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Schiarita dazi e Aramco elettrizzano le Borse, Piazza Affari al top da maggio ‘18

Washington e Pechino hanno ribadito l'ottimismo per un primo pacchetto di accordi, con gli Stati Uniti pronti anche a riaprire i rapporti commerciali tra le aziende Usa e Huawei. Il Ftse Mib (+1,6%) oltre i 23 mila punti, si conferma l'indice migliore di giornata in Europa, con in testa Ferrari (+6,5%) dopo la trimestrale e l'accordo con Armani. Chiusura record anche per Wall Street

di Andrea Fontana e Enrico Miele

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(ASSOCIATED PRESS)

Washington e Pechino hanno ribadito l'ottimismo per un primo pacchetto di accordi, con gli Stati Uniti pronti anche a riaprire i rapporti commerciali tra le aziende Usa e Huawei. Il Ftse Mib (+1,6%) oltre i 23 mila punti, si conferma l'indice migliore di giornata in Europa, con in testa Ferrari (+6,5%) dopo la trimestrale e l'accordo con Armani. Chiusura record anche per Wall Street


4' di lettura

I segnali distensivi che arrivano dalla lunga trattiva Usa-Cina sui dazi e la “Ipo del secolo” di Aramco hanno elettrizzato i listini europei, che chiudono tutti con decisi rialzi. L’apertura statunitense per evitare tariffe sull'import di auto europee e giapponesi ha poi dato un ulteriore sprint, in testa il settore auto, con l’indice Stoxx 600 (+1%) che nel corso della seduta ha superato i massimi da agosto 2015. La quotazione del colosso petrolifero, invece, pur tra i dubbi degli analisti per il mancato sbarco su una piazza estera, ha moltiplicato gli acquisti sui titoli energetici e materie prime. Tra le big la Borsa migliore alla fine è stata quella di Milano, dove il FTSE MIB ha chiuso con un rialzo dell’1,64% superando il tetto dei 23.300 punti e arrivando così ai massimi dal 21 maggio 2018 (pochi giorni prima dell’incarico al premier Conte per formare il governo M5s-Lega), mentre il guadagno da inizio anno supera il 27%. Chiusura record anche per Wall Street, con tutti gli indici che hanno aggiornato i propri massimi storici. Il Dow Jones è salito dello 0,42% a 27.462,72 punti, il Nasdaq è avanzato dello 0,56% a 8.433,20 punti mentre lo S&P 500 ha messo a segno un progresso dello 0,37% a 3.078,32 punti.

A conquistare il primo gradino del podio a Piazza Affari è stata la Ferrari con una seduta sprint chiusa a +6,5% e 153,8 euro ad azione, nuovo record storico (il Cavallino nella seduta ha toccato un ulteriore massimo di 155,15 euro) in scia con la trimestrale e il rialzo della guidance per il 2019. La casa di Maranello ha trascinato al rialzo l’intera galassia Agnelli, da Cnh Industrial (+4,5%) a Exor (+2,16%). Acquisti anche su Leonardo - Finmeccanica (+4%) e Saipem (+3,7%) spinta dagli analisti che vedono per il gruppo nuovi contratti con la Ipo di Aramco. In fondo al listino realizzi per Amplifon (-1%).

L'ottimismo delle Borse è stato legato in particolare alle dichiarazioni arrivate nel week end dal Segretario al Commercio Usa, Wilbur Ross, che si è mostrato fiducioso sulla sigla di una intesa sulla cosiddetta "fase 1" entro novembre aggiungendo inoltre che a breve arriverà l'autorizzazione alle aziende Usa a riprendere le vendite dei propri prodotti a Huawei. Sul fronte macroeconomico, inoltre, da registrare il piccolo miglioramento a ottobre dell'attività manifatturiera dell'eurozona e anche in Germania: gli indici Markit realizzati raccogliendo le indicazioni dei responsabili acquisti delle grandi aziende hanno mostrato un leggero rialzo rispetto al mese precedente.

Piazza Affari non ha fatto eccezione e si è confermata la migliore d'Europa. A brillare è anche il settore pneumatici con in testa Pirelli & C (+3,4%). Seduta tonica poi per il settore bancario italiano: in attesa delle trimestrali, gli investitori hanno premiato Banca Pop Er (+3,2%), Ubi Banca (+3,2%) e Finecobank (+2,8%). A continuare la sua corsa è anche Fiat Chrysler Automobiles nell’attesa che sia siglato il memorandum of understanding con Peugeot Psa (tra tre settimane, al massimo un mese), dopo l’annuncio delle trattative tra i due gruppi per realizzare la fusione e dare origine alla quarta casa auto al mondo. I titoli del Lingotto oggi hanno chiuso con un rialzo del 2,5% attestandosi a 14,36 euro, ma gli analisti di Equita ritengono che le Fca abbiano ancora spazio per correre, nonostante la volata delle ultime sedute. Se verrà effettivamente realizzata la fusione con Peugeot, i titoli – ipotizzano gli esperti – si spingeranno sopra i 17 euro. Più nel dettaglio, gli analisti hanno spiegato che il target di prezzo sopra i 17 euro tiene conto sia delle sinergie, valutate attorno a 3,7 miliardi in quattro anni, sia del dividendo straordinario che Fca distribuirà prima dell'operazione, pari a 5,5 miliardi euro. In più va tenuto conto anche del valore di Comau che verrà scorporata prima dell’aggregazione tra Fca e Peugeot.

Fuori dal listino principale, boom di Bialetti (+28,4%) nel primo giorno dell'aumento di capitale di Bialetti da 6,47 milioni di euro approvato dal cda a luglio e parte di un rafforzamento patrimoniale che comprende anche una emissione obbligazionaria da 35,8 milioni, sottoscritta da Sculptor Ristretto Investments (veicolo che fa capo a Och-Ziff Capital Investment) e nuovo debito per 10 milioni di euro.

A settembre, gli ordini alle fabbriche Usa hanno deluso le attese. Secondo quanto reso noto dal Dipartimento del Commercio, il dato è diminuito dello 0,6%, mentre gli analisti attendevano un dato in calo dello 0,5% rispetto al mese precedente. Il dato segue un ribasso dello 0,1% ad agosto. Al netto dei trasporti, c'è stato una contrazione dello 0,1% rispetto ad agosto; escludendo la difesa, un'altra categoria volatile, c'è stato un ribasso dello 0,6%.

Grazie all'ottimismo legato agli scenari commerciali sale il prezzo del petrolio a 56,7 dollari al barile nel Wti dicembre e a 62,4 dollari al barile nel Brent gennaio. Sul fronte dei cambi, euro/dollaro a 1,1164 da 1,1165. Euro/yen a 121 (da 120,82 venerdì) e dollaro/yen a 108,40 (da 108,20). Sterlina arretra a 1,2921 dollari (1,2939).

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