ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa giornata dei mercati

Fitch conferma il rating BBB all’Italia. Settimana positiva per le Borse

Prezzi del gas poco mossi, petrolio in calo. Spread scende sotto 190 punti e chiude a 187.

di Flavia Carletti

Aggiornato alle 22.13

La Borsa, gli indici del 18 novembre 2022

4' di lettura

L’agenzia Fitch ha confermato il rating BBB per l’Italia con un outlook stabile. È quanto si legge in una nota dell’agenzia di rating. Andando alle borse, il recupero di venerdì consente all’Europa di chiudere in positivo il bilancio di una settimana a due facce e di migliorare ancora la performance da inizio novembre. Rispetto a venerdì 11 novembre, il Ftse Mib è salito dello 0,9% (+8,9% da inizio mese), il Dax40 di Francoforte dell'1,5% (+8,9%), il Cac40 di Parigi dello 0,8% (+6%), l'Ibex35 di Madrid dello 0,4% (+2,2%), il Ftse100 di Londra dello 0,9% (+4,1%) e l'Aex di Amsterdam dell'1,4% (+6,3%). Intanto, l'indice Stoxx 600 Europe ha guadagnato lo 0,2% e l'Euro Stoxx lo 0,8 per cento. A livello settoriale, la settimana in Europa è stata positiva per Utility (+2,9%) e Banche (+2,3%) mentre Real estate (-3,1%) e Costruzioni (-2,9%) sono stati i comparti più penalizzati. A Piazza Affari, le migliori performance nell'ottava sono quelle di Banco Bpm (+5,7%), Leonardo (+4,6%), Finecobank (+3,9%), A2A (+3,7%) e Terna (+3,5%). Segno opposto per Nexi (-13,2%), che ha pagato la vendita del 5,1% di capitale da parte di Intesa Sanpaolo a un prezzo inferiore ai corsi di Borsa e anche ai valori della quotazione; Tim (-5,6%), Amplifon (-4,9%), Diasorin (-4,4%) e Inwit (-3,5%).

Chiusura positiva venerdì 18 novembre con gli occhi alla Bce

Chiusura positiva per le Borse europee nell'ultima seduta della settimana. In qualche modo assorbite le parole del “falco” della Fed James Bullard, convinto che sarebbe appropriato un rialzo dei tassi d’interesse «fino alla forchetta tra il 5% e il 7%», oggi sono state ben accolte le dichiarazioni della presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde. La numero uno dell'Eurotower ha parlato di «rischio recessione aumentato» e ha ribadito la necessità di «alzare ulteriormente i tassi», ma senza lasciar presagire ulteriori accelerazioni. Questo rafforza l’ipotesi, circolata come indiscrezione, che la Bce possa decidere di alzare il costo del denaro solo di mezzo punto a dicembre (salvo sorprese sulla prossima lettura dell’inflazione). Aspettando il giudizio di Fitch sull'Italia con l'attesa di una conferma del rating a BBB con outlook stabile, a Piazza Affari il Ftse Mib ha chiuso in progresso dell'1,38%, sostenuto da utility e comparto auto. A Parigi il Cac40 è salito dell'1,04%. a Francoforte il Dax40 dell'1,16%, ad Amsterdam l'Aex è salito dello 0,59% e a Londra il Ftse100 dello 0,53 per cento.

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Wall Street inverte la rotta e passa in negativo

Wall Street chiude positiva. Il Dow Jones guadagna lo 0,59% a 33.795 punti, il Nasdaq avanza dello 0,01% a 11.146,06 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,48% 3.965,35 punti. Nel corso della giornata le azioni, dopo un avvio positivo, erano passate in rosso. Gli analisti riflettevanno sulle parole dei massimi dirigenti della Federal Reserve, che hanno ribadito che si andrà avanti con decisi rialzi dei tassi d'interesse per contrastare l'inflazione, anche a costo di finire in recessione. Questa situazione faceva quindi aumentare, tra gli analisti, i timori sull'andamento dell'economia. I segnali che arrivavano dai dati macroeconomici, intanto, non erano incoraggianti: quello sulle vendite di case esistenti, a ottobre, è calato per il nono mese consecutivo, il superindice dell'economia per l'ottavo mese di fila. Secondo Ataman Ozyildirim, direttore del centro di ricerca del Conference Board, responsabile del superindice, una recessione «comincerà probabilmente intorno alla fine dell'anno, per durare fino alla metà del 2023».

A Milano bene auto e utility, tonfo Trevi

Tra i titoli, in evidenza Enel (+3,14%), all'indomani dell'annuncio della costruzione negli Stati Uniti di un maxi impianto di produzione di celle e moduli per i pannelli fotovoltaici. Nel dettaglio, Enel North America, attraverso 3Sun Usa, intende costruire uno dei più grandi impianti di produzione di celle e moduli fotovoltaici bifacciali ad elevate prestazioni negli Stati Uniti, che inizialmente dovrebbe produrre almeno 3 GW e aumentare fino a 6 GW all'anno. Bene anche il comparto auto con Cnh Industrial +2,98%, Iveco Group +2,73%, Pirelli +2,26% e Stellantis +2,14 per cento. Gli acquisti hanno premiato anche Buzzi Unicem +1,83%, con Intesa Sanpaolo (+1,77%), migliore tra i bancari. Segno opposto per Azimut (-1,23%), e Atlantia (-0,17%), quando il comparto petrolifero ha rallentato il passo dopo una mattinata sotto i riflettori sulla scia del calo del prezzo del greggio. Comunque Eni ha chiuso in rialzo dello 0,7%, Saipem dello 0,24% e Tenaris dello 0,8 per cento. Poco mossa Tim (-0,13%), dopo le anticipazioni riportate da Il Sole 24 Ore, secondo le quali il gruppo di tlc ha scelto la multinazionale svedese delle infrastrutture Ericsson per realizzare la parte “core” del suo network 5G di ultima generazione.

Andamento dello spread Btp / Bund
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Spread chiude in calo a 187 punti, rendimento flette al 3,88%

Chiusura in calo per lo spread tra BTp e Bund dopo le oscillazioni innescate dalle dichiarazioni della Presidente della Bce Christine Lagarde. Il differenziale di rendimento tra il BTp benchmark decennale italiano e il pari scadenza tedesco ha segnato un'ultima posizione a 187 punti base dai 191 punti base della vigilia. Scende, in maniera più netta, il rendimento del BTp decennale benchmark che si è attestato alla fine degli scambi a quota 3,88% dal 3,94% del closing di ieri.

Petrolio in calo, Wti sotto 80 $ per prima volta da settembre

È in calo il petrolio in chiusura dei mercati europei. Partito in netto rialzo, il greggio ha prima rallentato e poi virato in negativo. Il contratto consegna Gennaio sul Brent scende del 2,67% a 87,38 dollari al barile e quello sul Wti scadenza Dicembre del 3,04% a 79,16 dollari al barile. A pesare sono l'aumento dei casi di Covid-19 in Cina, il maggior importatore di petrolio al mondo, e l'allentamento delle tensioni geopolitiche, dopo che è stato chiarito che il missile che ha colpito una località in Polonia non è stato sparato dai russi; il giorno prima, il petrolio aveva perso l'1,5% a 85,59 dollari. In leggero rialzo il prezzo del gas ad Amsterdam: +0,9% a 113,6 euro al megawattora. Sul mercato dei cambi, l'euro vale 1,0358 dollari (1,037 in avvio e 1,032 ieri in chiusura) e 144,946 yen (145,07 e 145,25), mentre il dollaro-yen si attesta a 139,928 (139,78 e 140,68).

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