ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa settimana dei mercati

La Fed riaccende le scommesse sui tassi e frena le Borse. Milano (+1,4%) salva la settimana grazie alle trimestrali

Si chiude con un bilancio positivo quello che rischiava di essere un periodo di fibrillazione per i mercati azionari, alle prese con la corsa dell’inflazione e la stretta alle politiche monetarie. A Piazza Affari la migliore è la banca di Piazza Meda (+22,9%). Rialzo a due cifre per Cnh (+12,6%) che precede Intesa Sp (+7%)

di Enrico Miele

Per gli investitori un 2022 sfidante. Slalom tra inflazione, tassi e crescita

6' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor ) - Si chiude con un bilancio positivo grazie alle trimestrali quella che, almeno delle premesse, rischiava di essere una settimana di fibrillazione per i mercati azionari, alle prese con la corsa dell’inflazione e la stretta, sempre più imminente, sulle politiche monetarie. Complice invece la stagione dei conti, che ha dimostrato come la variante Omicron non abbia prodotto i temuti effetti sull’economia, la maggior parte delle piazze finanziarie europee ha guadagnato terreno. La migliore nell’arco della settimana (7-11 febbraio) è stata la Borsa di Madrid che porta a casa un rialzo del 2,43%. Sul secondo gradino del podio Francoforte (+2,16%) e terze a pari merito Amsterdam e Londra (entrambe a + 1,92%). Ottava positiva anche per la Borsa di Milano, dove il Ftse Mib guadagna in cinque sedute l’1,36%, con Parigi leggermente più indietro (+0,87%) e l’indice generale Stoxx Europe 600 che segna un +1,61%. Guardando ai settori, a Piazza Affari grazie ai conti sopra in luce le banche (con il sottoindice Ftse Italia All-Share Banks in rialzo del 6,7%), male invece nel complesso le utility (-3,2%) complici le incertezze sulla manovra del governo per frenare i costi energetici. Quanto ai singoli titoli, il migliore della settimana sul Ftse Mib è Banco Bpm (+22,9%) complice lo strappo nell’ultima seduta per i rumors su un possibile interessamento di UniCredit. Rialzi a due cifre per il gruppo Cnh (+12,6%), che precede Intesa Sanpaolo (+7%). La “maglia nera” nell’ultima ottava a Milano va invece alla farmaceutica di DiaSorin (-6,4%), le torri di Inwit (-5,4%) e la multiutility Hera (-4,7%).

Nell'ultima seduta (11 feb) il Ftse Mib perde quota

Le speranze dei listini europei su una stretta “soft” dei tassi di interesse, già fiaccate dall’inflazione record, si sono infrante nella seduta dell'11 febbraio - l'ultima della settimana - contro il “falco” della Fed, James Bullard, che ha chiarito come per lui sia possibile un rialzo di un intero punto percentuale del costo del denaro per combattere la corsa dei prezzi. Tanto è bastato ai mercati del Vecchio Continente per virare verso il basso, dopo le ultime sedute in cui le trimestrali, spesso sopra le attese, avevano tenuto a galla gli indici. Gli operatori hanno dovuto registrare l’auspicio della stessa Casa Bianca per una rimodulazione della politica monetaria da parte della Fed, mentre alcuni ipotizzano che all’interno del Fomc, il braccio operativo dell’istituto centrale Usa, ci siano pareri discordanti sulle tempistiche di ritocco dei tassi. Prudenza anche da Christine Lagarde della Bce, che ha avvertito: «Se ora agissimo in modo troppo affrettato, la ripresa delle nostre economie potrebbe essere più debole». In questo clima, col rialzo generalizzato dei rendimenti sui bond decennali, il FTSE MIB ha perso terreno, interrompendo così il mini-rally che in tre sedute l’aveva portato a guadagnare oltre il 3%.

Wall Street chiude in calo l’ultima seduta della settimana con l’intensificarsi delle tensioni fra Ucraina e Russia. Il Dow Jones perde l’1,43% a 34.737,47 punti, il Nasdaq cede il 2,78% a 13.791,16 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l’1,90% a 4.418,49 punti.

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"Giallo" Banco Bpm: acquisti su rumors UniCredit

A Piazza Affari l'attenzione è stata tutta concentrata su Banco Bpm. Per oltre tre ore le azioni non hanno segnato un prezzo d'apertura a causa dei forti acquisti: secondo quanto riportato da Il Messaggero, la banca infatti sarebbe nel mirino di Unicredit che potrebbe farsi avanti con una proposta già nel week end. Un portavoce di Unicredit ha però chiarito che la banca «continua a valutare tutte le opzioni strategiche disponibili e non mancherà di tenere informato il mercato di qualsiasi sviluppo concreto». Al momento non è stata convocata alcuna riunione straordinaria del consiglio di amministrazione, ha aggiunto il portavoce. «L’ipotesi di aggregazione riportata da Unicredit e Banco Bpm – scrive Equita – avrebbe un forte razionale industriale in quanto rafforzerebbe in modo significativo il posizionamento competitivo di UniCredit in Italia in termini assoluti (quota di mercato dall’11% al 18%), specialmente al Nord (quota di mercato da 10% a 20%), riducendo il gap verso Intesa Sanpaolo».

