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Nuove scintille Usa-Cina mandano in rosso le Borse. Milano giù (-0,6%) coi petroliferi

Brusca frenata dei listini dopo la rapida escalation delle tensioni tra le due superpotenze sul “caso” dell’ambasciata di Houston, ma pesano anche i casi Covid nel mondo. L’euro si mantiene sopra 1,15 dollari mentre il petrolio perde quota. Oro ancora al top da nove anni

di Enrico Miele e Stefania Arcudi

La giornata dei mercati

Brusca frenata dei listini dopo la rapida escalation delle tensioni tra le due superpotenze sul “caso” dell’ambasciata di Houston, ma pesano anche i casi Covid nel mondo. L’euro si mantiene sopra 1,15 dollari mentre il petrolio perde quota. Oro ancora al top da nove anni


3' di lettura

Il ritorno sulla scena della tensioni geopolitiche tra Usa e Cina manda in soffitta gli entusiasmi per il Recovery Fund, con le Borse europee che chiudono tutte in rosso la seduta del 22 luglio. Ma sullo sfondo restano anche le preoccupazioni per l’aumento dai casi Covid in molti Paesi del mondo, a partire proprio dagli Stati Uniti. E così i principali listini, che già avevano aperto all’insegna della cautela, sono peggiorati nel corso delle contrattazioni dopo che Washington ha ordinato la chiusura improvvisa del consolato cinese di Houston, in Texas. Richiesta definita dalla Repubblica Popolare «una provocazione unilaterale». La notizia ha fatto rallentare i mercati, nonostante le principali piazze finanziarie abbiano ormai azzerato le perdite del 2020. Piazza Affari alla fine ha chiuso in calo dello 0,6%, Parigi dell'1,32%, Francoforte dello 0,51%, Madrid dell'1,4% e Londra dell'1%. A spegnere gli entusiasmi, nonostante i piani di stimolo targati Fed e Ue, è anche la stagione delle trimestrali, che sta mostrando i danni provocati dalla pandemia sull’economia reale. Resta debole anche Wall Street visti i dubbi sull'approvazione di un nuovo piano di aiuti all'economia statunitense, che potrebbe essere meno rapida come previsto.

Banche frenano, giù petroliferi. Ok Saipem e Prysmian

Le banche, dopo una serie di sedute in rialzo in vista del risiko tra istituti di credito, hanno terminato una seduta all'insegna della debolezza, mentre sono andate giù Atlantia e Diasorin dopo la notizia che i vertici della società sono indagati insieme a quelli della Fondazione IRCCS San Matteo di Pavia nell'ambito delle indagini riguardanti l'accordo tra l'istituto e la società di diagnostica sullo sviluppo di test sierologici e molecolari per la diagnosi dei contagi da Covid-19. Piazza Affari è stata poi penalizzata dai petroliferi, che in tutta Europa hanno risentito del ribasso del greggio, che ha zavorrato soprattutto Tenaris ed Eni.

Soffre Fca, preoccupa indagine Gdf su emissioni nocive

Fca (-0,9%) ha sofferto a Piazza Affari, risentendo della notizia che alcune società del gruppo sono sottoposte a perquisizioni. Notizia che ha messo in ombra anche l'annuncio di questa mattina sull'ampliamento della partnership in ambito di tecnologie per la guida autonoma con Waymo. Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Torino ha dato corso ad alcune perquisizioni nei confronti di società del gruppo Fca sulla ipotesi investigativa di frode in commercio di avere installato su alcuni modelli di veicoli dispositivi di controllo del motore non conformi alla regolamentazione europea, in quanto in condizioni reali di guida le emissioni sarebbero superiori a quelle rilevabili in sede di omologazione, e non consentite. Tale attività è condotta in accordo con la Procura di Francoforte, che sta indagando per analoga ipotesi di truffa sul mercato tedesco. Il coordinamento internazionale dell’operazione, che coinvolge anche la Svizzera, è stato possibile per la fattiva collaborazione di EuroJust.

L'euro sopra 1,15 dollari, oro al top da nove anni

Sul fronte dei cambi, l'euro è rimasto sopra la soglia di 1,15 dollari, toccando un massimo da un anno e mezzo a 1,1543. La divisa beneficia dello storico accordo varato dal Consiglio europeo per un piano di aiuti da 750 miliardi di euro. L'oro lima dai massimi di ieri, livelli che non toccava dal 2011: il metallo giallo quota 1859,89 dollari l'oncia, in leggero calo, ma si conferma al massimi da nove anni. Tra i preziosi, proseguono gli acquisti sull'argento che sale sui livelli che non vedeva da sei anni.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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Spread chiude a 151 punti, rendimento all'1,04%

Chiusura, infine, in calo per lo spread tra BTp e Bund che aggiorna i minimi da cinque mesi. A fine giornata, il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il pari durata tedesco, è indicato a 151 punti base, dai 153 punti del finale di ieri. In netto calo anche il rendimento del BTp decennale benchmark che a fine seduta si attesta all'1,04% rispetto all'1,08 della vigilia.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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