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Borse, un gennaio al top da oltre tre anni. Piazza Affari svetta con +7,6%

di Chiara Di Cristofaro e Andrea Fontana


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(AP)

4' di lettura

Le consistenti vendite sul settore bancario - complici i nuovi rumors sulla necessità di aggregare in tempi stretti Deutsche Bank e Commerzbank e i dati sul Pil del IV trimestre che hanno certificato l'ingresso in recessione tecnica dell'economia italiana - hanno portato fiaccato Piazza Affari e buona parte delle Borse europee: l'indiceFTSE MIB ha ceduto lo 0,29% in chiusura, mentre solo Parigi si è distinta in positivo. Nonostante il Btp decennale intorno al 2,6%, con lo spread a 243 punti, il comparto degli istituti di credito è arretrato di quasi il 4% (indice Ftse Italia Banche) con pesanti performance di Bper (-6%), Ubi Banca (-4,7%), Banco Bpm (-4,8%), Unicredit(-4%) e Intesa Sanpaolo (-3,2%). A Francoforte, le indiscrezioni sulla possibilità che il matrimonio«forzato» tra i big del credito tedeschi, opzione mai apprezzata dagli operatori, possa avvenire entro il 2019 ha messo in allarme gli investitori alla vigilia dei conti di Deutsche Bank e portato a perdite superiori al 6 per Commerzbank e del 4% per la sua potenziale alleata.
A Milano, la caduta delle banche è stata in parte compensata dallo strappo di Ferrari (+11%) dopo i risultati 2018 e la guidance 2019: il titolo è tornato al top da ottobre sopra 108 euro per azione. Denaro su Tim (+5%) dopo che Elliott si è rafforzato nel capitale al 9,4%. Bene Saipem (+2,4%) dopo il contratto in Vietnam e sulla scia di acquisti sul petrolio: il Wti aprile è a 55,4 dollari al barile, il Brent aprile a 62,19 dollari al barile. In correzione l'euro/dollaro dopo che la «pazienza» della Fed su nuove strette monetarie in Usa aveva fatto indietreggiare la moneta statunitense: il cambio si attesta a 1,1452 da 1,1480 di ieri sera.

Gennaio in rimonta per i listini Ue, miglior mese da oltre 3 anni
Dopo un 2018 negativo, è arrivato dunque un gennaio in decisa rimonta per le Borse europee. L'indice Stoxx Europe 600 è risalito del 6,26% segnando l'incremento maggiore dal mese di ottobre del 2015 quando la performance fu di +7,7%. Tra le piazze principali dell'Eurozona è di Milano l'incremento più significativo: 7,68% per il Ftse Mib. Intorno al 6% la risalita di Madrid (+6,05%), Francoforte (+5,8%) e Parigi(5,5%). Passo più lento per Londra (+3,5) nel Ftse 100.

Wall Street sale: vola Facebook dopo la trimestrale
All'indomani di un rally - alimentato da una Federal Reserve "paziente" in termini di tassi e flessibile nel normalizzare il suo bilancio - Wall Street è piatta nell'indice Dow Jones mentre salgono decisamente Nasdaq e S&P500.Gli investitori sono alle prese con una piogga di trimestrali. General Electric vola grazie a ricavi migliori del previsto e alle rassicurazioni del Larry Ceo; la conglomerata a detto di avere raggiunto con le autorità americane un patteggiamento da 1,5 miliardi di dollari per la vendita di mutui subprime prima dello scoppio dell'ultima crisi. Giù il gruppo chimico DowDuPont dopo le vendite piatte nel IV trimestre. Tesla fiacca anche se ha chiuso il secondo trimestre di fila in utile. La carenza di chip per computer ha pesato sui ricavi di Microsoft che è in discesa. Mastercard e Ups salgono dopo i rispettivi conti. Facebook ha fatto pace con Wall Street dopo avere chiuso il quarto trimestre del 2018 con utili record: +12% in Borsa dopo utili del IV trimestre migliorati del 60% a 6,8 miliardi di dollari.

Usa: richieste sussidi disoccupazione al top da settembre 2017
Nei sette giorni conclusi il 26 gennaio scorso, il numero dei lavoratori che per la prima volta hanno fatto richiesta per ricevere sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti è balzato decisamente più delle stime degli analisti tornando ad allontanarsi dai minimi del 1969 raggiunti sette giorni prima. Secondo quanto riportato dal dipartimento del Lavoro, le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono volate di 53mila unità a 253.000 unità, contro attese per un dato a 215.000 unita'. Sono stati raggiunti i massimi del 30 settembre del 2017.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib

Ferrari torna ai massimi da ottobre dopo i conti: sopra 108 euro
A Piazza Affari protagonista Ferrari, dopo la pubblicazione dei risultati di bilancio 2018 e delle guidance per l'anno in corso. In particolare, l'utile netto adjusted 2018 è salito del 20% a 645 milioni di euro, con ricavi stabili a 3,4 miliardi, sostanzialmente in linea con le stime, e indebitamento in calo a 340 milioni. Per l'anno in corso la società attende ricavi sopra i 3,5 miliardi di euro e un Ebit in rialzo del 6%. Il titolo, che prima dei conti era in calo di circa punto percentuale, ha accelerato fino a toccare i massimi da ottobre sopra quota 108 euro per azione. Il ceo Louis Camilleri ha escluso ipotesi di aggregazione con Maserati, l'altro marchio dell'auto di lusso della galassia Exor-Fca, e ha preannunciato che il gruppo potrebbe migliorare gli obiettivi finanziari per il 2020 rispetto a quelli attesi attualmente.

Andamento dello spread Btp / Bund

Btp, rendimento 10 anni al minimo da luglio
I rendimenti sui decennali italiani tornano ai minimi dallo scorso mese di luglio. E' il dato che emerge dalla chiusura del secondario telematico Mts. Una seduta che ha registrato un lieve apprezzamento dei corsi dei titoli di Stato dell'eurozona scambiati sul secondario. La buona intonazione dei BTp si è riflessa sui rendimenti ma non sullo spread per il contemporaneo progresso dei corsi dei Bund. Il differenziale di rendimento tra il decennale benchmark italiano (Isin IT0005340929) e il pari scadenza tedesco, torna così a 243 punti base, livello della chiusura di martedì, un punto base al di sopra del finale della vigilia (242 punti base) in arretramento tuttavia rispetto ai progressi registrati in apertura stamattina (240 punti). Non si è invece interrotta la flessione dei rendimenti: i tassi sul titolo benchmark in chiusura sono fotografati al 2,59% e per trovare un rendimento più basso bisogna risalire allo scorso 20 luglio (2,58%). Il rendimento dei BTp a dieci anni mercoledì in chiusura era pari al 2,61 per cento.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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