La giornata dei mercati

Effetto trimestrali sui listini Ue, Piazza Affari vince con Saipem e St

Entrambi le società hanno pubblicato conti del periodo luglio settembre migliori delle attese. Anche Mediobanca ha annunciato numeri migliori delle previsioni e così ha aggiornato nuovi massimi. Bio-On è invece stata sospesa a tempo indeterminato dalla contrattazioni

di Eleonora Micheli


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5' di lettura

L’ultimo discorso da presidente della Bce, Mario Draghi, e alcune trimestrali superiori alle attese hanno spinto in rialzo i listini del Vecchio Continente. Milano ha guadagnato in chiusura lo 0,79%, mentre lo spread è rimasto abbastanza stabile in area 141 punti (-2,1 punti), nel giorno della risposta di Roma ai rilievi sulla manovra economica da parte di Bruxelles.

Draghi avverte sui rischi di un deterioramento dell'economia
La Banca centrale europea ha confermato tassi attorno allo zero e ha ribadito che a partire da novembre inizieranno gli acquisti di asset al ritmo di 20 miliardi di euro al mese. Draghi, nella sua ultima riunione da presidente, ha detto di nuovo che «un ampio grado di accomodamento monetario è ancora necessario affinché l’inflazione continui stabilmente a convergere su livelli inferiori, ma prossimi al 2% nel medio termine». Per altro è stato confermato uno scenario con rischi al ribasso per l’andamento dell’economia della zona euro, anche se la prospettiva di una Brexit senza accordo «ha migliorato la situazione». Il numero uno della Bce ha difeso le scelte di politica monetaria prese nella precedente riunione del consiglio direttivo, spiegando che «fino a settembre il settore europeo dei servizi mostrava resistenza a fronte dell'indebolimento del manifatturiero, ma in settembre anche il settore servizi ha mostrato un netto indebolimento». A proposito di economia, oggi gli indici Pmi hanno fotografato una congiuntura ancora fiacca, sebbene a ottobre sia migliorato il comparto terziario (a 51,8 da 51,6 di settembre), a fronte di un settore manifatturiero che rimane sui minimi dal 2013 (indice stabile a 45,7 punti).

Andamento Piazza Affari FTSE Mib

St in volata, bene anche Saipem. Mediobanca su nuovi massimi
A Piazza Affari oggi è stata la giornata di Saipem (+5,3%) ed Stmicroelectronics (+8,5%), entrambe premiate per i conti del terzo trimestre superiori alle attese. Nel dettaglio St ha vantato la performance migliore del Ftse MIb, nonostante l’utile netto sia calato rispetto all’anno scorso del 18,3% a 302 milioni di dollari. D’altra parte i ricavi, migliorando dell’1,2%, sono andati meglio delle attese e soprattutto dovrebbero continuare a salire anche nell’ultimo scorcio dell’anno: i vertici hanno indicato che il fatturato crescerà anche negli ultimi tre mesi del 2019 dell’1,2% su base annua. L’indicazione ha fatto tirare un sospiro di sollievo agli investitori, che proprio il giorno prima avevano temuto un rallentamento del giro d’affari per il gruppo italo-francese, dopo il profit warning sui conti di fine anno lanciato dall’americana Texas Instrument. Quanto a Saipem, l’azienda ha annunciato il ritorno all’utile nel terzo trimestre 2019, esattamente per 30 milioni, contro il rosso da 34 milioni dello stesso periodo del 2018. L’ad, Stefano Cao, ha dichiarato che ci sono le condizioni per un ritorno al dividendo, anche se, ha ricordato, la decisione spetta agli azionisti. Occhi puntati, inoltre, su Mediobanca (+0,98%), nel giorno in cui l’istituto ha diffuso i numeri del periodo luglio-settembre, archiviati con un utile netto salito del 10,3% a 271 milioni di euro, al di sopra delle attese degli analisti. I titoli hanno aggiornato nuovi massimi, anche se il mercato a questo punto attende altri due appuntamenti importanti, ossia l’assemblea dei soci il 28 ottobre e la presentazione del piano industriale in calendario il 12 novembre.

