la giornata dei mercati

Europa in rosso ma limita i danni sul finale. Piazza Affari -1,8%, tengono le banche

I listini hanno recuperato parte delle perdite dopo che le nuove tensioni Usa-Cina e il dato peggiore delle attese sui sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti avevano innescato una nuova ondata di vendite. Si rafforza il dollaro, petrolio in rialzo

di Paolo Paronetto

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(AFP)

I listini hanno recuperato parte delle perdite dopo che le nuove tensioni Usa-Cina e il dato peggiore delle attese sui sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti avevano innescato una nuova ondata di vendite. Si rafforza il dollaro, petrolio in rialzo


4' di lettura

Il rimbalzo dei titoli bancari a Wall Street, che ha trascinato al rialzo anche il comparto europeo, ha consentito agli indici continentali di limitare le perdite sul finale di una seduta trascorsa quasi interamente in profondo rosso. Gli indici avevano risentito del nuovo incremento dell’avversione al rischio dovuto al riemergere delle tensioni Usa-Cina in seguito alle ultime dichiarazioni del presidente americano Donald Trump e al dato peggiore delle attese sulle richieste di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti. Gli investitori, tuttavia, hanno poi deciso di prendere posizione sul comparto bancario, dopo che un analisi del Financial Times ha evidenziato che il settore non ha partecipato se non in parte al rimbalzo dai minimi di marzo. A Piazza Affari il FTSE MIB ha chiuso così a -1,84%.

Tra i titoli milanesi a maggiore capitalizzazione, Diasorin (+2,61%) è salita all’indomani della pubblicazione di conti trimestrali lievemente superiori alle previsioni. Sopra la parità Saipem dopo l’annuncio di un nuovo contratto in Nigeria. In coda al listino i titoli della galassia Agnelli, dopo che nella serata di ieri Fiat Chrysler Automobiles ha annunciato che pagherà il dividendo sull’esercizio 2019 a causa dell’emergenza Covid. Notizia che ha penalizzato anche l’azionista Exor, già sotto pressione dopo lo stop alla vendita di PartnerRe.

Trump contro Cina e disoccupazione oltre attese alimentano incertezza
Nel corso della seduta i listini erano arrivati a perdere oltre tre punti e mezzo, dato che gli investitori mantengono un atteggiamento prudente, in scia ai timori che l’economia potrebbe impiegare più tempo del previsto a ritornare ai livelli pre-pandemia. Il capo scientifico dell’Organizzazione mondiale della Sanità, Soumya Swaminathan, ha detto che ci potrebbero volere fino a 5 anni per arrivare a un punto tale da poter considerare la pandemia sotto controllo. Pesa anche il dato sulle richieste per i sussidi di disoccupazione che la scorsa settimana sono salite di altre 2,98 milioni di unità (contro attese per 2,7 mln), portando il totale a oltre 36 milioni dall’inizio dell’emergenza da coronavirus negli Stati Uniti. E sono causa di ulteriore incertezza le nuove tensioni tra Stati Uniti e Cina dopo che il presidente Trump ha fatto capire che potrebbe far saltare l’accordo commerciale tra le due superpotenze a causa della pandemia, che in un tweet ha definito la ‘peste cinese’. Trump ha detto di non voler parlare con il suo omologo cinese, Xi Jinping, e di essere molto deluso dalla Cina.

Bce e Fed gelano i mercati: economia in affanno e ripresa lontana
"Il deterioramento degli indicatori dei consumi è senza precedenti" a seguito dell'insorgere del Covid-19 e il secondo trimestre sarà ancora in forte calo. Così la Bce nel bollettino economico, dopo che mercoledì 13 maggio il numero uno della Fed Powell aveva definito questa come la peggior recessione dopo la Seconda guerra mondiale e se anche la Fed non prende in considerazione la possibilità di tassi negativi, ha parlato di scenario incerto e tempi lunghi per la ripresa dell'economia Usa. La Bce apre comunque uno spiraglio sul fronte dei consumi, sottolineando che la domanda repressa puo' avere un 'impatto positivo' una volta revocate le misure di contenimento.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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Debole Exor, Fca non paga cedola
A Milano positiva Saipem, che ieri si è aggiudicata un contratto da 2,7 miliardi di dollari in Nigeria. Le vendite colpiscono in maniera pesante gli industriali come Leonardo - Finmeccanica e Cnh Industrial. Ancora una seduta di vendite per Exor, che dopo lo stop alla vendita di PartnerRe paga anche la notizia che la controllante Fca non distribuirà il dividendo di 1,1 miliardi di euro sull'esercizio 2019.

Per investire incertezze nel breve, puntare al medio-lungo periodo
Per investire nei mercati azionari, in questa fase più che mai, "è necessario guardare a due - tre anni data", afferma Luigi Nardella di Ceresio Investors. E' importante "selezionare i titoli di quelle società che usciranno da questa fase rafforzate, non solo gli ovvi beneficiari della digitalizzazione delle nostre vite, ma anche i leader di alcuni settori tradizionali, molti dei quali vedranno processi di consolidamento accelerati dalla crisi". Nel breve periodo, invece, "le incertezze legate all’evoluzione della pandemia, agli impatti sulle economie e alle reazioni anche psicologiche delle persone ad un graduale ritorno alla normalità rimangono elevate, a prescindere dagli ingenti e pronti interventi di banche centrali e governi". .

Spread in lieve rialzo ma sotto 240 punti base
Spread tra BTp e Bund in leggero rialzo ma sotto quota 240 punti. Sul mercato secondario Mts, il differenziale di rendimento tra il titolo decennale italiano benchmark e il titolo tedesco di pari durata si attesta a 239 punti base, dai 236 punti del closing di mercoledì.

Il dollaro si rafforza, in rialzo il prezzo del petrolio
Sul mercato dei cambi, il dollaro si rafforza a 1,0801 per un euro (1,0841 ieri in chiusura). La ricerca di asset sicuri ha sostenuto anche lo yen, indicato a 115,68 per un euro (116,07) e 107,14 per un dollaro (107,11). In rialzo il prezzo del petrolio dopo il calo delle riserve Usa e in seguito all’annuncio dell’Agenzia internazionale dell’energia, che prevede stock in calo nel secondo semestre dell’anno sulla scia della ripresa dell’attività economica in molti paesi dopo la gelata del lockdown. Il future giugno sul Wti guadagna il 3,52% a 26,18 dollari al barile, mentre la consegna luglio sul Brent sale del 3,22% a 30,13 dollari.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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