ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa giornata dei mercati

Le banche salvano Milano, Wall Street chiude positiva. Gas ancora in calo

La mossa inattesa dell'istituto centrale è stata interpretata come la possibile apertura a politiche monetarie più restrittive. Euro e dollaro giù più del 3% contro la divisa giapponese. Spread chiude in leggero ribasso a 217 punti, ma volano i rendimenti

di Stefania Arcudi

Aggiornato alle 22:17

La Borsa, gli indici del 20 dicembre 2022

5' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Superato lo shock iniziale per l’azione della Banca centrale giapponese sui titoli di Stato, che sembra preludere alla fine alla politica monetaria ultra accomodante dell'istituto, le Borse europee hanno recuperato terreno e hanno chiuso attorno alla parità. Così, se il FTSE MIB di Milano ha finito in leggero rialzo, così come il FT-SE 100 di Londra, restano più indietro il CAC 40 di Parigi, il DAX 40 di Francoforte e l'AEX di Amsterdam. A passo più rapido l'IBEX 35 di Madrid.
La mossa della Boj ha messo le ali allo yen, che ha acquistato più del 3,5% sulle principali valute, risollevandosi dai minimi in trent’anni e riportandosi al massimo da agosto su biglietto verde (132,3 il cambio dollaro/yen) e sulla moneta unica (140,8 euro/yen). Sull’umore degli investitori, che cominciano comunque a tirare i remi in barca in vista della fine dell’anno, pesano anche l’aumento dei contagi da Covid in Cina e il rischio recessione, che resta sempre pressante. Sempre sotto i riflettori la tematica energetica, con i prezzi del gas ancora in calo dopo l’accordo nell’Ue per fissare un “price cap” a quota 180 euro/Mwh.

A Piazza Affari frena Nexi, deboli le utility

A Milano ha spiccato il recupero del settore bancario (Unicredit, Banco Bpm, Banca Pop Er, Intesa Sanpaolo), mentre i rendimenti sui titoli governativi continuano a guardare al rialzo dopo la mossa a sorpresa della banca centrale giapponese che ha allargato la banda di oscillazione dei rendimenti per i titoli giapponesi. Bene anche il risparmio gestito (Poste Italiane, Banca Mediolanum e Finecobank). Hanno retto i petroliferi (Eni e Tenaris), oscillando insieme ai prezzi del greggio. In coda Davide Campari e le utility (A2a e Italgas), sotto i riflettori per la questione del "price cap" ai prezzi del gas. Nexi frena dopo l'accelerata della vigilia, mentre resta l'incertezza sulle mosse del Governo. Il titolo era stato sostenuto dall'eliminazione dalle bozze della Legge di Bilancio del provvedimento che consentiva ai commercianti di rifiutare pagamenti con carta sotto i 60 euro. Secondo le nuove indiscrezioni di stampa, l'esecutivo sta ora valutando come alleggerire una parte degli esercenti delle commissioni legate all'utilizzo dei Pos e l'ipotesi allo studio prevede l'istituzione di un contributo di solidarietà a carico di banche e società dei sistemi di pagamento.

Loading...

Wall Street cauta ma chiude positva

Andamento cauto a Wall Street, dopo i ribassi delle ultime due settimane. Alla fine chiusura positiva con il Dow Jones che sale dello 0,28%, il Nasdaq che avanza dello 0,01% e mentre lo S&P 500 che mette a segno un progresso dello 0,11%.

I mercati azionari di tutto il mondo sono spaventati dal peggioramento dell'outlook economico globale e dalla volontà delle Banche centrali di proseguire con i rialzi dei tassi d'interesse per frenare l'inflazione, con l'ultima mossa della BoJ che ha dato un'altra scossa. Sul fronte macro, i nuovi cantieri a novembre sono scesi dello 0,5% mentre sono calati dell'11,2% i permessi edilizi, sotto le stime.

Sull'azionario americano, il titolo di Tesla scende, dopo aver toccato i minimi in oltre due anni; la volatilità della vigilia è stata dovuta al sondaggio di Elon Musk su Twitter: il 57,5% dei partecipanti ha votato a favore delle sue dimissioni da amministratore delegato della piattaforma social. Musk ha acquistato Twitter alla fine di ottobre per 44 miliardi di dollari; da allora, il titolo di Tesla ha perso il 33%, con gli investitori preoccupati che Musk stia dedicando una parte considerevole del suo tempo alla ristrutturazione di Twitter, a scapito della sua società di auto elettriche. Il titolo di Meta Platforms è debole, dopo aver ceduto il 4,14% alla vigilia dopo che l'Antitrust dell'Ue l'ha accusata, in via preliminare, di aver distorto il mercato della pubblicità online. Dopo la chiusura dei mercati, attese le trimestrali di Nike e FedEx, da cui gli investitori attendono indizi sullo stato di salute dell'economia statunitense.

