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Borse Ue positive ma Stellantis ruba la scena: esordio boom a Milano e Parigi

Dopo una mattinata incerta i listini chiudono in lieve rialzo con Piazza Affari (+0,5%) in testa nonostante la crisi politica. Protagonista il titolo auto, che balza del 7,5%%. Wall Street chiusa

di Cheo Condina e Enrico Miele

La Borsa, gli indici di oggi 18 gennaio 2021

Dopo una mattinata incerta i listini chiudono in lieve rialzo con Piazza Affari (+0,5%) in testa nonostante la crisi politica. Protagonista il titolo auto, che balza del 7,5%%. Wall Street chiusa


4' di lettura

L’esordio di Stellantis ruba la scena sui mercati finanziari europei, che per il resto si muovono con prudenza tra casi Covid, ritardi nei vaccini e ripresa economica al palo. Timori che però non hanno scalfito il debutto del nuovo gruppo targato Fca-Peugeot che strappa nella sua prima giornata di contrattazioni un netto +7,5% a Milano (+8% anche a Parigi) con la capitalizzazione che schizza a 42,4 miliardi (a Piazza Affari solo Enel vale di più). Il traino di Stellantis ha permesso al Ftse Mib di chiudere in testa ai listini continentali con un +0,53%

Né i dati a sorpresa sulla crescita cinese del quarto trimestre (+6,5% annuo) sembrano aver colpito gli investitori, orfani di Wall Street (oggi chiusa per festività).

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Ma gli occhi sono puntati anche sulla crisi di governo in Italia, come testimonia la leggera risalita dello spread Btp-Bund in area 115 punti nel giorni del discorso del premier Giuseppe Conte alla Camera per chiedere la fiducia ai deputati dopo lo strappo dei renziani (in calendario domani il voto, più in bilico, del Senato).

Tra i titoli del Ftse Mib, l’exploit di Stellantis trascina con sé anche la holding Exor (+2,6%). Enel è invece la più penalizzata sul listino (-3,1%) a causa dello stacco dell'acconto sul dividendo 2021. Sul mercato valutario, l'euro arretra a 1,2075 dollari (da 1,2097), è piatto sulla sterlina a 0,889 e vale 125,21 yen (125,74). Petrolio in lieve flessione a 54,9 dollari al barile (-0,3%) nella consegna marzo del Brent e a 52,3 dollari (-0,1%) nel Wti di febbraio.

Esordio sprint per Stellantis: capitalizzazione sopra i 41mld

Esordio sprint per Stellantis a Piazza Affari. I titoli della società nata dalla fusione tra Fca e Psa hanno superato quota 13 euro, con un massimo toccato a 13,604 euro arrivando a guadagnare in chiusura oltre l'8% sia a Milano sia a Parigi, l'altra Borsa europea di quotazione del gruppo. Per l'esordio a Wall Street bisognerà attendere il 19 gennaio. Con il balzo registrato la capitalizzazione a Piazza Affari ha superato 41 miliardi di euro. Venerdì 15 gennaio in chiusura, la capitalizzazione di Fiat Chrysler era sotto i 20 miliardi. Stellantis trascina al rialzo anche l'azionista Exor. La holding della famiglia Agnelli detiene 449.410.092 azioni ordinarie di Stellantis, pari al 14,4% del capitale ed è primo azionista del gruppo automobilistico. «Stellantis inizia il suo percorso con la leadership, le risorse, la diversità e il know-how con cui costruire qualcosa di veramente unico e grande, fornendo ai nostri clienti veicoli e soluzioni di mobilità eccezionali e creando valore per tutti i nostri stakeholder» ha dichiarato John Elkann, presidente di Stellantis e di Exor.

