la giornata sui mercati

Borse: le vendite sul tech mandano in rosso Wall Street. Milano giù con St. Tassi Btp 5 anni per la prima volta negativi

La società italo-francese ha lanciato un profit warning sui conti futuri. Sale intanto l'attesa per le mosse della Bce

di Eleonora Micheli e Flavia Carletti

La Borsa, gli indici di oggi 9 dicembre 2020

5' di lettura

Chiusura contrastata per le Borse europee, con Francoforte che, salendo dello 0,47%, è stata la migliore, spinta dal dato sul surplus commerciale di 18,2 miliardi registrato a di ottobre e risultato superiore alle attese e con Milano che ha perso quota (-0,38%), risentendo del crollo di Stmicroelectronics, che dopo aver lanciato un profit warning sui conti futuri, ha perso quasi il 12%. Se Parigi ha lasciato sul parterre lo ,25%, Madrid ha registrato un rialzo frazionale dello 0,09% e Londra dello ,27%, sulla scommessa che il premier, Boris Johnson, e la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, trovino in extremis un accordo sulla Brexit. Intanto sul mercato dei bond, per la prima volta nella storia il rendimento dei Btp quinquennali è scivolato in terreno negativo chiudendo a -0,003%, beneficiando dell'attesa che domani la Bce scenda in campo ampliando il Pepp e allungando anche la sua durata.

Listini prendono fiato nell’attesa di Bce e Fed

Gli esperti ritengono che il mood sui mercati sia positivo, in vista della ripresa del 2021 innescata dalle vaccinazioni di massa come antidoto alla pandemia. Se in Gran Bretagna sono già state somministrate le prime dosi, negli Stati Uniti l’Fda dovrebbe dare semaforo verde al vaccino Pfizer nei prossimi giorni. Così i principali listini sono ben impostati, anche se iniziano a risentire di una fase di stanca, dopo la corsa registrata nel mese di novembre. Anche a Wall Street gli indici hanno aggiornato nuovi record e poi hanno rallentato l’andatura, nell’attesa di comprendere se effettivamente sarà varato un piano di aiuti per famiglie e imprese. In chiusura, tutti negativi gli indici americani: Dow Jones -0,36%, S&P 500 -0,80% e Nasdaq -1,94% dopo le denunce si 48 Stati americani e della Federal Trade Commissione contro Facebook per abuso di posizione dominante.

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In più sale anche l’attesa per le mosse che la prossima settimana annuncerà la Fed in tema di politica monetaria. E sul fronte delle banche centrali, domani sarà il giorno della Bce che dovrebbe annunciare nuove misure a sostegno dell’economia, in base alle nuove previsioni che verranno diffuse domani e che terranno dei danni provocati dalla seconda ondata di contagi. Gli analisti sono convinti che l’istituto guidato da Christine Lagarde annuncerà un aumento significativo del PEPP, il programma di acquisto di asset, adesso pari a 1.350 miliardi di euro (finora sono stati utilizztai 717,9 miliardi). Sul mercato si parla di una manovra da circa 500 miliardi di euro. In aggiunta lo stesso Pepp dovrebbe essere allungato 6-12 mesi, ovvero dall’attuale deadline del 30 giugno 2021 o alla fine del prossimo anno o a fine giugno 2022. Domani sarà probabilmente affrontato anche il tema del programma di acquisti di asset (APP) standard, con la dote da 120 miliardi aggiunta a marzo che va in esaurimento questo dicembre. Altro tema, infine, sotto la lente del consiglio direttivo della Bce dovrebbe essere quello delle aste Ltro: potrebbe essere concesso un ulteriore miglioramento del tasso a cui vengono prestati i fondi alle banche, attualmente al -1%. In Europa, inoltre, rimangono da sciogliere i nodi sul varo del Next Generation Ue, con gli occhi rivolti a Polonia e Ungheria.

Milano zavorrata dal crollo di St

Piazza Affari ha registrato la performance peggiore risentendo del crollo di St, che ha lasciato sul parterre quasi il 12% del proprio valore nel giorno della revisione del piano strategico. Del resto la società ha lanciato un profit warning, avvertendo gli investitori che il traguardo di un fatturato di 12 miliardi di euro, precedentemente promesso a fine 2022, deve essere rinviato di un anno, ossia al 2023. I vertici del gruppo hanno ad ogni modo rassicurato che «non ci sarà un cambiamento della strategia, del focus di mercato e degli obiettivi strategici».

