LA GIORNATA

Schiarita su commercio sostiene l'Europa, Piazza Affari +0,73% con utility

Chiudono con il segno più gli indici del Vecchio Continente, mentre Oltreoceano a Wall Street appare più incerta. Lo spread tra BTp e bund ha chiuso invariato a 142 punti base. Recupero della Juventus, vendite su Nexi

di Flavia Carletti


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4' di lettura

Seduta in rialzo per le Borse europee, che cercano di trovare spunti positivi nelle parole del presidente degli Stati Uniti, Doland Trump, sulle trattative commerciali con la Cina. Il FTSE MIBha guadagnato lo 0,73%, facendo meglio di Parigi (+0,66% il Cac40) e Francoforte (+0,44% il Dax30). Dopo i cali di ieri legati alle preoccupazioni per il possibile impeachment di Trump e dopo qualche incertezza iniziale, gli indici si sono agganciati alle parole ottimistiche del presidente Usa sui colloqui con la Cina per tentare il rimbalzo: Trump ha detto che Usa e Cina stanno avendo contatti positivi e che l'accordo potrebbe arrivare prima del previsto mentre la Cina ha detto che comprerà carne e soia dagli Usa. Intanto, lo spread tra BTp e bund ha terminato la seduta a 142 punti, stabile rispetto al closing della vigilia.

La seduta a Wall Street è iniziata all'insegna dell'incertezza
I timori legati a un potenziale impeachment di Donald Trump tornano a pesare Oltreoceano, avendo la meglio sul rinnovato ottimismo nei negoziati commerciali tra Usa e Cina. Il presidente americano è convinto che si ci sarà un impeachment contro di lui, l'azionario americano crollerà. Gli osservatori sono impegnati a leggere la denuncia della "talpa" riguardante una serie di eventi culminati nella telefonata del 25 luglio scorso tra il presidente Usa e quello ucraino. Dal documento emerge il timore di un funzionario Usa che il leader Usa stesse «usando il suo potere per sollecitare interferenze da un paese straniero nelle elezioni americane del 2020». Come? Chiedendo a Kiev un'inchiesta su Joe Biden, candidato democratico alle presidenziali del 2020, e di suo figlio. Dal fronte macroeconomico, la lettura finale di Pil del secondo trimestre è stata confermata in rialzo del 2% ma i consumi e gli investimenti aziendali sono stati rivisti al ribasso.

Acquisti sulle utility, recupera Juventus
A livello settoriale, gli acquisti hanno interessato la maggior parte dei comparti, con quello delle Utility a fare la parte del Leone in tutto il Vecchio Continente. A Piazza Affari, questo si è tradotto nei progressi di A2a(+3%), Hera, Italgas e Terna. Bene ancheJuventus Fc (+2,82%) che recupera dopo i recenti cali alimentati dai conti dell'esercizio 2018-2019 e la notizia di un aumento di capitale da 300 milioni. Trascinata anche la controllante Exor (+1,73%). Bene anche Campari, Enel e Snam. Segno opposto per Nexi (-3,24%), dopo che Societé Generale ha avviato la copertura con giudizio "sell" e un prezzo obiettivo di 8,8 euro, sotto gli attuali corsi.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib

Fca annuncia novità per Maserati, il lusso rialza la testa
Nel giorno del cda che dovrebbe prendere atto della disponibilità del presidente Fulvio Conti a dimettersi e mentre circolano già le prime ipotesi per il suo sostituto, è risultata poco mossa Tim che alla fine ha chiuso sotto la parità (-0,37%). In controtendenza rispetto alla maggior parte del comparto auto europeo Fca (+0,20%). Oggi il gruppo automobilistico ha annunciato Maserati produrrà in tre stabilimenti italiani e per il marchio saranno investiti oltre 1,6 miliardi di euro. In particolare, i nuovi modelli del marchio del Tridente saranno prodotti in tre stabilimenti italiani: Modena, Cassino e Torino (Mirafiori e Grugliasco). Per gli stabilimenti di Torino e Cassino il gruppo investirà 1,6 miliardi di euro (800 mln a Cassino e 800 mln nel polo produttivo torinese), che fanno parte del piano da 5 miliardi di euro per l'Italia annunciato lo scorso anno. Tutti i nuovi modelli Maserati saranno sviluppati, ingegnerizzati e prodotti al 100% in Italia e adotteranno sistemi a propulsione elettrica ibridi e a batteria. Restando alla galassia Agnelli, in rosso Cnh Industrial (-0,82%) e in positivo Ferrari (+,143%). Bene in generale i bancari e i finanziari, guidati da Mediobanca +1,39% e Finecobank +1,26%. Giornata di recupero anche per il comparto del lusso: Salvatore Ferragamo (+1,29%) e Moncler (+0,68%).

Spread chiude stabile a 142 p.b., rendimento decennale allo 0,84% Chiusura su livelli invariati per lo spread tra BTp e Bund, sul mercato secondario Mts dei titoli di Stato. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (Isin IT0005365165) e il pari durata tedesco, ha terminato la seduta a 142 punti, stabile rispetto al closing della vigilia. In leggero rialzo il rendimento del BTp decennale benchmark che ha terminato allo 0,84%, dallo 0,83% del riferimento precedente.

Andamento dello spread Btp / Bund

Euro resta sotto 1,10 dollari, petrolio in calo
Sul fronte dei cambi, la moneta unica resta sotto la soglia di 1,10 dollari e passa di mano a 1,0934 dollari (1,094 in avvio e alla vigilia), e a 117,711 yen (117,8 in avvio e 118 ieri sera), quando il biglietto verde vale 107,661 yen (107,69 e 107,74). Vendite sul petrolio con il contratto sul Wti consegna Novembre in calo dell'1,4% a 55,68 dollari al barile e il Brent del Mare del Nord di pari scadenza in flessione dello 0,9% a 61,81 dollari al barile.

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