ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa giornata dei mercati

Giornata di riscatto con banche e tech, Milano chiude a +1,95%. Wall Street positiva

Tornano gli acquisti sui titoli tecnologici dopo la seduta difficile di Wall Street e il blocco di WhatsApp, Facebook e Instagram

di Eleonora Micheli e Paolo Paronetto

Articolo aggiornato il 5 ottobre alle 22:07

La Borsa, gli indici del 5 ottobre 2021

4' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Giornata di riscatto per le Borse europee e anche per Wall Street (che ha chiuso positiva), dove hanno rialzato la testa i titoli tecnologici dopo la brusca frenata della vigilia, provocata sia dal rialzo dei tassi, sia dai problemi legati al blocco dei social network Facebook, Instagram e Whatsapp. Sebbene i rendimenti dei bond siano saliti, con quelli americani sui Treasury a dieci anni sopra l'1,52%, gli investitori sono tornati ad acquistare azioni. Piazza Affari e Amsterdam hanno vantato le performance migliori. Il Ftse Mib ha guadagnato l'1,95%, mentre lo spread è calato in area 104 punti. Ad ogni modo gli operatori non escludono volatilità nelle prossime sedute, dal momento che il focus dei mercati finanziari resta su dimensioni e durata delle tendenze inflazionistiche e su come queste potranno innescare gli interventi delle banche centrali.

Wall Street in rialzo, sotto la lente la galassia Zuckerberg

Dopo la frenata della vigilia, Wall Street recupera terreno con vigore, anche se tra gli investitori aumenta la preoccupazione per il limite del debito federale, su cui va avanti lo stallo in Congresso. A fine seduta il Dow Jones sale dello 0,92% a 34.315,86 punti, il Nasdaq avanza dell’1,25% a 14.433,83 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dell’1,02% a 4.345,78 punti.

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La segretaria al Tesoro, Janet Yellen, ha detto che, senza un accordo tra repubblicani e democratici entro due settimane, gli Stati Uniti finiranno in default per la prima volta nella loro storia e che probabilmente ci sarà una recessione. Ieri, il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha detto che bisogna intervenire subito e che i repubblicani hanno un comportamento «pericoloso» e «sconsiderato». Intanto l'attenzione è catalizzata da Facebook dopo che ieri, 4 ottobre, è stata una giornata nera per Mark Zuckerberg e la sua galassia a seguito dello stop dei social e anche delle parole di Frances Haugen, un'ex manager che ha consegnato migliaia di pagine di documenti al Congresso e al Wall Street Journal. Haugen ha accusato il colosso di Internet di pensare prima ai profitti che alla sicurezza delle persone e di aver «tradito» la democrazia, permettendo la diffusione di informazioni false per privilegiare, appunto, i guadagni. Oggi, dinnanzi al Congresso, ha chiesto un intervento visto che facebook sta mettendo in pericolo la democrazia. «Possiamo avere social media che ci mettano in connessione senza fare a pezzi la nostra democrazia, mettendo i nostri bambini in pericolo, aizzando la violenza etnica nel mondo. Possiamo fare meglio», ha dichiarato. Ad ogni modo le azioni di Facebook stanno recuperando quasi il 2% del proprio valore.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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Unicredit in testa a Milano, bene le banche

Tra i titoli milanesi a maggiore capitalizzazione, Unicredit (+4,34%) si è messa in luce dopo che l'esito della tornata elettorale, secondo gli osservatori, aumenta la probabilità di via libera all'acquisizione di Banca Mps. Si è comunque messo in evidenza l'intero settore bancario, con Banco Bpm (+5,62%). Banca Pop Er (+3,52%), Intesa Sanpaolo(+3,37%) e Finecobank (+2,59%) sugli scudi. E' andato bene il comparto tech, con Stmicroelectronics salita del 2,5%. Sono inoltre rimaste sotto i riflettori le azioni di Leonardo - Finmeccanica (+0,66%), dopo che la società ha riavviato il processo di quotazione in Borsa della controllata americana Drs. Stellantis è salita del 2,59%, mentre oltre hanno perso quota le Saipem (-0,95%) e le Buzzi Unicem(-0,41%). Nel resto del listino si è messa in luce la Roma, volata del 12,02% mentre la speculazione scommette sul possibile ritorno d'attualità del progetto del nuovo stadio dopo che le elezioni amministrative hanno sancito la mancata riconferma della sindaca uscente Virginia Raggi, la cui amministrazione aveva bloccato l'idea. Realizzi su Ovs dopo la cavalcata che nelle ultime dieci sedute circa aveva spinto il titolo a salire del 48% sulla scia dei conti semestrali: le quotazioni hanno lasciato sul terreno il 9,71%. Bene anche Gefran (+13,54%) e B&C Speakers(+7,34%), mentre hanno perso terreno Trendevice (-7,12%) e Fabilia (-7,52%).

Deficit da record negli States

Deficit Usa da record. Il rosso della bilancia commerciale negli Stati Uniti, ad agosto, è aumentato rispetto al mese precedente, facendo registrare un altro record, dopo quello stabilito a giugno. Nel dettaglio è aumentato del 4,2% a 73,3 miliardi di dollari, dopo i 70,3 miliardi di dollari del mese precedente (rivisto dall'iniziale 70,05 miliardi), contro attese per un dato a 70,6 miliardi di dollari, secondo i dati diffusi dal Dipartimento del Commercio. Ad agosto, le esportazioni sono aumentate dello 0,5% a 213,7 miliardi di dollari, le importazioni sono cresciute dell'1,4% a 287 miliardi di dollari. Dall'inizio dell'anno, il deficit di beni e servizi è aumentato di 140,8 miliardi di dollari, il 33,7%, dallo stesso periodo del 2020. Le esportazioni sono aumentate di 244,3 miliardi, il 17,5%, le importazioni di 385,1 miliardi, il 21,2%. I dati mostrano che è aumentato di 3,1 miliardi, a 28,1 miliardi di dollari, il deficit con la Cina; quello con il Canada è aumentato di 1,4 miliardi a 5,1 miliardi di dollari. Il deficit con l'Italia è di 3,1 miliardi di dollari, quello con l'Unione europea di 19,3 miliardi.

Nuovi massimi per il petrolio, euro fermo a 1,16 dollari

I prezzi del petrolio consolidano i massimi da oltre tre anni all'indomani dell'incontro tra i Paesi aderenti al cartello Opec+ che hanno confermato l'intesa per un aumento graduale della produzione: il Brent dicembre avvicina gli 83 dollari al barile e guadagna l'1,98% a 82,87 dollari, mentre il Wti novembre sale dell'1,95% a 79,13 dollari. Intanto sul mercato dei cambi, il rapporto euro/dollaro è rimasto fermo attorno alla soglia di 1,16.


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