A Piazza Affari scatto di Bper e Unicredit

A Piazza Affari sono invece andate bene le banche con Bper (+2,48%) che ha vantato la performance migliore beneficiando delle indiscrezioni, riportate dal Sole 24 Ore, che la vogliono tra i possibili candidati a un'operazione di aggregazione conUnicredit (+1,38%). Alleanza che vedrebbe Unipol (+0,5%), primo socio di Bper, subentrare ad Aviva come partner bancassicurativo di UniCredit. L'ipotesi ha tuttavia penalizzato le azioni di Banca Mps (-0,45%), indebolendo i rumor circolati nei giorni scorsi di un matrimonio allo studio tra la banca di piazza Gae Aulenti e Rocca Salimbeni, facilitato anche dall'ingresso nel cda dell'istituto milanese di Pier Carlo Padoan, l'ex ministro dell'Economia che negli anni passati ha salvato la banca senese.

Corre ancora Moncler, bene Fca

Tra le azioni delle società a maggiore capitalizzazione, hanno continuato a salire quelle di Moncler (+3,81%), continuando a festeggiare l’acquisizione di Stone Island annunciata lunedì. In una giornata positiva per il comparto auto europeo, Fiat Chrysler Automobiles ha guadagnato il 2,76%, beneficiando anche delle indiscrezioni stampa che danno per imminente il via libera dell'Antitrust Ue alla fusione con Peugeot (+3,13% alla Borsa Parigi), operazione che darà vita al gruppo Stellantis. Secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore, infatti, il via libera «potrebbe essere comunicato già la prossima settimana» e «al massimo tra una decina di giorni», spianando la strade per l'approvazione definitiva da parte delle assemblee delle due società in programma il prossimo 4 gennaio. Bene anche Ferrari (+2,81%) ePirelli & C (+2,11%). Sempre in positivo, ma con un rialzo meno brillante Exor (+0,77%), controllante di Fca e Ferrari, mentre ha chiuso in rosso l'altra società della galassia Agnelli, Cnh Industriall (-0,92%). L’inversione di rotta del prezzo del greggio ha frenato i titoli petroliferi che erano stati in deciso rialzo per la maggior parte della giornata: Eniha tenuto con un +0,60%, mentreTenaris ha terminato le contrattazioni sulla parità (+0,06%) e Saipem è passata in territorio negativo (-0,47%). Tra i titoli in rosso ancheInwit (-2,42%), Snam Rete Gas(-1,78%), Diasorin (-1,58%) e Davide Campari (-1,29%).

Tra le piccole, premiate Gibus e Maire Tecnimont

Tra le società più piccole, si è messa in evidenza H-Farm guadagnando il 26,92%. Sono inoltre volate le quotazioni di Gismondi 1754il 16,63% e Gibus l'8,18%. Quest'ultima ha reso noto che l'assemblea degli azionisti ha approvato la distribuzione di un dividendo lordo di 0,27 euro per ciascuna azione ordinaria per un ammontare complessivo di circa 1,351 milioni di euro, a valere sulla riserva straordinaria formata anche con gli utili 2019. E' andata bene anche Maire Tecnimont (+6,59%) nel giorno in cui ha annunciato, insieme a Enel Green Power, la firma di un protocollo d’intesa per favorire la produzione di idrogeno verde tramite elettrolisi negli Stati Uniti.


In netto calo tutti i tassi dei bond. Rendimento Btp a 5 anni negativo

Giornata memorabile per i titoli di stato italiani. In mattinata il Tesoro ha assegnato in asta BoT annuali (scadenza 14/12/2021) per 7 miliardi, con un rendimento lordo che ha ritoccato il minimo storico a -0,498% (-2 punti base). Il Tesoro ha collocato l'intero importo offerto, a fronte di una maxi-richiesta pari a 12,81 miliardi, con un rapporto di copertura di 1,83. Il regolamento è fissato al 14 dicembre. Inoltre in serata i tassi dei Btp a 5 anni hanno chiuso la seduta offrendo un rendimento negativo pari al -0,003%. Record anche per il prezzo del Btp decennale, i cui rendimenti hanno toccato il minimo storico dello 0,58%. L'attesa per nuovi interventi della Bce sta schiacciando i tassi di tutti i titoli sovrani: da ieri anche i decennali del Portogallo - un 'Pigs' durante la crisi del debito sovrano - sono negativi.

Petrolio perde quota dopo aumento a sorpresa scorte Usa

Il petrolio si è indebolito nel pomeriggio, dopo la diffusione dei dati sulle scorte Usa aumentate a sorpresa. Mentre infatti gli analisti si attendevano un ribasso attorno a 1,2 milioni di barili al giorno, le scorte sono salite di 15,189 milioni di barili a 503,231 milioni di unità. E' aumentato anche l'utilizzo della capacità degli impianti, al 78,2% della settimana precedente al 79,9%. Sul fronte dei cambi, l'euro oscilla attorno alla soglia di 1,21 dollari alla vigilia delle misure che annuncerà la Bce in tema di politica monetaria e alla vigilia anche delle previsioni che diffonderà sempre l'istituto centrale sull'economia del Vecchio Continente.

(Il Sole 24 ore radiocor)

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