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Borse, Piazza Affari svetta con le banche, spread a 269. Balzo del petrolio

di Eleonora Micheli


Borse 2019, solo il 24% degli operatori prevede rialzi

4' di lettura

Chiusura contrastata per le Borse europee, su cui è tornata a dominare la prudenza dopo il rally di venerdì scorso. Del resto lo shutdown americano, i dubbi sull'andamento dell'economia globale e l'incognita Brexit restano fattori che spingono gli investitori alla cautela, anche se potrebbero emergere novità positive sul fronte del commercio internazionale dopo che sono riprese le trattative tra Washington e Pechino. Milano ha vantato la performance migliore, con il Ftse Mib salito dello 0,65%. Anche lo spread è sceso a 268,8 punti.

Torna la cautela dopo rally di venerdì
Le Borse europee sono partite in timido rialzo, ma hanno rallentato il passo con il passare delle ore, risentendo dei dubbi legati all’andamento dell’economia globale. Inoltre in Europa i riflettori rimangono puntati sulla Francia e sulla protesta dei gilet gialli, oltre che sulla Gran Bretagna, dove oggi è emerso che il voto della Camera dei Comuni britannica per la ratifica dell'accordo sulla Brexit è stato fissato per martedì 15 gennaio. Anche Wall Street ha registrato un andamento volatile, dopo la buona performance di venerdì scorso, innescata sia dall’apertura del numero uno della Fed, Jerome Powell, a un atteggiamento flessibile da parte dell’istituto centrale, sia dai dati sul mercato del lavoro, che hanno incorniciato il 2018 come anno migliore dal 2015.

Bene le banche, Unicredit in prima fila
A Piazza Affari numerosi titoli hanno risentito degli aggiustamenti di portafoglio compiuti dagli investitori istituzionali con l’avvio del nuovo anno. Sono andate bene le azioni delle banche, «di cui gli investitori sono abbastanza scarichi», ha commentato un trader. Così Unicredit ha guadagnato il 2,6%, facendo meglio di tutto il settore. Sono comunque salite con convinzione anche le Ubi Banca (+1,9%) e le Intesa Sanpaolo (+1,69%), mentre sono rimaste leggermente più indietro leBanco Bpm (+0,59%) e le Bper (+0,62%). Ha invece perso lo 0,18% Mediobanca, risentendo anche dell'andamento debole della sua partecipata Generali (-0,3%).

Ben impostate le new entry Amplifon e Juve , giù Pirelli
Hanno fatto ancora bene le new entry nel Ftse Mib, ossia Juventus Fc (+2,9%) e Amplifon (+3,8%), entrate a far parte del paniere principale dallo scorso 27 dicembre. Stmicroelectronics (+3,89%) ha rialzato la testa dopo la debolezza della scorsa settimana e nell’attesa dei dati sull’intero 2018, che verranno diffusi il prossimo 24 gennaio. Per contro sono andate male le Campari (-0,9%) e le Pirelli & C (-0,95%), dopo il taglio del giudizio da parte di Jp Morgan. La banca d’affari Usa ha rimosso la raccomandazione di "Overweight" e ha abbassato il target di prezzo da 8,8 a 7 euro in attesa della nuova guidance sul 2019. Il broker ha raccomandato prudenza su tutto il settore dei pneumatici, che nella prima parte del 2019 potrebbe risentire di una certa pressione sui prezzi delle materie prime. Così anche Pirelli è tutto sommato già ben valutata dalla Borsa, nonostante la «straordinaria» la capacità di esecuzione delle strategie del gruppo. Jp Morgan ha inoltre tagliato la raccomandazione su diversi player (Nokian, Michelin e Gestamp) ritenendo che gli investitori tenderanno ad alleggerire le posizioni fino a che non ci sarà una forte visibilità sulla stabilità dei programmi di produzione.

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Andamento dello spread Btp / Bund

Telecom sotto la lente, bene i titoli della moda
Telecom Italia ha perso lo 0,4%, mentre il mercato si interroga sul futuro della compagnia e anche sulla pressione competitiva, dopo che l’ad di Iliad, Benedetto Levi, ha ribadito che il trend dei clienti è positivo, pur non dando aggiornamenti rispetto all’ultimo dato di fine settembre di 2,3 milioni. Moncler si è riavvicinata ai 30 euro salendo del 2,7%, nell’attesa di novità sul settore della moda che potrebbero emergere sia da Pitti Immagine, sia dalle imminenti sfilate maschili milanesi. Del comparto sono infatti andate bene anche le Salvatore Ferragamo (+0,89%), mentre fuori dal paniere principale Aeffe ha messo a segno un rialzo del 6% e Brunello Cucinelli del 3,78%. Quest’ultima nell’attesa dei ricavi del 2018 diffusi a Borsa chiusa. Il giro d’affari dell’anno scorso si è attestato a 553 milioni di euro, in progresso dell’8,1% a cambi correnti, o del 10,7% a cambi costanti.

Tra le piccole occhi puntati su Smre
Sempre fuori dal paniere principale, le azioni Smre hanno perso il 2,55%, avvicinandosi ai 6 euro, valore minimo dell'opa obbligatoria che dovrà essere lanciata dall'americana SolarEdge, nuovo azionista di maggioranza assoluta. Questa mattina è infatti stato annunciato l'accordo vincolante tra gli azionisti di MTI Holding e SolarEdge Technologies, società quotata sul Nasdaq, per il passaggio del 51,48% di Smre al gruppo americano. La transazione dovrebbe essere perfezionata nel corso delle prossime settimane e sara' seguita da una Opa obbligatoria sul capitale della società umbra di tecnologie per propulsori e componenti elettronici per veicoli elettrici. Sono infine volate del 28% le Visibilia Editore e del 16% le Stefanel.

Oltreoceano Eli Lilly lancia opa da 8 miliardi
Oltreoceano sono tenuti sotto osservazione i titoli farmaceutici, dopo che il gruppo f statunitense Eli Lilly ha trovato un accordo per rilevare l'azienda biotech Loxo Oncology, le cui quotazioni volano del 66%.Eli Lilly ha messo sul piatto 8 miliardi di dollari.
Invece crollano del 20% le azioni di PG&E, la più grande utility nello stato della California, sulla scorta di voci secondo cui l'azienda sta valutando se ricorrere alla bancarotta a fronte di miliardi di potenziali oneri legati ai maxi incendi mortali che a novembre hanno colpito la California e che potrebbero essere stati causati da "incidenti elettrici" alle infrastrutture dell'azienda. Infine sono deboli le Apple nel giorno in cui il gruppo di Cupertino ha siglato un accordo con la rivale sudcoreana Samsung in base al quale il produttore di iPhone distribuirà sulle smart tv dell'azienda asiatica gli show disponibili sul suo iTunes.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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