte all'emergenza. Giù ConocoPhillips che taglierà gli investimenti 2020 visto il calo del domanda di greggio attesa, male anche il colosso Usa dei prodotti per il fai-da-te HomeDepot con le restrizioni degli orari d'apertura imposto dalle autorità come misura anti-contagio. Ma, mentre scende l'azionario, salgono anche i rendimenti dei titoli di Stato americani a lungo termine (che si muovono in direzione opposta rispetto ai prezzi) a causa delle vendite da parte degli investitori in cerca di liquidità. Il rendimento del decennale continua a salire oltre la soglia dell'1%.

Mnuchin: piano di stimolo sale a 1300 miliardi di dollari
Il piano di stimolo economico che la Casa Bianca sta approntando per aiutare imprese ed individui ad attutire l'impatto della pandemia da coronavirus vale 1.300 miliardi di dollari e non 1.000 miliardi come scritto dalla stampa. Lo ha detto il segretario al Tesoro, Steven Mnuchin, durante un'intervista. Il piano include il rinvio di 90 giorni di 300 miliardi di dollari in tasse dovute al fisco statunitense, ha spiegato il segretario. Mnuchin è tornato sulla affermazione fatta ieri sugli assegni da dare direttamente agli americani entro due settimane per sostenerli: "si trattava di una metafora', ha detto, anche se il governo americano sa come versare i soldi direttamente ai cittadini.

BTp, spread vola a 330 punti, poi chiude a 271 grazie a Bce
Con l'intervento della Bce con Bankitalia, si è allentata la pressione sui titoli di Stato italiani con lo spread BTp/Bund. Sul mercato secondario Mts, il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il pari scadenza tedesco, dopo aver toccato il top da 7 anni a 330 punti base, è indicato sotto 271 punti, rispetto ai 285 del 17 marzo. In deciso calo anche il rendimento del BTp decennale benchmark, indicato al 2,48% dopo aver sfondato il tetto del 3 per cento.

Il Sistema europeo delle banche centrali sta intervenendo tramite la Banca d'Italia «per assicurare condizioni ordinate sul mercato», come si apprende da fonti monetarie. Gli interventi, spiegano le stesse fonti, «sono flessibili sia nel timing sia nei mercati di riferimento e continueranno fino a quando ce ne sarà bisogno». L'azione della banca centrale, secondo le stesse fonti, chiarisce ulteriormente ai mercati la natura delle decisioni prese giovedì scorso dal consiglio direttivo della Bce.

Andamento dello spread Btp / Bund

Greggio ancora giù, Wti sui minimi da 18 anni
Discesa senza freni per i prezzi del petrolio con il Wti che sfonda al ribasso a 20,37 dollari al barile e scende ai minimi da 18 anni, ovvero dal 2002, sui timori degli effetti sull'economia e quindi sulla domanda della pandemia globale, mentre le scorte sono in forte aumento. Il petrolio è sceso anche sotto i livelli di maggio 2003, quando l'epidemia di Sars colpì l'Asia. Le prospettive per la domanda di petrolio si fanno sempre più pesanti, con il numero dei Paesi nel mondo in lockdown per contrastare la pandemia in costante aumento, i viaggi drasticamente ridotti così come tutti gli spostamenti. Gli analisti di Goldman Sachs stimano un possibile calo del Brent fino a 20 dollari al barile nel secondo trimestre dell'anno, un livello mai visto dall'inizio del 2002.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib

A Piazza Affari Fiat perde il 11%, Tim guadagna un altro 10%
Sui mercati europei quindi sono proseguite le vendite anche se le autorità competenti stiano muovendo per limitare la speculazione ed effetti distorsivi: la Consob ha vietato le vendite allo scoperto per tutto il listino per tre mesi e la francese Amf ha bloccato tutte le vendite allo scoperto sul listino di Parigi fino al 18 aprile.

A Piazza Affari ancora vendite pesanti su Fca, penalizzata già martedì 17 per il possibile slittamento dell'annunciata fusione con Psa. In chiusura le azioni della casa automobilistica hanno perso quasi l'11%. Sono poi arrivati i dati sulle immatricolazioni auto in Europa che hanno registrato a febbraio un calo del 7,2% nel complesso mentre per il Lingotto la flessione è stata del 6,9%. Netto rialzo per Telecom Italia che ha messo a segno un progresso vicino al 10%. Balzo per Campari e per molti titoli su cui c'erano forti posizioni "scoperte" da parte degli investitori che hanno dovuto ricoprirsi velocemente acquistando titoli.

Pesante la sterlina, crolla sui minimi dal 1985
Sterlina in caduta libera, penalizzata come le altre principali valute dal rialzo del dollaro. La valuta britannica è scesa a 1,15dollari, un livello che non si vedeva dal 1985, ben peggio quindi del minimo di 1,1892 dollari toccato a ottobre 2016 dopo il referendum sulla Brexit. La sterlina ha ceduto circa il 13% nei confronti del biglietto verde da inizio anno, trascinata al ribasso anche dalla paura per le ricadute della pandemia di coronavirus sull'economia britannica e globale

L'oro sale fino a 1.550 dollari, poi torna sotto 1.500

La volatilità domina i mercati e l'oro non fa eccezione. Il prezzo è salito fino a 1.550 dollari l'oncia, prima di scendere nuovamente sotto i 1.500. "In questa fase, stiamo assistendo a una correlazione (diretta) positiva tra le Borse e l'oro, ma non è una gran sorpresa: ogni volta che c'è un crollo del mercato, molti trader usano l'oro come bancomat per coprire margin calls su altre posizioni", spiegano gli analisti di ActivTrades. Tecnicamente, ora esiste "un'importante zona di supporto a 1.450 dollari, che è il minimo toccato due giorni fa e anche il minimo da dicembre, mentre 1.467 e 1.487 dollari sono livelli più vicini (ma meno rilevanti) da monitorare", aggiungono.

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