BoJ modifica banda oscillazione dei rendimenti titoli di Stato

La Borsa di Tokyo ha chiuso in calo del 2,46% dopo che la Banca centrale del Giappone (BoJ) ha modificato la banda di oscillazione dei rendimenti dei titoli di Stato. La BoJ ha deciso di consentire l'oscillazione del rendimento del bond decennale di 50 punti base in rialzo o in calo rispetto al target dello 0%. La banda di oscillazione precedente era di 25 punti base. La mossa punta ad alleggerire i costi della lunga politica monetaria ultra-espansiva portata avanti dall'istituto centrale ed è stata interpretata come un primo passo per l'apertura a una politica più restrittiva, anche se il governatore Kuroda ha dichiarato che la mossa non rappresenta «un aumento dei tassi, ma mira a migliorare il funzionamento del mercato, in modo che gli effetti dell'allentamento monetario nell'ambito della politica di controllo della curva dei rendimenti si diffondano più agevolmente attraverso canali come il finanziamento delle imprese». Kuroda si è anche detto convinto che l'inflazione scenderà sotto la soglia del 2% in Giappone il prossimo anno.

I mercati azionari asiatici hanno subito un ulteriore calo a causa del timore di una crescita economica globale più debole, mentre le banche centrali aumentano i tassi di interesse per raffreddare l’inflazione. Le azioni cinesi sono crollate a causa dell’aumento dei casi di Covid-19, mentre gli investitori non si sono sentiti confortati dalla decisione della banca centrale di mantenere invariati i tassi di interesse sui prestiti.

Spread in lieve rialzo, sale rendimento del BTp decennale

Poco mosso lo spread tra BTp e Bund in un contesto debole per il reddito fisso europeo che sconta lo scenario al rialzo dei tassi di interesse negli Stati Uniti e Europa dopo le ultime decisioni di Fed e Bce e dopo che la BoJ si è unita alle mosse da falco delle banche centrali. A fine seduta, il differenziale di rendimento tra il BTp benchmark decennale italiano (Isin IT0005494239) e il pari scadenza tedesco e' indicato a 217 punti base, uno in meno rispetto a 218 punti del closing di ieri (e dell'apertura di oggi). In netto rialzo, invece, il rendimento del BTp decennale benchmark, che in chiusura si attesta al 4,46% dal 4,37% dell'ultimo riferimento della vigilia.

Gas -20% in tre sedute dopo l'accordo Ue sul prezzo

I prezzi del gas registrati sulla piattaforma olandese Ttf scendono ancora all'indomani dell'accordo raggiunto tra i Paesi Ue per il meccanismo di correzione alle quotazioni del gas. Ad Amsterdam -1,7% nel finale a 106,6 euro al megawattora il future scadenza gennaio, che ha toccato un minimo a 100,2 euro, livello che non si vedeva da metà giugno (-20% nelle ultime tre sedute). I ministri Ue dell’energia hanno raggiunto un accordo sul price cap a un prezzo sensibilmente inferiore (180 euro al Mwh) rispetto a quanto proposto dalla Commissione, sebbene soggetto a molteplici condizioni per essere attivato (tra cui uno scostamento eccessivo dai prezzi internazionali del LNG per ridurre il rischio di restare fuori mercato in caso di tensioni internazionali), notano gli analisti di Mps Capital Services. Il meccanismo entrerà in vigore dal prossimo 15 febbraio, di fatto coprendo solo parzialmente l’attuale mercato invernale.

La Banca mondiale taglia stime di crescita sulla Cina

La Banca mondiale (Bm) ha nettamente abbassato le sue previsioni di crescita per la Cina per quest’anno e per il 2023, a causa di «rischi significativi» legati principalmente al Covid-19 e alla crisi immobiliare. Nelle sue precedenti previsioni di giugno, l’istituto era già preoccupato per la crescita della seconda economia mondiale, allora sotto il giogo del «zero Covid», una politica sanitaria severa e molto penalizzante per l’attività. Il Paese ha bruscamente fatto dietrofront all’inizio di dicembre e ha revocato la maggior parte delle restrizioni in vigore da quasi tre anni, dopo che i primi casi di Covid erano comparsi a Wuhan alla fine del 2019. Gli esperti ora temono che la Cina sia mal preparata all’ondata di contagi legata a questa riapertura, con milioni di anziani e di persone vulnerabili che non vengono vaccinati. In questo contesto, secondo la Banca mondiale la seconda economia mondiale dovrebbe registrare quest’anno un aumento del Pil solo del 2,7% e poi del 4,3% l’anno prossimo.

Mercati, per saperne di più

I podcast con i dati e le analisi

Cosa sta accadendo alle Borse, qual è stato il fatto chiave del giorno? Appuntamento quotidiano con la redazione Finanza e Risparmio che cura il podcast quotidiano “Market mover”. Ascolta il podcast
Ogni giorno alle 18 puoi avere il punto sulla chiusura delle Borse europee con il podcast automatico creato con AI Anchor

La Borsa oggi in video

La redazione di Radiocor cura ogni giorno - dal lunedì al venerdì - un video con i dati fondamentali della giornata della Borsa di Milano, l’andamento dell’indice, un’analisi dei titoli in maggiore evidenza. Guarda i video

Le notizie per approfondire

Gli approfondimenti delle notizie di Finanza e Risparmio sono l’elemento distintivo di Mercati+, la sezione premium del Sole 24 Ore. Qui per scoprire come funziona e i servizi che offre.
Per gli aggiornamenti dei dati delle Borse ecco la sezione Mercati mentre per le notizie in tempo reale il rullo della sezione di Radiocor .
Infine, ecco la newsletter settimanale Market Mover

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti