ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa giornata dei mercati

Borse, prosegue il recupero: Milano chiude a +1,1%. Wall Street in rosso, Tesla crolla

Per la casa d'auto consegne del IV trimestre sotto le attese. In Germania disoccupazione stabile, inflazione rallenta a 8,6% annuo (-0,8% a dicembre)

di Stefania Arcudi ed Eleonora Micheli

La Borsa, gli indici del 3 gennaio 2023

5' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Le Borse europee allungano il rimbalzo e, dopo la volata della vigilia, chiudono ancora in positivo, mentre Wall Street inaugura il nuovo anno con un andamento in rosso colpita da due tonfi clamorosi come Tesla e Apple. Per il momento gli investitori nel Vecchio Continente sembrano determinati a mettere da parte i dubbi sull’andamento dell’economia nel corso dell'anno, prevista in frenata, sugli effetti della guerra in Ucraina e sulle mosse delle banche centrali, che per combattere l’inflazione dovrebbero alzare ancora il costo del denaro. Secondo il Financial Times, l'Italia potrebbe essere il Paese più esposto a una crisi del debito quando la Bce alzerà ancora il costo del denaro nei prossimi mesi.

Nonostante questo il FTSE MIB di Milano ha recuperato un altro punto percentuale dopo il -12% del 2022. Sono saliti anche il CAC 40 di Parigi, il DAX 40 di Francoforte, l'IBEX 35 di Madrid, l'AEXdi Amsterdam e il FT-SE 100 di Londra.

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Wall Street, prima seduta del 2023 in rosso. Giù Tesla

In calo Wall Street (il 2 gennaio la piazza americana era chiusa per festività), anche se alla fine chiude quasi sulla parità a -0,04%, nella prima sessione colpita dal calo dell'attività manifatturiera nel mese di dicembre (indice Pmi calato a 46,2) e dal ko di due tra i titoli a maggiore capitalizzazione come Tesla e Apple. Il mercato azionario è reduce dal primo anno negativo dopo tre consecutivi in rialzo, il peggiore dal 2008, anno della crisi finanziaria provocata dai mutui subprime. Il Dow Jones è quello che ha avuto un andamento migliore, con un calo annuale di circa il 9%, seguito da S&P 500 e Nasdaq, con cali rispettivamente del 20% e del 33%. Le statistiche mostrano che il mercato azionario statunitense tende a rimbalzare durante l'anno successivo a un calo: lo S&P 500, in media, ha guadagnato finora il 15% nell'anno successivo a un calo maggiore dell'1%. Il 2023, però, si prospetta difficile almeno quanto il 2022, tra rialzi dei tassi d'interesse, paure di recessione, aumento dei contagi da Covid-19 e guerra in Ucraina. Kristalina Georgieva, la direttrice del Fondo monetario internazionale, ha avvertito che l'economia globale affrontera' "un anno duro, più duro di quello che ci siamo lasciati alle spalle".

Sull'azionario, Tesla è arrivata a perdere il 14% - e ha chiuso in calo del 12% - dopo i dati sulla produzione e sulle consegne nel quarto trimestre del 2022: 439.000 vetture sono state prodotte e 405.000 consegnate. Dati al di sotto delle stime di mercato, che avevano previsto 420.000 consegne, per un totale di 1,31 milioni nell'anno, con un +40% rispetto a un anno prima, anche in questo caso un dato sotto le stime. Si tratta pur sempre del nuovo record di Tesla (dopo le 936.000 del 2021), ma i dati restano distanti dagli obiettivi dell'amministratore delegato Elon Musk, che aveva messo l'obiettivo a un +50% di consegne rispetto al 2021. Il titolo di Tesla e' reduce dal peggior mese (-36,7%), trimestre (-53,5%) e anno (-65%) della sua storia e, pochi giorni prima della fine dell'anno, era sceso ai minimi dall'agosto 2020.