Acconto dividendo per Enel e Snam

Lo stacco del dividendo, oltre che su Enel, ha pesato sulla quotazione finale di Snam Rete Gas che arretra del 2,5%. Sui due titoli comunque si è fatta sentire anche la debolezza generale delle utility a livello europeo . In discesa Tim (-1,9%) mentre chiude poco sopra la parità la holding Atlantia (+0,1%). Sul fronte dell’auto il gruppo Pirelli & C guadagna il 2,1% grazie a un settore tonico (+2,9% Brembo) perché sostenuto dalle indicazioni sull'economia cinese. Nel lusso gli acquisti hanno premiato Moncler (+2,3%) che sfrutta le voci di una possibile combinazione tra i big Kering e Richemont. Fuori dal Ftse Mib, invece, termina sulla parità esatta Ascopiave dopo la presentazione del piano strategico al 2024 fatto di investimenti per quasi 500 milioni e la previsione di un ebitda a 87 milioni a fine periodo: gli analisti di Equita Sim hanno confermato la raccomandazione "buy" alzando il target di prezzo a 4,5 euro. Cedea fine seduta il 2,2% Cattolica Ass che ha avviato i lavori per predisporre i rimedi ai rilievi sollevati nei giorni scorsi dall'Ivass. Acquisti infine su Creval (+0,8%) con gli analisti di Kepler Cheuvreux che hanno alzato il target price “stand alone” della banca valtellinese da 9,4 a 9,8 euro dopo aver rivisto al rialzo l’utile per azione del 9,6% nel triennio 2020-23 (+22% nel 2020 e +33% nel 2021) grazie a un margine d’interesse più elevato e minori accantonamenti. Nel caso di uno scenario di fusione, secondo gli analisti, il range di valore della banca si attesta tra i 10 e i 13 euro. Un calcolo che Kepler fa basandosi sui recenti multipli dell’operazione Ubi-Intesa Sanpaolo.

BTp, spread e rendimenti salgono su tensione politica Italia

In rialzo per lo spread tra BTp e Bund. Il differenziale di rendimento tra i BTp e i Bund decennali ha aperto la seduta a 119 punti base, cinque punti in più rispetto all'ultimo riferimento. Anche il rendimento dei decennali italiani sale, leggermente, allo 0,64%, dallo 0,62% dell'ultima seduta.Si conferma quindi la fase di leggera debolezza dei titoli di Stato italiani legata all'incertezza per l'esito della crisi di Governo.

Cina, sorprende IV trimestre, ma crescita 2020 minima da 44 anni

L'economia cinese, a differenza di quasi tutte le altre nel mondo, nel 2020 ha continuato a crescere, ma al ritmo più lento da 44 anni. In particolare il prodotto interno lordo è salito del 2,3% rispetto al 2009, anno in cui l'economia, con un incremento del 6,1%, era gia' al livello più basso in quasi tre decenni. Nel quarto trimestre però il rialzo del Pil è stato del 6,5% e ha superato le previsioni degli analisti. La produzione industriale di dicembre è aumentata del 7,3%, rispetto allo stesso mese del 2019, a fronte di stime per +6,9%, le vendite al dettaglio hanno registrato +4,6% sempre a dicembre, sotto le previsioni di +5,5%.

Molti gli appuntamenti di rilievo, sia sul fronte politico, sia su quello economico e societario,in grado di influenzare la settimana dei mercati finanziari. Gli investitori attendono la riunione della Banca centrale europea di giovedì 21 gennaio, perché l’Autorità monetaria dell’Eurozona potrebbe ampliare le sue misure espansive.

Martedì 19 gennaio ci sarà, inoltre, l’insediamento del Presidente Usa Joe Biden, che ha annunciato un piano di stimoli da 1.900 miliardi di dollari. Il piano prevede anche trasferimenti agli Stati, sulla linea della politica democratica, ma per l’approvazione al Congresso serviranno più voti rispetto ai seggi dei Dems e i repubblicani potrebbero non essere favorevoli alla proposta.Sempre sul fronte politico, attenzione al caso Italia con i passaggi alle Camere del Governo Conte che punta a mantenere il proprio mandato. Sul lato corporate, si entra nel vivo delle trimestrali americane: in calendario i conti di grandi banche (Bank of America, Goldman Sachs, Morgan Stanley e dei big tecnologici come Intel e IBM).

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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