la giornata dei mercati

Borse, la guerra dei dazi agita anche l’Europa. Piazza Affari -0,4%

di Eleonora Micheli

(AFP)

3' di lettura

Chiusura debole per le Borse europee (vedi qui il loro andamento), ancora penalizzate dai timori di una guerra commerciale, dopo che venerdì scorso il presidente americano, Donald Trump, ha annunciato dazi per 50 miliardi di dollari su prodotti cinesi. Mossa che ha provocato un'immediata replica da parte di Pechino, con l'annuncio di misure analoghe contro gli States. soprattutto Dopo il nuovo giro di vite sui dazi gli esperti, a questo punto, temono che l’escalation delle ostilità possa di nuovo coinvolgere partner più prossimi agli Stati Uniti, come la stessa Unione europea. La piazza peggiore del Vecchio Continente è stata Francoforte che ha risentito anche della notizia degli arresti del ceo di Audi, Rupert Stadler, oltre che della delicata situazione politica nel Paese sul tema dell'immigrazione. In particolare il partito bavarese Csu vuole

imporre una politica più severa, respingendo i migranti già registrati in altri Paesi dell’Unione europea. La cancelliera Merkel e' riuscita a strappare una tregua di due settimane per raggiungere un accordo in ambito Ue. Milano ha registrato una delle performance migliori d'Europa: il FTSE MIBha perso lo 0,41%, ma per lo 0,2% ha pesato lo stacco delle cedole di cinque pesi massimi del paniere principale. Lo spread è calato in area 215 punti, con il rendimento dei titoli a dieci anni al 2,55%.

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Cinque big hanno staccato la cedola, contrastate le banche

A Piazza Affari, in particolare, hanno staccato il dividendo Stmicroelectronics, Poste Italiane, Terna,Snam Rete Gas ed Exor. Hanno registrato un andamento contrastato le azioni delle banche, conIntesa Sanpaolosalita dello 0,2%. Hanno guadagnato terreno le Unicredit(+0,3%) e le Ubi Banca (+0,19%), mentre hanno invece perso quota le Banca Pop Er (-0,48%) e leBanco Bpm(-0,79%). Nel pomeriggio hanno ripreso verve anche i titoli petroliferi, deboli in mattinata. Del resto ha virato al rialzo il valore del greggio. Nel dettaglio Eni ha registrato un progresso dello 0,53% e Saipem dello 0,3%. Quest'ultima grazie a un report favorevole di Jp Morgan, che vede la società ben posizionata nel secondo semestre 2018 per mettere fieno in cascina sotto il profilo della raccolta ordini, in particolare in Nigeria, Brasile e Arabia Saudita.

Unipol e Unipolsai in rialzo dopo il roadshow

Hanno perso quota le Luxottica Group (-1,5%) e le Buzzi Unicem (-1,18%), mentre hanno rialzato la testa le Unipol (+0,4%) e le Unipolsaii, beneficiando dell’effetto di un roadshow dei vertici all’estero. Secondo gli analisti di Banca Imi, in particolare, le Unipol hanno uno sconto holding del 32%, un livello troppo penalizzante dopo la severa pulizia del portafoglio crediti bancari realizzato nel 2017 e dopo lo spostamento del business assicurativo sotto UnipolSai. Telecom ItaliaItalia è salita dello 0,2% dopo lo scivolone delle ultime settimane: dallo scorso 7 maggio le azioni hanno lasciato sul parterre il 22% circa, nonostante negli ultimi giorni i vertici aziendali siano riusciti a chiudere l'accordo con i dipendenti e con il Ministero del Lavoro sul contratto di solidarietà.

Reno De Medici vola ancora dopo lo shopping spagnolo
Fuori dal paniere principale si sono messe ancora in evidenza le Reno De Medici ancora sull'onda della notizia che la società ha annunciato l'acquisizione della spagnola Barcelona Cartonboard, il maggior produttore di cartoncino della Spagna. Il prezzo provvisorio dell'operazione è basato su un enterprise value di 46,4 milioni, calcolato su un ebitda proforma per il 2018 di 8,2 milioni e su una posizione finanziaria netta stimata in circa 9,9 milioni. Secondo gli analisti di una primaria sim , «l'operazone dovrebbe portare a un miglioramento dell'utile per azione di circa il 7%-8%».

Euro riconquista quota 1,16 dollari, petrolio rialza la testa
Sul mercato valutario, l'euro, che in mattinata era sceso sotto la soglia di 1,16, sul finale si è attestato a 1,1610 dollari in linea con i valori di venerdì scorso (a 1,1612 dollari). Ha infine cambiato rotta il petrolio, debole in mattinata: il Wti, contratto con consegna ad agosto, guadagna punti, anche se la situazione rimane fluida, mentre sale l'attesa per il meeting di venerdì dell'Opec, chiamato a prendere decisioni sulla produzione di greggio.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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