la giornata dei mercati

Borse, Milano la peggiore su ipotesi elezioni, spread verso 180

d Eleonora Micheli


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4' di lettura

Chiusura contrastata per le Borse europee segui qui i listini del Vecchio Continente), nonostante Wall Street (segui qui i principali indici Usa) si sia spinta su nuovi massimi, proprio mentre la stagione delle trimestrali entra nel vivo, riservando sorprese positive. Milano ha registrato la performance peggiore del Vecchio Continente, risentendo dell’ipotesi che siano presto indette elezioni politiche e si apra dunque un quadro di maggiore instabilità. Del resto anche il Centro Studi di Confindustria ha puntato l’indice proprio sull’incognita elettorale, che rappresenta un rischio per l’avanzare lento della congiuntura italiana, insieme al credito bancario che procede con il freno a mano tirato. Il FTSE MIB ha perso lo 0,73%, mentre lo spread BTp/Bund ha chiuso a quota 175 punti, dopo aver avvicinato i 180 punti.

St super-star su prospettive crescita nel 2017
A Piazza Affari si sono inoltre distinte le Stmicroelectronics (+8,1%), che si sono infiammate dopo la diffusione dei conti del quarto trimestre 2016, archiviati con ricavi in progresso dell'11,5% rispetto all’anno prima, a 1,86 miliardi di dollari, e margini sopra le previsioni. In più l’ad, Carlo Bozzotti, ha indicato, alla luce degli ordini ricevuti, che l’azienda è fiduciosa «che lo slancio che ha caratterizzato la seconda metà del 2016 possa proseguire anche all'inizio del 2017». In particolare
il fatturato è stimato in crescita del 12,5% nei primi tre mesi dell'anno rispetto allo stesso periodo del 2016, con un calo del 2,4% trimestrale, mentre il gross margin dovrebbe attestarsi al 37%, contro le precedenti stime del 36%.

Generali Intesa sotto la lente
Ha continuato a tenere banco la vicenda di Generali (+0,39%), mentre gli investitori si interrogano sull’offerta che potrebbe lanciare Intesa Sanpaolo (-2,1%) e su tutti i possibili risvolti. Del resto nei giorni scorsi il primo gruppo bancario italiano ha confermato che è allo studio del management del gruppo una possibile combinazione con il gruppo assicurativo. Oggi hanno perso quota le Mediobanca (-3,19%), sebbene gli analisti stiano rivedendo al rialzo le valutazioni in modo da tenere conto della corsa delle quotazioni di Generali, di cui piazzetta Cuccia è il primo azionista con una partecipazione del 13%, sia dell’appeal speculativo sul futuro dell’istituto.

Secondo indiscrezioni Unicredit, scivolata sul finale di mezzo punto percentuale, potrebbe cedere la propria quota dell’8% a Intesa. Anche se proprio oggi il vicepresidente, Fabrizio Palenzona, ha ribadito che non c'è nessuna intenzione di vendere. Intanto i titoli per gran parte della seduta hanno continuato a salire, beneficiando dell'interesse dei grandi investitori. «Il piano industriale di Mustier piace molto – ha commentato un analista – è credibile e rimetterà in sesto l’istituto. Così c’è una corsa ad acquistare le azioni prima dell’aumento di marzo, in modo da poter avere prima il diritto legato all’operazione».

Effetto conti su Fca
Fiat Chrysler Automobiles è salita dell'1,18% festeggiando il bilancio 2016 da record. L’utile netto è migliorato del 47% a 2,5 miliardi, battendo anche i target indicati dal costruttore. I ricavi netti, in linea con il 2015, sono stati pari a circa 111 miliardi, mentre l'indebitamento netto industriale è sceso a 4,6 miliardi.
La buona performance di Fca ha trascinato al rialzo anche Exor (+1,8%).

Leonardo debole dopo sfumato accordo con Raytheon
Sin dalle prime battute sono invece andate male le azioni di Leonardo - Finmeccanica (-2,4%) pagando dazio al mancato accordo con l'americana Raytheon per partecipare alla gara per 350 addestratori di volo per la Us Air Force, stimata in oltre 10 miliardi, cui Leonardo avrebbe partecipato con una versione avanzata del suo M-346. Il ceo, Mauro Moretti, ha dichiarato che Leonardo sta esplorando opportunità di crescita che possono essere autofinanziate dopo aver ridotto il debito.

Ancora male YNAP, in rialzo Recordati in scia ad Actelion
Hanno continuato a perdere quota le Yoox Net-A-Porter Group ancora in scia al report critico pubblicato la vigilia da Exane Bnp Paribas, che ha puntato l'indice sulla concorrenza sfrenata nel settore Internet che potrebbe mettere sotto pressione la società fondata da Federico Marchetti. Le prese di beneficio hanno fatto fare retromarcia alla maggior parte dei titoli bancari e in primis a quelli di Banco Bpm(-3,9%). Sono invece state gettonate le Recordati (+0,8%), andando in scia ai farmaceutici europei dopo che Johnson&Johnson ha annunciato che acquisterà la società svizzera Actelion per 30 miliardi di dollari. Gli azionisti di Actelion riceveranno 280 dollari per azione in contanti.

Euro si indebolisce sul dollaro, petrolio in rialzo
Sul fronte dei cambi, l'euro ha perso posizioni sul dollaro (segui qui l'andamento dell'euro contro le principali divise e qui quello del dollaro). Risulta in rialzo il petrolio (segui qui l'andamento di Brent e Wti).

Spread verso i 180 punti, rendimento schizza ai massimi dal 2015
Il rendimento dei decennali italiani segna la peggiore performance nell'area euro raggiungendo livelli che non si vedevano da fine giugno 2015, risentendo dell'ipotesi che a breve siano indette elezioni politiche dopo che la Consulta ha bocciato il ballottaggio, ma approvato il premio di maggioranza. Si apre a questo punto un quadro di maggiore instabilità. Per altro a primavera sono già in calendario anche le presidenziali francesi.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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