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I venti di ripartenza spingono le Borse a livelli pre-lockdown. Milano +1,5%, spread a 201

A New York riapre il «floor», torna circa il 25% dei trader. Corrono i titoli dei viaggi e delle compagnie aeree. Piazza Affari dall'inizio delle chiusure ha recuperato il 20%. Aumenta la propensione al rischio e diminuiscono gli acquisti sui beni rifugio

di Stefania Arcudi

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(AFP)

A New York riapre il «floor», torna circa il 25% dei trader. Corrono i titoli dei viaggi e delle compagnie aeree. Piazza Affari dall'inizio delle chiusure ha recuperato il 20%. Aumenta la propensione al rischio e diminuiscono gli acquisti sui beni rifugio


4' di lettura

Le Borse europee credono nell’uscita dall’emergenza provocata dalla pandemia di coronavirus e in una ripresa veloce dell’economia, e si riportano ai valori pre-lockdown, ovvero verso i livelli di metà marzo. Milano è salita dell'1,5%, Parigi dell'1,46%, Francoforte dell'1%, Londra dell'1,24% e Madrid del 2,3% circa.
A trascinare i listini sono tutti i settori più penalizzati negli ultimi due mesi, a partire dai viaggi (+7,1% l’Euro Stoxx di settore) con le compagnie europee galvanizzate dalla prospettiva di una riapertura dei confini in Europa. Corrono le banche, spinte anche dal fatto che gli analisti di Citi ritengono ingiustificato lo sconto a cui i titoli trattano in Borsa e sovrastimati i rischi sul capitale, con quelle di Piazza Affari che trovano ulteriore sostegno nel calo dello spread a 201 punti, dai 211 di ieri.

Wall Street positiva, ottimismo su ripresa e fronte vaccini
L'ottimismo è condiviso anche da Wall Street, alla vigilia chiusa per il Memorial Day, e oggi in netto aumento. Per altro, dopo due mesi di chiusura, ha riaperto il «floor» di Wall Street, ossia il salone delle grida, consentendo il ritorno fisico di alcuni broker, dopo la chiusura del 23 marzo. Oggi, la Borsa ospiteràcirca 80 broker, il 25% del consueto numero.
Gli investitori puntano sui segnali di ripresa in scia all’allentamento delle misure restrittive introdotte per limitare la diffusione del coronavirus. Anche se continuano ad aumentare i casi di Covid-19 nel Paese (hanno oltrepassato quota 1,6 milioni con almeno 97.000 morti). Aiutano anche i progressi medici contro il coronavirus: l’azienda biotecnologica Novavax ha avviato i test sugli esseri umani del suo vaccino sperimentale con risultati attesi a luglio. Mentre Merck ha avviato una partnership con la non-profit Iavi per sviluppare un proprio vaccino. Ulteriore sostegno arriva infine dalle notizie macro: i prezzi delle case sono saliti o a crescere a marzo, le vendite di nuove case sono aumentate dello 0,6% in aprile e la fiducia dei consumatori è aumentata a un valore superiore alle stime.

Bper scatta a Piazza Affari, rapide anche Ferragamo e Leonardo
Sul Ftse Mib la migliore non a caso è Bper (+10,43%), tra le più penalizzate negli ultimi periodi (ha ceduto il 17% in maggio e il 60% circa da inizio anno). Prosegue inoltre il rally di Ferragamo (+7,28%) e Leonardo (+6,7%), con il settore difesa europeo. Bene Fca (+3,39%) nel giorno in cui il board di Intesa Sanpaolo ha esaminato e approvato il maxi prestito da 6,3 miliardi garantito all'80% da Sace. Il titolo è sostenuto dal generale buon andamento delle auto europee, grazie anche al piano da 8 miliardi per le quattro ruote francesi annunciato dal presidente Emmanuel Macron.



Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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In recupero viaggi, bene anche Atlantia
In generale, gli acquisti si sono concentrati sui comparti che nelle scorse settimane erano stati particolarmente sotto pressione, quindi sono andate alla riscossa banche, assicurazioni, industria e auto. Accelerano quindi i finanziari, appunto sostenuti dal report di Citigroup sul comparto in Europa (secondo gli analisti sebbene la congiuntura attuale abbia provocato nuovi rischi, quelli legati al capitale sono sovrastimati). Oltre al rally di Bper, Mediobanca è cresciuta del 5,66%, Unicredit del 4,44%, Banco Bpm del 4,8% e Intesa Sanpaolo del 2,99%. Sul Ftse Mib positiva Atlantia (+2,94%), con gli investitori che puntano ancora su un accordo tra il Governo e Autostrade per l’Italia sul delicato tema della concessione. Fuori dal listino principale, in accelerata i titoli legati al turismo, con I Grandi Viaggi tra le migliori in assoluto con un rally del 15,07%, dopo essere stata in asta di volatilità per eccesso di rialzo, e appunto i finanziari, con Credito Valtellinese in rialzo del 14,08%.

Seduta da dimenticare per Diasorin
Il gruppo farmaceutico, con un ribasso arrivato a superare il 6,5%, è la peggiore del Ftse Mib. Il titolo del gruppo farmaceutico, che nelle ultime quattro sedute aveva guadagnato quasi il 17% e da inizio anno sale circa del 120%, tira il freno a mano, penalizzata anche da un report di Jefferies, secondo cui il prezzo attuale (195,1 euro per azione oggi, dopo avere toccato ieri il record di 211,8 euro) è troppo alto. Per questo gli analisti hanno tagliato il rating da "hold" a "underperform", cosa che indica un suggerimento di vendita. L'obiettivo di prezzo è invece stato alzato da 101 a 120 euro per azione, un livello che comunque implica un potenziale downside del 40% rispetto ai valori attuali.

Petrolio in recupero, euro si rafforza
Prosegue la fase di recupero del petrolio: il Wti luglio cresce dell’1% a 34 dollari, mentre il Brent di pari scadenza sale dello 0,6% a 35,7 dollari al barile. Sul mercato valutario, l'euro si rafforza sul dollaro a 1,0985 (1,093 in avvio e 1,0897 ieri in chiusura) e a 118,187 yen (117,15 yen all’apertura e 117,37 ieri), mentre il rapporto dollaro/yen è a 107,58.

Spread in calo a 201 punti, rendimento scende all'1,59%
Chiusura in calo per lo spread tra BTp e Bund sul mercato secondario Mts dei titoli di Stato. Il differenziale di rendimento tra il decennale benchmark italiano (IT0005403396) e il pari scadenza tedesco ha chiuso a 201 punti base dai 211 punti base del riferimento della vigilia. In flessione anche il rendimento del BTp decennale benchmark indicato all'1,59%
dall'1,63% dell'ultimo closing.

Migliora anche la «fiducia» tedesca misurata da Gfk
Dopo l'indice di fiducia Ifo, che nella seduta di lunedì era salito oltre le attese, anche il gruppo di ricerche di mercato Gfk indica una ripresa del clima tra i consumatori tedeschi. La fiducia dei consumatori tedeschi dovrebbe aumentare a giugno, riprendendosi dallo shock del coronavirus, secondo il gruppo di ricerche di mercato GfK. L'indice sul sentiment dei consumatori misurato da GfK è visto migliorare a -18,9 punti a giugno da una revisione al rialzo di -23,1 punti a maggio, in linea con le attese. Nonostante l'aumento, -18,9 è il secondo valore più basso che sia mai stato registrato per il clima dei consumatori GfK in Germania, ha spiegato l'istituto.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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