Rimbalzano le Amplifon, in calo Nexi, giù anche le banche
Dopo lo scivolone della vigilia, sono rimbalzate le Amplifon e anche le Ferrari. Hanno perso quota anche le Telecom Italia (-0,8%), dopo la buona performance delle ultime sedute. Nexi ha lasciato sul parterre il 2%, con il mercato che si interroga sull’impatto delle misure del Governo per favorire l’utilizzo delle carte di credito, ma a commissioni probabilmente ridotte. Sono inoltre andate male le azioni delle banche, con Ubi che ha lasciato sul parterre il 2,88%, Banco Bpm l'1,98% e Bper l'1,8%. Quest’ultima nonostante l’ad, Alessandro Vandelli, abbia confermato i target al 2021 e abbia preannunciato qualche «riflessione» su Arca, la partecipata attiva nel risparmio gestito. Il manager ha anche preannunciato che la banca sta lavorando alla cessione di circa un miliardo di Npl.

Juventus in rialzo nel giorno dell'assemblea
La Juventus ha guadagnato l'1,7% nel giorno in cui si è tenuta l’assemblea dei soci per varare l’aumento di capitale da 300 milioni di euro. Operazione che, ha spiegato il presidente Andrea Agnelli, «non era necessaria. E’ stata una scelta strategica da parte della società in un’ottica di sviluppo e per finanziare un percorso di crescita ulteriore». Della galassia Agnelli, hanno battuto la fiacca le Fca (+0,15%) e le Cnh (-0,4%). Moncler ha registrato un progresso dello 0,9% nell'attesa dei dati sulle vendite diffusi a Borsa chiusa.

    Fuori dal Ftse Mib, male Maire tecnimont, rimane sospesa Bio on
    Fuori dal paniere principale, Maire Tecnimont ha lasciato sul parterre il 4,7% nel giorno della diffusione dei conti dei primi nove mesi, chiusi con un utile netto in calo del 6,8% a 83,5 milioni. La società ha inoltre dato una sforbiciata alle previsioni di fatturato per fine anno, a 3,4 miliardi dalla precedente indicazione di 3,8 miliardi. Ha comunque confermato un ebitda a 210 milioni e anche la posizione finanziaria netta positiva per 80-100 milioni. Technogym è scivolata del 4,7% all’indomani della diffusione delle vendite dei primi nove mesi, nonostante queste siano salite del 7,2% rispetto al corrispondente periodo del 2018, a 464,8 milioni di euro. Nel mercato Aim, Borsa Italiana ha deciso B che titoli di Bio-on «sono sospesi a tempo indeterminato dalle negoziazioni». La decisione arriva dopo che la procura di Bologna ha emesso una serie di misure cautelari nei confronti del gruppo della bioplastica e dei suoi vertici, accusati di manipolazione di mercato e false comunicazioni sociali

    Bene Hermes, giù Puma, crolla Nokia
    Nel resto d'Europa, Parigi ha guadagnato lo 0,55; Francoforte lo 0,58%, mentre Madrid è rimasta al palo. Londra è stata la migliore, in progresso dello 0,91%. A Parigi Hermes ha registrato un progresso dell'1,9% dopo avere annunciato un'accelerazione delle vendite del 18,2% nel terzo trimestre 2019. A Francoforte, invece, le Puma hanno lasciato sul parterre il 4,47%, nonostante la trimestrale in crescita pubblicata oggi, con i ricavi aumentati del 17% a 1,48 miliardi di euro, e l'ebit del 25%, a 162 milioni di euro. Il gruppo prevede a questo punto per l'intero 2019 un progresso delle vendite del 15%. A Helsinki sono crollate le Nokia, di oltre il 20% nonostante la società abbia annunciato di essere tornata in utile nel terzo trimestre 2019, per 82 milioni a fronte di una perdita di 79 milioni nello stesso periodo dello scorso anno . I vertici del gruppo, però, hanno dato una sforbiciata alle previsioni per il 2019 e anche per il 2020.

    Euro debole nel giorno di Draghi. Volatile il greggio
    Sul fronte dei cambi, si è indebolito l'euro/dollaro, attestandosi a 1,109 (da 1,112 di ieri). La moneta unica vale inoltre 120,46 yen (da 120,8 yen), mentre il dollaro/yen è pari a 108,54. La sterlina vale 1,2830 dollari. Il petrolio ha più volte cambiato la direzione di marcia; il Wti, contratto con consegna a dicembre, sale dello 0,3% a 56,16 dollari al barile.

    (Il Sole 24 Ore Radiocor)

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