Apple invece ha visto la propria capitalizzazione scendere al di sotto dei 2mila miliardi di dollari, ai minimi da un anno e mezzo, complice il taglio di raccomandazione da parte degli analisti di Exane Bnp Paribas.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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In Germania disoccupazione stabile, inflazione rallenta

Sul fronte macro, in Germania il tasso di disoccupazione è rimasto stabile al 5,5% a dicembre. Inoltre, i prezzi al consumo nel Paese dovrebbero diminuire dello 0,8% a dicembre rispetto al mese precedente e il tasso di inflazione è stimato rallentare al +8,6% su anno. I dati sono migliori del consensus, che stimava un calo mensile dello 0,7% e una frenata del tasso annuo all'8,8 per cento. Si tratta di un notevole rallentamento dal 10% di novembre e il +10,4% ad ottobre. In Cina, invece, l’attività manifatturiera è peggiorata a dicembre, con l’indice che si è portato a 49 punti dai 49,4 del mese precedente, segnando il quinto peggioramento consecutivo. I dati sui prezzi hanno favorito una risalita dei titoli di Stato tedeschi con il Bund a 10 anni che ha portato il rendimento sotto il 2,4%.

A Milano spicca Pirelli, banche corrono su dossier Mps

A Piazza Affari viaggiano a passo rapido i titoli dell'auto e del settore bancario. Bene Pirelli & C e Stellantis. Le immatricolazioni in Italia di auto con i marchi del gruppo sono aumentate a dicembre del +3,49%. Hanno però fatto peggio del mercato, che è migliorato del 20,99%. Anche in Francia le vendite del gruppo sono state inferiori, in termini di variazione percentuale, all'andamento del mercato anche se gli analisti di Equita non ritengono che questo possa influenzare sulla guidance dei risultati 2022. Rimane sotto i riflettori anche Banca Mps, alla vigilia balzata in avanti di oltre il 6%, dopo le rassicurazioni dell'istituto sulla continuità aziendale: secondo il Messaggero il gruppo potrebbe cedere una parte delle proprie filiali (Unicredit e MedioCredito Centrale interessate) e uno snellimento degli asset potrebbe favorire l'aggregazione in un altro gruppo bancario come Bper Banca o Banco Bpm. Su quest'ultima da segnalare le manovre nell'azionariato in vista del rinnovo del cda nel 2023: il patto di consultazione tra le Fondazioni e gli Enti previdenziali riunisce l'8,2%. Fuori dal Ftse Mib torna a correre Juventus Fccon la speculazione di un progetto di delisting allo studio da parte dell'azionista Exor dopo i guai giudiziari del club. Bene Ariston Holding che ha completato l'acquisizione di Centrotec.

Andamento dello spread Btp / Bund
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BTp, rendimenti scendono dopo inflazione tedesca

Chiusura di seduta in ribasso per lo spread tra BTp e Bund sul mercato secondario Mts dei titoli di Stato europei. Sul finale il differenziale di rendimento tra il BTp benchmark decennale (IsinIT0005494239) e il pari scadenza tedesco e' indicato a 210 punti base dai 214 punti base dell'ultimo riferimento registrato ieri al closing. In ribasso anche il rendimento del BTp decennale benchmark indicato al 4,48% dal 4,60% del finale precedente.

Prese di beneficio su euro e sterlina, si rafforza lo yen

L'euro, così come la sterlina fanno dietrofront sul dollaro. Secondo gli esperti le due divise risentono delle prese di beneficio dopo i guadagni registrati nel mese di dicembre. Così la moneta europea, attestandosi in area 1,05, arretra di circa l'1,2% nei confronti del biglietto verde, mentre la sterlina cede l'1,15%, passando di mano in area 1,19. Intanto, il cross dollaro/yen si è portato a 129,94 da 130,69, risentendo delle ipotesi che la Banca centrale del Giappone possa effettuare passi per abbandonare la politica monetaria ultra-espansiva, dopo la decisione di dicembre di portare il limite di tolleranza dei titoli di stato a dieci anni allo 0,5% dal precedente 0,25%. Lo yen, che si è rafforzato fino all’1% rispetto alla valuta americana toccando il livello più alto da maggio, guadagna nei confronti di tutte le valute del Gruppo dei 10, in particolare le valute delle materie prime di Australia, Nuova Zelanda e Canada.

Energia, scendono sia i prezzi del gas sia quelli del petrolio

In calo i prezzi del petrolio che arretrano di circa 2 punti percentuali sia a Londra (84 dollari al barile) sia a New York (78 dollari al barile). Continua la discesa dei prezzi del gas naturale ad Amsterdam. Il contratto di riferimento ha chiuso a 71,3 euro, in flessione del 7,3% rispetto ai valori di chiusura della seduta precedente. Si tratta dei minimi dal 16 febbraio 2022, quindi precedenti all’inizio del conflitto tra Russia e Ucraina. Dall’ultima sessione prenatalizia i prezzi sono arretrati complessivamente del 14% sulla piattaforma Ttf.

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