Focus su Unipol, strappa Mps dopo parole Franco

Sul listino ha chiuso in ribasso Unipol che ha approvato i conti preliminari 2021, ultimo esercizio di un piano triennale chiuso con utili consolidati di 2,326 miliardi (target di 2 miliardi) e dividendi cumulati previsti per 617,2 milioni. La controllata Unipolsai ha chiuso il 2021 con un risultato netto consolidato a 723 milioni di euro (-15% sul 2020 che tuttavia aveva beneficiato del forte calo della mobilità), una raccolta diretta assicurativa a 13,3 miliardi (+9,2%), di cui il Danni a 7,9 miliardi (+0,8%) e il Vita a 5,4 miliardi (+24,4%). Stabile la proposta di dividendo a 0,19 euro per azione. A fine seduta, vendite soprattutto sul risparmio gestito con Banca Mediolanum e Banca Generali tra le peggiori. In discesa anche Iveco Group e Pirelli & C. Nel settore del wealth management, proprio la speculazione su Unicredit e Banco Bpm ha acceso Anima Holding che ha come primo socio la banca guidata da Giuseppe Castagna. Fuori al listino principale ha strappato Banca Mps con l'auspicio del ministro dell'Economia, Daniele Franco, che la banca «diventi più solida e continui a svilupparsi avendo a mente un futuro che potrebbe essere di una partnership» (mantenendo il brand).

Exploit di Bim con opa Trinity, cedola spinge Bff

Fuori dal Ftse Mib si è registrato l'exploit di Banca Intermob che ha chiuso il 2021 con un utile netto di 9,4 milioni di euro a fronte di un rosso di 11 milioni nel 2020. L'istituto cambierà nome in Banca Investis. Trinity Investments che detiene l'87% del capitale ha annunciato il lancio di un'opa a 0,049 euro finalizzata al delisting. Nel settore del credito sotto i filettori anche Banca Farmafactoring che distribuirà altri 125 milioni di dividendi ai soci a valere sui risultati 2021 dopo i 165 milioni distribuiti lo scorso autunno. In rialzo Banca Profilo: l'istituto ha chiuso l'anno passato con un utile netto di 11,7 milioni di euro, in aumento del 34,5% sul 2020, inclusa la plusvalenza da cessione di Banque Profil de Gestion SA pari a 2,3 milioni di euro.

Lo spread chiude in rialzo a 166 punti, tasso all'1,96%

Chiusura in rialzo, nella seduta dell'11 febbraio, per lo spread BTp/Bund che consolida così la tendenza all'allargamento emersa dopo l'ultimo meeting della Bce. A fine giornata il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il pari scadenza tedesco si attesta a quota 166 punti base, dai 162 punti del closing della vigilia. L'aumento dello spread in un contesto di rialzi dei rendimenti per i bond euro riflette la maggiore pressione accusata dai titoli italiani (e anche spagnoli) sul mercato secondario. Così il rendimento del BTp decennale banchmark ha terminato la seduta all'1,96%, in rialzo di 4 centesimi rispetto all'1,92% del giorno precedente.

BTp, Tesoro assegna 3mld a 3 anni, tassi in rialzo

Buona domanda e rendimenti netto rialzo per i BTp e CcTeu assegnati in asta dal Tesoro. Nel dettaglio il Tesoro ha emesso la quinta tranche del BTp a 3 anni scadenza 15/12/2024 per 3 miliardi a fronte di una richiesta pari a 4,152 miliardi. Il rendimento e' salito di 55 centesimi attestandosi allo 0,69%, al top da aprile 2020. Collocata anche la quinta tranche del BTp a 7 anni scadenza 15/02/2029: a fronte di richieste per 4,375 miliardi l'importo emesso e' stato pari a 3 miliardi mentre il rendimento, in aumento di 63 centesimi sull'asta del mese scorso, si e' attestato all'1,52%, ai massimi da giugno 2019. Collocata, infine, anche la sesta tranche del BTp a 20 anni scadenza 01/03/2041: il titolo e' stato collocato per 1,75 miliardi a fronte di una domanda pari a 2,702 miliardi, e ha spuntato un rendimento lordo del 2,30%. Il regolamento cade sul prossimo 15 febbraio.

Petrolio record, Aie critica su strategie Opec

Il petrolio chiude in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono del 3,6% a 93,10 dollari al barile, ai massimi da sette anni, sulla scia dell’aumento delle chance di un’invasione dell’Ucraina in Russia. L'Agenzia internazionale per l'energia (Aie) ha criticato l'Opec parlando di incapacita' "cronica" dell'Organizzazione di produrre quanto promette. L'Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio aveva limitato la sua produzione per sostenere i prezzi come parte dell'accordo con i suoi alleati Opec+, ma ora sta rimettendo sul mercato barili aggiuntivi.L''Aie sottolinea l'incapacita' "cronica" del cartello e dei suoi partner di raggiungere i propri obiettivi, che, insieme alle tensioni geopolitiche, ha alimentato l'impennata dei prezzi. A gennaio i due benchmark del greggio,il Wti e il Brent, hanno raggiunto nuovi massimi da oltre sette anni.

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